James S. A. Corey.
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Nemesis Games. L'Esodo.
Ciclo: The expanse (la distesa) 5.
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Parte 2. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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14.
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Naomi.
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Terryon Lock avrebbe dovuto essere un nuovo tipo di posto nel vuoto del sistema di Giove. Un mondo cinturiano, avevano pensato, modulare per poter crescere o contrarsi a seconda delle necessit, e al di fuori del controllo della Terra, di Marte o di chiunque altro. Una citt libera nello spazio, con un suo governo e suoi controlli ambientali. Naomi aveva visto i piani quando erano apparsi inizialmente sulle reti. Rokku li aveva fatti stampare su sottili fogli di plastica e li aveva appesi alle pareti della nave. Terryon Lock era stato la nuova Gerusalemme, finch le forze di sicurezza di Ganimede non lo avevano chiuso. Niente colonie senza permesso. Niente case. Niente porti sicuri, neppure se li costruivano da soli.
Non era neppure incinta, quando era successo, e non aveva saputo che quello l'avrebbe definita come persona.
Filip aveva otto mesi quando l'Augustn Gamarra era esplosa. La Gamarra aveva lasciato la Stazione di Ceres diretta a una stazione di ricerca della marina della Coalizione su Oshima con un carico di sostanze organiche e apparecchiature idroponiche. A dieci ore dalla partenza, mentre la nave procedeva tranquilla a un quarto di g, il contenimento della bottiglia magnetica era venuto meno e il nucleo di fusione si era riversato nella nave. Per una frazione di secondo la Gamarra si era fatta luminosa come il sole e duecentotrenta persone erano morte. Non erano sopravvissuti rottami di sorta e l'indagine ufficiale sull'incidente si era chiusa senza approdare a nulla. Incidente o sabotaggio. Sfortuna o omicidio.
Si erano spostati dalla stanza nascosta sul retro del locale a un appartamento privato ancora pi vicino al centro di rotazione. L'aria aveva quell'odore troppo pulito di ozono proprio di un filtro di riciclaggio sostituito di recente. Filip sedeva al piccolo tavolo con le mani intrecciate, lei era appollaiata sull'orlo del piccolo divano di gel e schiuma, intenta a guardare gli occhi scuri del ragazzo e a collegarli nella sua mente con quelli che ricordava. A ricollegare le sue labbra al sorriso sdentato e deliziato del neonato. Non riusciva a stabilire se la somiglianza c'era davvero, o se era soltanto frutto della sua immaginazione. Quanto poteva cambiare qualcuno da quando era poco pi che un bimbo in fasce a quando arrivava a essere quasi un adulto? Poteva essere davvero lo stesso ragazzo? Non era nessun altro.
Quell'alloggio non era abbandonato. C'erano abiti nell'armadietto, cibo e birra nel piccolo frigorifero, le pareti pallide mostravano segni negli angoli dove i danni di piccoli incidenti si erano sommati nel corso degli anni. Lui non le aveva detto di chi fosse quell'appartamento, e lei non lo aveva chiesto.
Perch non hai portato la Rocinante? domand Filip. C'era una nota esitante nella sua voce, come se quella domanda fosse un sostituto per quelle che desiderava porre davvero, quelle a cui lei voleva essere in grado di rispondere. Dove sei andata? Non ci amavi?
 in bacino di carenaggio per riparazioni che richiederanno mesi.
Filip annu una volta, un gesto secco. Naomi ritrov Marco in quel gesto.
Questo complicher le cose.
Marco non mi ha detto che volevate la nave replic Naomi, detestando le scuse implicite in quelle parole. Ha detto soltanto che eri nei guai, che ti stavi nascondendo dalla legge e che io potevo... che potevo essere d'aiuto.
Dovremo escogitare qualcosa replic lui.
Al tempo in cui Naomi era stata prossima al parto, gli ospedali della Stazione di Ceres erano fra i migliori della Fascia. Nessuno di loro due aveva abbastanza soldi per andare su Europa o Ganimede durante la gravidanza, e Ceres era pi vicina della Stazione di Tycho alle concessioni minerarie di Rokku. Le gravidanze erano molto pi pericolose per i cinturiani di quanto lo fossero per chi viveva con una forza di gravit costante, e Naomi si era gi presa un paio di grossi spaventi. Lei e Marco si erano stabiliti in un appartamento in affitto economico, uno fra le dozzine che servivano i cinturiani che venivano l per cure mediche. I termini dell'accordo non prevedevano una scadenza specifica, permettendo loro di rimanere finch non avessero pi avuto bisogno dei dottori, delle infermiere, dei sistemi esperti e dei farmaci che la struttura forniva.
Ricordava ancora la forma del letto, e le economiche tende di plastica con la stampa di un panorama stellato che Marco aveva appeso sulla porta. Il loro odore le dava la nausea, ma lui era parso cos orgoglioso di s stesso che si era sforzata di sopportarlo. Del resto, anche a gravidanza cos avanzata, quasi tutto continuava a darle la nausea.
Aveva trascorso le sue giornate dormendo e sentendo il bambino che si muoveva dentro di lei; Filip era un feto irrequieto. Non si era sentita come una bambina che stesse aspettando un figlio, ma come una donna che aveva il controllo del suo destino.
Quanta gente devi portare via di qui? chiese Naomi.
Quindici persone in tutto
Tu incluso?
Sedici.
Naomi annu. C' anche un carico?
No rispose lui, poi parve sul punto di aggiungere altro. Dopo un momento distolse lo sguardo.
A quel tempo Ceres era ancora sotto il controllo della Terra. La maggior parte delle persone che vivevano della sussistenza di base erano cinturiani che lavoravano sotto contratto per una delle societ marziane o terrestri. La sicurezza della Terra era affidata ai cinturiani, come pure il controllo del traffico. Le ricerche biologiche su Marte erano fatte da cinturiani. Marco aveva riso di tutto questo, ma era stata una risata amara. Aveva definito Ceres il pi grande tempio alla sindrome di Stoccolma eretto dall'umanit.
Chiunque volava con Rokku aveva pagato la sua quota per entrare nell'APE, Naomi inclusa, e l'APE si era presa cura di loro negli ultimi tempi della sua gravidanza, con le donne del posto che portavano cibo nel loro buco, e gli uomini del posto che portavano Marco fuori, al bar, perch avesse qualcun altro oltre a lei con cui parlare. Naomi non aveva dato importanza alla cosa, si era solo sentita grata. In quelle notti in cui Marco era fuori a bere e lei era sola con Filip nel loro letto, la sua mente che si muoveva nel silenzio aveva provato un senso di appagamento quasi trascendente... o almeno era cos che lo ricordava adesso. Era possibile che a quel tempo, ignorando cosa doveva ancora succedere, l'esperienza fosse stata diversa.
Dove dovete andare?
Di questo non parliamo rispose Filip.
Naomi si allontan i capelli dagli occhi. Mi hai portata qui perch  un posto sicuro, sa sa? Quindi si tratta del fatto che non vuoi essere sentito da qualcun altro, oppure pensi che dirmelo ti possa compromettere? Se non ti fidi di me abbastanza da chiedermi quello che vuoi, allora non ti fidi abbastanza perch io abbia motivo di stare qui.
Quelle parole parvero trasmettere pi sfumature di quanto fosse tollerabile, come se i semplici fatti logistici significassero anche qualcosa riguardo al perch se ne era andata, a chi erano l'uno per l'altra. Le pareva quasi di poter sentire quelle parole scricchiolare, ma non aveva idea di cosa Filip sentisse in esse, n sapeva in che altro modo si sarebbe potuta esprimere. Per un momento, qualcosa affior nell'espressione di lui... dolore, o odio, o sofferenza... ma scomparve troppo in fretta perch potesse identificarlo. Un nuovo strato di senso di colpa le grav addosso, schiacciandola. Paragonato a quello che gi la opprimeva, era insignificante.
Lui ha detto che dovevo informarti dopo che avessimo lasciato la stazione afferm Filip.
A quanto pare, non sapeva che avrei trovato un passaggio su una nave diversa. I piani cambiano.  nella loro natura.
Filip la fiss con occhi duri come biglie, e Naomi si rese conto di aver citato parole di Marco senza rendersene conto. Forse Filip lo percepiva come uno schiaffo, pensava che lei stesse avanzando rivendicazioni su suo padre usando le sue parole. Non lo sapeva. Non lo conosceva. Era una cosa che doveva continuare a ricordare a s stessa.
C' un punto per un rendez-vous.
C' anche un tempo preciso?
S.
Fra quanto?
Naomi vide il solito non parliamo di questo' affiorargli nello sguardo. Quando rispose, la sua voce suon pi debole, pi giovane. Pi vulnerabile. Presto.
Quanto presto?
Filip distolse lo sguardo.
Molto presto.
A quel tempo, lei aveva saputo che su Ceres c'erano fazioni estremiste dell'APE, ma la cosa non l'aveva turbata. L'APE radicale era pur sempre l'APE, e quindi parte della famiglia. Forse era l'equivalente dello zio svitato che si ubriacava e cercava la rissa, ma con la Terra che alzava le tariffe e Marte che abbassava i prezzi che era disposto a pagare per i minerali, la sensazione di essere sotto assedio faceva schierare i cinturiani primariamente dalla parte dei cinturiani stessi. E dopo aver viaggiato con Rokku per qualche tempo, sentir parlare di uccidere terrestri e marziani diventava una sorta di rumore di fondo.
Il parto era stato duro, trenta ore di travaglio. Indeboliti da una vita a gravit incostante, i muscoli della parete addominale si erano lacerati. Se si fosse trovata sulla nave di Rokku, o anche solo sulla Stazione di Hygeia, forse sarebbe morta insieme al bambino, ma al complesso medico di Ceres avevano gi visto situazioni come quella, o anche peggiori. Una donna dai capelli grigi con una quantit di tatuaggi sulle mani e sulle braccia era rimasta nella sua stanza per tutto il tempo, cantando sommesse melodie in swahili e arabo. Le pareva ancora adesso di vederla e di sentire la sua voce, anche se aveva dimenticato il suo nome, ammesso che lo avesse mai saputo.
Filip aveva tratto il primo esausto, iroso respiro alle cinque del mattino, il giorno dopo che lei si era ricoverata nel complesso. Il pediatra automatizzato lo aveva esaminato per quelli che erano stati i cinque secondi pi lunghi della vita di Naomi, poi aveva dichiarato che il neonato rientrava senza rischi nei limiti di errore standard. La donna con i capelli grigi lo aveva adagiato sul seno di Naomi e aveva cantato una benedizione.
Non le era venuto in mente di chiedersi dove fosse Marco. Aveva supposto che fosse da qualche parte in un'area di attesa, pronto a distribuire l'equivalente di qualche sigaro non appena avesse avuto sue notizie. Sue e del loro bambino. E forse era addirittura stato vero.
Dobbiamo arrivare l, o lasciare la stazione  sufficiente? chiese Naomi.
Quantomeno, dobbiamo lasciare la stazione. Sarebbe meglio arrivare l, ma non essere pi qui  indispensabile.
Dove stiamo andando?
L'ammasso di Hungaria. Si trattava di un gruppo di asteroidi minori con un'alta albedo. Non c'era nessuna stazione, ma era presente una struttura di deposito ad accesso libero. Ed era vicina ai pianeti interni, nella misura in cui potevano esserlo gli asteroidi della Fascia.
Incontreremo qualcuno l?
Non l. C' una nave a qualche giorno di viaggio, verso il Sole, ma ancora in Hungaria. Si chiama Pella.
E dopo?
Filip agit le mani nell'equivalente cinturiano di una scrollata di spalle. A quanto pareva non le era dato di sapere pi di questo. Si chiese cosa sarebbe successo se avesse fatto pressione per sapere altro, e si rese conto che era un esperimento che non avrebbe fatto. Mi dispiace, pens. Ti amavo pi di quanto abbia mai amato qualsiasi cosa. Sarei rimasta se avessi potuto. Ti avrei portato con me.
Filip la guard, poi distolse lo sguardo.
Aveva trascorso la maggior parte delle settimane successive al parto in convalescenza. Il bambino le impediva di dormire per periodi prolungati, ma a parte una settimana di coliche decisamente infernali, la cosa non era n pi facile n pi difficile di come si fosse aspettata. La cosa peggiore di cui soffriva era la noia, e Marco l'aiutava a superarla. Il gruppo locale con cui usciva a bere era composto da meccanici e tecnici del porto, e lui le sottoponeva problemi di ingegneria che stavano cercando di risolvere. Era il genere di lavoro che un consulente avrebbe fatto in cambio di mezzo mese di crediti. Lei lo faceva per pura benevolenza e per il bisogno di fare qualcosa che fosse intellettualmente stimolante. Mentre Filip dormiva nella sua piccola culla di plastica, lei personalizzava programmi diagnostici per i riciclatori dell'acqua, costruiva sequenze virtuali di messa in fase per unit di individuazione di forze tangenziali, progettava software di override per testare i limiti di contenimento delle bottiglie magnetiche.
Il genere di limiti che, non molto tempo dopo, sarebbero stati superati sulla Gamarra.
D'accordo disse Naomi. Vedr quello che riesco a fare.
Puoi procurarti un'altra nave? chiese Filip.
Potrei riuscire a noleggiare qualcosa.
Non puoi semplicemente noleggiarne una. Questa nave deve essere irrintracciabile.
Significava che qualsiasi cosa fosse successa avrebbe fatto s che gente armata desse la caccia a Filip, Cyn e gli altri. Forse le forze di sicurezza, forse una fazione rivale, o forse qualche altra cosa che lei non aveva ancora previsto. Per ci sarebbero state delle conseguenze. E ci sarebbe stata violenza.
Potrei procurarmi qualcosa a noleggio in modo discreto osserv. Se non dovesse funzionare, mi accerter che non si possa risalire a te.
Filip deglut a fatica, e per un momento Naomi scorse in lui una scintilla di paura. Adesso aveva sedici anni, uno in meno dell'et che aveva lei quando aveva conosciuto suo padre, tre di meno rispetto alla sua et quando lo allattava al seno.
Ti avrei cercato, se lui me lo avesse permesso disse. Quelle parole le uscirono di bocca sulla spinta di un bisogno che non poteva controllare. Lui era solo un ragazzo, e portava gi il fardello, quale che fosse, che Marco gli aveva scaricato sulle spalle. Farlo sentire responsabile anche di come lei si sentiva non era una gentilezza. Si alz in piedi. Non c' niente che tu debba fare al riguardo.  solo che ti avrei cercato. Se lui lo avesse permesso.
Se me lo avesse permesso. Quelle parole le gravavano nella mente, velenose e pesanti. Avrei fatto quello che volevo, solo che lui mi controllava ancora. E continua a farlo. Dopo tutti questi anni e tutti questi cambiamenti e tutto quello che ho fatto e sono diventata. Non ti avrei lasciato a lui, solo che Marco mi controlla ancora. Mi limita. Mi punisce per non avergli permesso di dominarmi completamente.
D'accordo replic Filip. La sua espressione era vuota.
Naomi annu. Aveva i pugni tanto serrati da farsi dolere le nocche. Si costrinse a rilassarsi. Dammi un giorno di tempo e ti sapr dire di pi.
Vieni al locale replic Filip. Se non ci siamo, aspetta e ti contatteremo. Dobbiamo continuare a spostarci.
Credevo che sarei potuta stare con te, pens Naomi, e poi si detest per la delusione che provava. Quello non era un ricongiungimento. La questione che aveva in sospeso con Filip poteva essere ci che l'aveva portata l, ma lui stava facendo qualcosa di diverso, qualcosa che aveva attirato nel suo mondo la madre persa da tempo. Se lei invece desiderava stare seduta con lui a mangiare dolci e condividere storie come non avevano mai fatto, quello era un suo problema.
Va bene cos disse. Esit, poi si volse verso la porta. Mentre la raggiungeva, lui parl di nuovo, con voce tesa, come se quelle parole fossero state difficili da dire.
Grazie per essere venuta.
Quella frase le caus un dolore allo sterno, come se qualcuno le avesse calato un martello sulle ossa, sopra il cuore. Filip la osservava dal tavolo. Somigliava cos tanto a suo padre. Cerc di immaginare di essere stata a sua volta tanto giovane, e che a quell'et sarebbe stata capace di scegliere parole che erano cos assolutamente vuote, commoventi e crudeli. Sent un sorriso distenderle le labbra di un millimetro, un'espressione pi di dolore che di gioia.
Ti ha suggerito lui di dirlo, vero? chiese.
Il silenzio del ragazzo avrebbe potuto essere interpretato in cento modi diversi.
Dopo il disastro della Gamarra, Marco era tornato a casa ubriaco e felice per il festeggiamento. Lei gli aveva detto di non fare rumore per non svegliare il bambino, e Marco l'aveva sollevata fra le braccia, facendola vorticare nella piccola stanza finch non aveva sbattuto con la caviglia contro il letto e le era sfuggito un grido di dolore. Allora lui l'aveva lasciata andare e aveva massaggiato il piccolo livido. L'aveva baciato. Poi aveva sollevato lo sguardo su di lei con un sorriso che chiedeva e prometteva in pari misura e lei si era chiesta se avrebbero potuto fare l'amore abbastanza silenziosamente da far s che Filip continuasse a dormire. Era a quello che stava pensando quando lui l'aveva annientata.
Ce l'abbiamo fatta. Tu ce l'hai fatta, que s?
Ce l'abbiamo fatta a fare cosa? aveva chiesto, appoggiandosi all'indietro contro il gel del letto.
A pareggiare i conti per Terryton Lock aveva risposto Marco. A difendere la Fascia. Noi. Lui.
Marco aveva annuito in direzione del bambino, che dormiva con il pollice nella bocca rilassata, gli occhi tanto serrati da dare l'impressione che non si sarebbero pi aperti. Naomi aveva capito prima ancora di rendersi conto di averlo fatto, e una scossa elettrica le si era riversata nel cuore, nel ventre, in tutto il corpo. Marco l'aveva percepito. Il ricordo del sorriso interrogativo con cui la fissava dal basso in alto le bruciava ancora nella mente.
Cosa sono riuscita a fare? aveva chiesto.
Il crimine perfetto aveva risposto lui. Il primo di molti.
E Naomi aveva capito. La Gamarra era stata uccisa dal suo codice. Le persone che erano morte avevano perso la vita per causa sua... e di colpo tutti i discorsi aggressivi e farneticanti di Rokku avevano cessato di essere solo semplici battute. Adesso Marco era un assassino, e lo era anche lei. Avevano continuato comunque a fare l'amore, perch lui era troppo eccitato e pericoloso per opporgli un rifiuto, e lei era in uno stato di shock tale che non riusciva neppure a capire fino a che punto avrebbe voluto opporsi. Aveva odiato quello che stava succedendo, ma lo avevano fatto. Quello era stato l'inizio dei tempi bui, ma in retrospettiva tutto il resto - la depressione, la paura, la perdita di Filip, il suo mancato suicidio - era gi implicito in quella notte.
La scritta sulle porte dell'inferno, in caratteri piccoli.
Affittare un buco vicino al porto fu facile. Aveva abbastanza denaro da acquistare crediti anonimi, reindirizzarli attraverso un'agenzia di cambio che non era sulla stazione e farli arrivare su un conto ombra temporaneo. Le parve strano farlo soltanto perch era qualcosa che non faceva pi da molto tempo, da quando si era arruolata sulla Canterbury, e le pareva che fosse successo sette vite prima.
Seduta sul sottile letto di gel, attese che le lacrime e la nausea cessassero. Lo avrebbero fatto, anche se all'apice della crisi le parve che non sarebbe mai finita. Dopo fece una lunga doccia e indoss abiti puliti acquistati in un chiosco. Guardare il blocco compatto di tessuto pressato espandersi fino a diventare una tuta le ricord un insetto che uscisse dal proprio guscio. Pareva dovesse essere una metafora per spiegare qualcosa.
Il terminale palmare mostrava una mezza dozzina di nuovi messaggi da parte di Jim, ma non li ascolt. Se lo avesse fatto, la tentazione di rispondere - di confessargli tutto e di cercare conforto in lui, di parlare con qualcuno di cui si fidava completamente - sarebbe stata troppo forte per resisterle, e allora lui si sarebbe sentito obbligato a fare qualcosa. A venire a sistemare le cose. A ficcarsi nei pasticci che lei aveva combinato e nelle cose che aveva fatto. La distanza fra qui e l, fra Marco e la Rocinante, era troppo preziosa per sacrificarla. Il momento di cercare conforto sarebbe arrivato pi tardi, una volta che avesse fatto quello che doveva. Dopo aver salvato Filip ed essere sfuggita a Marco. Quindi, non ascolt i messaggi, ma neppure li cancell.
Anche quando erano sulla nave di Rokku, Marco aveva coltivato la sua futura posizione di capo, ed era stato bravo a farlo. Per quanto le cose potessero farsi brutte, lui riusciva sempre a dare l'impressione che ogni nuovo ostacolo fosse qualcosa che aveva calcolato, che ogni soluzione - perfino quelle con cui, a livello logico, lui non aveva avuto niente a che fare - fosse in qualche modo il risultato della sua genialit. Una volta le aveva spiegato come ci riusciva.
Il trucco, le aveva detto, consisteva nell'avere un piano semplice, che pi o meno non potesse andare storto, in modo da avere sempre qualcosa al tuo attivo, e poi nell'accatastare i rischi su quella base. E avere un'alternativa che avrebbe funzionato forse una volta su cento ma che, quando avesse funzionato, ti avrebbe fatto apparire come un dio. E poi averne una che avrebbe funzionato una volta su venti, e che se fosse andata a buon fine ti avrebbe fatto apparire come la persona pi sveglia che c'era nella stanza. E poi, se tutto il resto fosse fallito, avere ancora quell'unica soluzione che ti avrebbe sempre dato la vittoria.
Se c'era una singola frase che poteva definire Marco era: vincere sempre.
Negli anni, Naomi si era chiesta pi di una volta che posto avesse occupato lei in quella scala. Era stata la sua opportunit da uno su cento, oppure la cosa certa? Non lo aveva mai saputo, e non avrebbe mai avuto modo di scoprirlo. Non le importava neppure pi, se non come un fastidio simile al sentir prudere un dito che era stato amputato.
E adesso era di nuovo l a fare quello che lui voleva. L'aveva resa complice dei suoi piani, quali che fossero. Questa volta, per, sapeva con chi aveva a che fare, non era la ragazza che lui aveva indotto con l'inganno a sabotare la Gamarra. Non era pi un'adolescente innamorata al punto da non ragionare pi, e Filip non era un neonato che potesse essere rapito e tenuto in ostaggio per garantire che lei si comportasse bene. Per garantire il suo silenzio.
Quindi forse - forse - quello era il momento che aveva desiderato, forse farla venire era stato l'errore di Marco. Allontan quell'idea, perch era troppo pericolosa, troppo complicata, ed era troppo probabile che Marco sapesse che lei ci avrebbe pensato.
Scavando nella guida telefonica della stazione, impieg quasi un'ora a trovare l'indirizzo che voleva, anche se sapeva cosa stava cercando. Non sapeva cosa facesse la Outer Fringe Exports, sapeva solo che era abbastanza losca da far s che non ci avrebbe mai voluto lavorare, e abbastanza competente da aver saputo prima di loro delle rivendicazioni con cui Marte contestava il loro recupero della Rocinante. Trov l'indirizzo, a un molo diverso da quello dove era stata l'ultima volta, e prese un carrello.
I magazzini nelle vicinanze del porto erano in uno stato di flusso costante. La pressione del commercio e dell'efficienza manteneva in uso ogni spazio disponibile, con un tempo di inattivit il pi ridotto possibile fra i contratti di affitto e le operazioni di carico e scarico. L'insegna sul vetro temperato della porta diceva OUTER FRINGE EXPORTS, ma da l a una settimana, un giorno o un'ora, quella scritta sarebbe potuta cambiare.
Un giovane seduto dietro il banco della reception le sorrise. Aveva i capelli tagliati corti e la pelle di parecchi toni pi scura di quella di Naomi; i suoi occhiali dalla montatura in acciaio potevano essere un'affettazione o un congegno d'interfaccia. Naomi non lo aveva mai visto prima.
Salve disse.
Miss Nagata salut l'uomo, come se fosse stata una sua vecchia conoscenza.  da un po' che non ci si vede. Mi dispiace doverla informare che al momento non abbiamo nessun lavoro adatto per la sua nave.
Non sono qui per questo rispose. Mi serve una nave da noleggiare, e ho bisogno di farlo molto in sordina.
L'espressione dell'uomo non cambi. Questo pu essere un problema costoso.
Deve trasportare un equipaggio di non pi di venti persone.
Per quanto tempo le serve?
Non lo so.
Trasporterete un carico?
No.
Gli occhi dell'uomo si fecero sfocati per un momento - allora gli occhiali erano un'interfaccia. Naomi incroci le braccia.
Uno su cento, pens, mi presento con la mia nave da guerra pronta per portare via delle persone da Ceres. Uno su venti, so come trovare qualcuno che lo far per me. Si chiese quale fosse il piano da uno su cinque. O quello dalla riuscita certa.
Lo sguardo dell'uomo torn a focalizzarsi su di lei.
Credo che possiamo aiutarla disse.

15.

Alex

Il tragitto fino all'ospedale fu una cosa da incubo. Mentre il trasporto procedeva a tutta velocit lungo i corridoi, gli antidolorifici cominciarono a fare effetto, e la combinazione di dolore e tensione nel suo corpo si trasform nella semplice sensazione, profonda e inquietante, che qualcosa non andasse. Una volta, mentre erano ormai vicini all'ingresso del pronto soccorso, il tempo parve arrestarsi mentre lui perdeva conoscenza per qualche momento. Nessuno dei paramedici gli prest attenzione.
Erano tutti focalizzati su Bobbie.
La donna massiccia aveva gli occhi chiusi e un tubo di plastica chiara che le usciva dalla bocca, tenendole la mascella aperta. Da dove si trovava, Alex poteva distinguere solo parte dei dati del display della sua barella, e non sapeva bene come interpretare quello che vedeva. Le voci dei paramedici erano tese e secche. Parole come tentare di rigonfiare', stabilizzare' e mantenere la pressione' rischiarono di farlo cadere nel panico. Quel poco del corpo di Bobbie che poteva vedere era inerte. Si disse che non era morta, perch se lo fosse stata non sarebbero stati impegnati a cercare di salvarla, e si augur che fosse vero.
Al pronto soccorso lo trasportarono su un letto medico automatizzato non dissimile da quelli che c'erano sulla Rocinante. I sensori impiegarono probabilmente un minuto e mezzo a esaminarlo, ma gli parve un'eternit, e intanto continu a girare la testa di lato per cercare Bobbie, salvo poi ricordarsi che adesso lei era in un'altra stanza. Anche allora, non si rese conto di quanto le ferite riportate e gli antidolorifici gli avessero appannato la mente finch non arriv la polizia e lui non cerc di spiegare quello che era successo.
Cosa c'entrava la donna in armatura potenziata? chiese Bobbie.
Era seduta sul suo letto d'ospedale, con indosso uno spesso camice monouso di carta su cui la scritta BHAMINI PAL MEMORIAL HOSPITAL era stampata ripetutamente in modo da creare un disegno blu scuro su fondo chiaro. Bobbie aveva i capelli raccolti in una crocchia morbida, e lividi scuri che le segnavano la guancia sinistra e le nocche. Quando cambi posizione, lo fece con cautela, lo stesso modo in cui Alex si muoveva quando si era esercitato troppo e si sentiva un po' dolorante. A lui non avevano sparato due volte, al polmone sinistro e alla gamba destra, e tuttavia aveva preso in seria considerazione la possibilit di usare una sedia a rotelle per andare dalla propria camera a quella di lei.
Mi riferivo a te spieg Alex. Avevo difficolt a ricordare il tuo nome.
Bobbie ridacchi. Gi. Credo che la polizia vorr parlarti di nuovo. Probabilmente la versione che ha ottenuto era un po' confusa.
Pensi... ecco, non sarebbe meglio non parlare?
Non siamo in arresto replic Bobbie. L'unico di quei tizi che respirava ancora ha chiesto un avvocato prima ancora di arrivare qui. Sono sicura che se vorranno qualcuno da sbattere in cella non si tratter di noi.
Cosa hai detto loro? chiese Alex.
La verit, che un gruppo di delinquenti ha fatto irruzione nel mio appartamento, mi ha legata e ha cominciato a fare a turno nel pestarmi e a chiedermi perch incontravo Alex Kamal.
Alex si premette un pollice contro il labbro superiore fino a farlo dolere un poco. Il sorriso di Bobbie era pieno di comprensione.
Non so perch lo abbiano fatto disse infine. Non ho nemici su Marte, non che io sappia.
Bobbie scosse il capo, e Alex not che era una donna molto attraente. Toss e archivi mentalmente quel pensiero come orribilmente inappropriato, considerate le circostanze.
La mia supposizione  che non si tratti tanto di chi sei quanto delle persone a cui sei collegato osserv Bobbie.
Holden?
E Fred Johnson. E magari riescono perfino a fare due pi due e inserire anche Avasarala nel quadro. Lei ha viaggiato per un po' sulla Rocinante.
Anni fa, per circa un minuto e mezzo.
Lo ricordo, c'ero anch'io annu Bobbie. Tuttavia, in un modo o nell'altro, lo scenario pi plausibile che riesco a immaginare  che abbiano pensato che stessi facendo rapporto a te su qualcosa, o che tu stessi riferendo qualcosa a me. E la cosa migliore  che quella possibilit li ha spaventati.
Non vorrei guardare in bocca al cavallo donato, ma quella definizione di cosa migliore' ha denti molto lunghi osserv Alex. Hai parlato loro della tua indagine?
No, non sono pronta a farlo.
Ma pensi che le cose siano collegate.
Oh, diavolo, certo. Tu no?
In effetti,  quello che spero ammise Alex, con un sospiro. Dall'altra parte del corridoio qualcuno grid parole che lui non riusc a distinguere; un'infermiera pass davanti alla porta con aria accigliata. Quindi cosa facciamo?
La sola cosa possibile rispose Bobbie. Continuiamo a scavare.
Mi sembra giusto. Allora, cosa dobbiamo cercare, esattamente?
L'espressione di Bobbie si fece pi concentrata. Spieg che il problema erano le navi. La marina marziana era composta dal migliore e pi nuovo gruppo di navi del sistema solare. La Terra ne aveva di pi, ma la sua marina era antiquata, le sue navi avevano una tecnologia vecchia di generazioni o rimodernata inserendo a forza design pi recenti su strutture vecchie. Entrambe le flotte avevano subito forti perdite negli ultimi anni. Sia che si trattasse di un semplice suggerimento da parte di Avasarala, o che lei le avesse assegnato una vera e propria missione, Bobbie aveva cominciato a indagare, e quello che aveva scoperto era interessante.
Non era difficile seguire i movimenti delle sette grandi navi di classe Donnager, ma le corvette che esse trasportavano, tutte navi come la Rocinante, erano pi difficili da tracciare. Bobbie aveva cominciato a esaminare i dati delle battaglie partendo da Io, dall'esterno dell'Anello e dall'incidente nella zona lenta. In effetti, quando si esaminavano i rapporti sui danni, c'era una vera sovrabbondanza di ricchezze.
In un primo momento era parso che le cifre corrispondessero. Una mezza dozzina di navi perse qui, una manciata l, i codici dei transponder annullati. Quando per aveva scavato pi in profondit aveva cominciato a trovare delle discrepanze.
La Tsuchi, una corvetta assegnata alla Bellaire, era stata messa in disarmo e smantellata dopo i fatti di Io. Un anno dopo era apparsa nel rapporto su un'azione di scarsa entit vicino a Europa. La nave da rifornimento Apalala era stata ritirata dal servizio e poi, sette mesi pi tardi, aveva prelevato una spedizione diretta su Ganimede. Un carico di scorte di medicinali che risultava perso per un incidente riappariva per un po' su un foglio di carico di materiale diretto a Ceres e poi scompariva di nuovo. Armi perse in combattimento intorno a quella che adesso era la Stazione di Medina riapparivano una volta durante un'ispezione sulla Base di Hecate, poi non si trovavano pi di nuovo.
Secondo Bobbie, qualcuno aveva riesaminato i registri e alterato i vecchi rapporti, inserendo la distruzione fasulla di alcune navi e poi cancellandone la presenza dai dati pi recenti, o cercando di farlo. Aveva trovato una mezza dozzina di falle nei dati, ma era comunque impossibile vedere qualsiasi nave che fosse stata cancellata con successo. Questo significava il coinvolgimento di qualcuno che si trovava abbastanza in alto nella catena di comando della marina da poter avere accesso ai file.
Naturalmente, c'era un protocollo che determinava chi si supponeva potesse avere accesso ai documenti in questione, ma lei era ancora stata concentrata sullo studio di come la cosa funzionava nella pratica quando Alex l'aveva contattata e l'aveva invitata a cena.
Se te la senti, disse Bobbie vorrei che verificassi proprio questo, chi pu aver alterato l'informazione. Poi potr cominciare a indagare su di loro.
Proseguire sulla strada su cui siamo gi sintetizz Alex.
Solo che tu forse hai qualche amico nella marina.
Quello  un modo in cui possiamo procedere, ma non  il solo.
Bobbie si protese in avanti, sussult e si riadagi all'indietro. Che altro hai in mente?
Qualcuno ha assunto i gentiluomini che ti hanno conciata cos. Mi pare che scoprire tutto il possibile su di loro sia un altro buon modo di impiegare il nostro tempo.
Bobbie sorrise. Quella era la parte di cui intendevo occuparmi io.
Bene, allora siamo d'accordo replic Alex. In quel momento un uomo apparve sulla soglia. Era enorme, tanto che le sue spalle sfioravano entrambi gli stipiti, e il suo volto era teso per un'emozione che poteva essere tanto paura quanto rabbia. Il mazzo di narcisi gialli che aveva in mano sembrava minuscolo, e avrebbe continuato a sembrare tale finch non fosse stato messo in un vaso.
Ciao salut. Volevo solo...
Entra rispose Bobbie. Alex, questo  mio fratello Ben. Benji, lui  Alex Kamal.
Piacere di conoscerti disse l'omone, chiudendo la mano di Alex nella sua e stringendola con delicatezza. Grazie per tutto quello che hai fatto.
 stato un piacere rispose Alex.
Il letto scricchiol quando il fratello di Bobbie si sedette vicino ai suoi piedi e guard la sorella con aria imbarazzata. Adesso che lei lo aveva presentato come suo fratello, Alex poteva vedere la somiglianza fra loro, solo che su Bobbie quei tratti facevano un effetto migliore.
Il dottore dice che ti stai rimettendo bene afferm Ben. David vuole che ti dica che pensa a te.
Questo  davvero dolce, ma David pensa soltanto alla terraformazione e alle tette replic Bobbie.
Ho messo in ordine la stanza degli ospiti continu Ben. Quando ti dimetteranno dall'ospedale verrai a stare da noi.
Il sorriso di Bobbie si fece pi tagliente. Non vedo come questo possa accadere.
No ribatt suo fratello. No, questa non  una discussione. Ti ho detto dall'inizio che Innis Shallow era un posto pericoloso, soprattutto per una persona che vive sola. Se Alex non ti avesse salvata...
Non sono certo di aver davvero salvato qualcuno interloqu Alex, ma Ben si accigli e continu il suo discorso.
...avresti potuto essere uccisa. O peggio.
Peggio che essere uccisa? comment Bobbie.
Sai cosa intendo.
Lei si protese in avanti, appoggiando i gomiti sulle ginocchia. S, lo so, e penso che anche quella sia una stronzata. Non sono pi in pericolo a Innis Shallow di quanto lo sarei a Breach Candy.
Come puoi dire una cosa del genere? domand suo fratello, contraendo la mascella. Dopo tutto quello che hai passato, dovrebbe essere ovvio che...
Alex si spost di lato verso la porta. Bobbie intercett il suo sguardo e il suo fugace sorriso, immediatamente scomparso, fu eloquente. Era un mi dispiace' e grazie' e parleremo delle cose importanti quando lui se ne sar andato'. Alex annu e batt in ritirata nel corridoio, seguito dal mormorio delle voci dei due fratelli che continuavano a discutere.
Quando torn al suo letto, trov la polizia ad aspettarlo, e questa volta forn una deposizione che, quantomeno, era coerente, anche se lasci nel vago alcune questioni a monte dell'accaduto.
Per lo pi, il termine famiglia' era una metafora, su navi a lunga percorrenza. Di tanto in tanto c'era un gruppo che era effettivamente imparentato, ma si trattava quasi sempre di cinturiani. Sulle navi militari e societarie poteva esserci una manciata di coppie sposate, e di tanto in tanto qualcuno aveva un bambino, o persone che erano cugine fra loro finivano per ritrovarsi sulla stessa nave. Quelle erano le eccezioni, mentre la regola era che parlare di famiglia era un modo di parlare di un bisogno: quel bisogno di amicizia, di intimit, di un contatto umano che era talmente radicato nel genoma umano da far s che chi non lo possedeva non era pi del tutto umano. Era un cameratismo a caratteri cubitali, il sinonimo di una lealt pi forte del concetto a cui si riferiva.
L'esperienza che Alex aveva di una vera famiglia - di consanguinei - era pi l'avere un sacco di persone che si ritrovavano sulla stessa mailing list senza sapere bene perch vi fossero iscritte. Aveva amato i suoi genitori, quando erano vivi, e ancora amava il loro ricordo. I suoi cugini erano sempre felici di vederlo, cos come lui era lieto della loro accoglienza e compagnia. Vedere Bobbie e suo fratello insieme e percepire, anche in quel breve momento, la profonda e invalicabile differenza di carattere esistente fra loro, gli aveva fatto capire qualcosa.
Stando a quello che si raccontava, una madre poteva amare una figlia pi della sua stessa vita, oppure odiarla profondamente. O entrambe le cose. Fratello e sorella potevano andare d'accordo, oppure litigare, o condividere una sorta di disagevole indifferenza reciproca.
E se un effettivo rapporto di consanguineit derivante da una discendenza comune poteva significare una qualsiasi di quelle cose, allora forse il termine famiglia' era sempre una metafora.
Ci stava ancora riflettendo sopra quando arriv a casa di Min. I suoi figli e la ragazza che lei e suo marito avevano adottato erano tutti presenti, intenti a condividere un pasto di spaghetti e pesce, e tutti lo salutarono come se lo conoscessero, come se le sue ferite fossero state importanti per loro, come se gli importasse di lui. Sedette al tavolo per un po', scherzando e minimizzando sia l'aggressione sia le sue conseguenze, ma quello che voleva fare - e che fece non appena il suo senso dell'etichetta glielo permise - era congedarsi e tornare nella stanza degli ospiti che gli avevano messo a disposizione.
Trov ad attenderlo un messaggio dalla Roci. Era di Holden. Vedere quei familiari occhi azzurri e i capelli castani arruffati era stranamente disorientante. Si sent come se una parte di lui fosse gi stata in viaggio per tornare sulla Rocinante e si sent un po' sorpreso di non essere gi l.
Ciao, Alex, spero che le cose l stiano andando per il meglio e che Bobbie stia bene.
Gi comment Alex, rivolto alla registrazione. Buffo che tu lo chieda.
Io sto indagando su quella faccenda delle navi scomparse, e ne ho trovata una sospetta vicino a 434 Hungaria. Per caso hai modo di procurarti una nave? Se devi prenderla a noleggio, sentiti libero di attingere ai fondi necessari dal mio conto. Mi piacerebbe che tu andassi a vedere se una nave di nome Pau Kant  parcheggiata lass nell'ombra. Allego al messaggio le specifiche del suo codice di transponder.
Alex arrest la registrazione sentendo la pelle che gli formicolava sulla nuca. Quello delle navi scomparse stava diventando il leitmotiv della sua giornata, e la cosa lo metteva a disagio. Ascolt il resto del messaggio di Holden sfregandosi pensosamente il mento. Conteneva molto meno di quanto voleva sapere. I dati relativi alla Pau Kant non la indicavano come una nave marziana o contenevano altro di particolare. Regol il proprio terminale sulla funzione di registrazione, controll sullo schermo il proprio aspetto, si pettin i capelli con le dita e inizi a registrare il messaggio.
Ciao, capitano. Ho ricevuto il tuo file sulla Pau Kant. Mi chiedevo se potevo avere qualche informazione in pi al riguardo. Io stesso sono nel bel mezzo di qualcosa di un po' strano.
Descrisse quindi quello che era successo a lui e a Bobbie usando un tono pi leggero di quanto la cosa in effetti meritasse perch non voleva spaventare Holden quando non c'era niente che potesse fare per proteggere lui o Bobbie. A parte dire che gli assalitori erano parsi spaventati di vederlo apparire sulla scena, lasci fuori i dettagli relativi all'indagine di Bobbie e di Avasarala. Poteva essere solo paranoia da parte sua, ma trasmettere quell'informazione senza un altro paio di livelli di criptaggio del messaggio pareva andare in cerca di guai. Chiese invece quali altre navi si supponeva fossero scomparse e in che modo questo poteva collegarsi a Marte, poi invi il messaggio.
Forse ci su cui Holden stava indagando, qualsiasi cosa fosse, era una pura coincidenza. Forse non c'era nessuna correlazione fra la Pau Kant e le navi da guerra marziane scomparse, ma lui non ci avrebbe scommesso sopra.
Controll se ci fossero messaggi da parte di Amos o di Naomi e rimase un po' deluso di non trovarne. Registr un breve messaggio per entrambi e lo invi.
Nella stanza principale dell'appartamento le voci dei ragazzi erano rumorose, con tre conversazioni in corso allo stesso tempo e ciascuno che alzava il tono per farsi sentire al di sopra degli altri. Ignorandoli, Alex entr nella directory locale e cerc alcuni vecchi nomi, persone che riusciva a ricordare dei tempi in cui prestava servizio. Ce n'erano dozzine. Marian Costlow. Hannu Metzinger. Aaron Hu. Li cerc tutti sulla directory, vecchi amici, conoscenti e nemici, verificando chi fosse ancora su Marte, ancora nella marina e potesse ricordarsi di lui abbastanza bene da voler uscire insieme per bere una birra e fare una chiacchierata.
Entro la fine della serata aveva al suo attivo tre nomi. Mand un messaggio a ciascuno di loro, poi chiese una connessione con Bobbie. Qualche secondo pi tardi lei apparve sullo schermo. Dovunque fosse, non era all'ospedale. Indossava una camicia con il colletto verde invece del camice blu, aveva lavato i capelli e li aveva raccolti in una treccia.
Alex, disse mi dispiace per mio fratello.  pieno di buone intenzioni, ma  un po' un coglione.
Tutti sono imparentati con qualcuno che lo  rispose lui. Sei finita a casa tua o a casa sua?
Nessuna delle due replic lei. Devo assumere una ditta delle pulizie per rimuovere il sangue dal pavimento e voglio far fare accurati accertamenti di sicurezza per appurare come hanno fatto a entrare.
Gi. Non mi sentirei al sicuro senza prima averlo fatto convenne Alex.
Infatti. Inoltre, se dovesse esserci un altro attacco  sicuro come l'inferno che non voglio che Ben e sua moglie si vengano a trovare sotto un fuoco incrociato. Ho preso una camera d'albergo. Qui hanno un loro sistema di sicurezza e posso avere una sorveglianza extra a pagamento.
La voce di Min sal di tono in sottofondo, chiedendo un po' di calma. Si sentiva una risata nel suo tono, e Alex ne colse un'eco nelle proteste dei suoi figli. Sent una morsa stringergli il petto, come una mano serrata intorno al cuore. Non aveva pensato che potesse esserci un altro attacco. Avrebbe dovuto farlo.
Hanno una stanza libera nel tuo hotel? chiese.
Probabilmente s. Vuoi che mi informi?
No, faccio i bagagli e vengo l, se per te va bene. Se loro non ce l'hanno, la trover altrove. E dovunque sia, non sar a casa di Min, pens, ma non lo disse. Ho messo insieme i nomi di alcune persone con cui pensavo di fare due chiacchiere nei prossimi giorni, per vedere se salta fuori qualcosa.
Lo apprezzo davvero, Alex disse Bobbie. Dovremmo parlare di come gestire la cosa senza rischi. Non voglio che ti vada a infilare in una trappola.
Non piacerebbe neppure a me. Inoltre, non  che puoi procurarti una nave, vero?
Quel saltare di palo in frasca lasci Bobbie interdetta. Che genere di nave?
Qualcosa di piccolo e veloce rispose Alex. Potrei dover fare un salto fino alla Fascia per controllare qualcosa per conto di Holden.
Ecco, in effetti s, ho qualcosa disse Bobbie. Avasarala mi ha regalato la vecchia pinaccia da corsa che abbiamo sequestrato a Jules-Pierre Mao. Il massimo che ha fatto  stato farmi spendere le tariffe di ancoraggio ai moli, ma probabilmente potrei rimetterla in tiro.
Stai scherzando? Ti ha dato la Razorback?
Non sto scherzando. Credo sia stato il suo modo di pagarmi senza farlo in modo effettivo. Probabilmente la sconcerta il fatto che non l'abbia ancora venduta. Perch ti serve? Cosa succede?
Ti ragguaglier quando ne sapr di pi rispose Alex. Forse  qualcosa, e forse non  niente.
In ogni caso, pens, ci far andare entrambi dove sar dannatamente difficile che qualcuno tenti di attaccarci di nuovo.

16.

Holden

Le riprese delle telecamere di sicurezza della Stazione di Tycho coprivano quasi tutti gli spazi pubblici - gli ampi corridoi, i pi stretti condotti di accesso, gli attracchi e i corridoi di manutenzione. Pareva che i soli posti dove gli occhi del servizio di sicurezza della stazione non arrivavano fossero gli uffici e gli alloggi personali. Perfino nei ripostigli e nelle officine c'erano telecamere che registravano chiunque entrasse o uscisse. Questo avrebbe dovuto facilitare le cose, ma non era cos.
Deve essere questo disse Holden, battendo un dito sullo schermo. Sotto la sua unghia, la porta di Monica si apr e ne uscirono due persone. Indossavano tute blu chiaro senza distintivi o loghi di sorta, un cappello scuro e aderente, e guanti da lavoro. La cassa che spingevano in mezzo a loro era fatta della stessa plastica preformata e ceramica che i servizi alimentari e ambientali usavano per trasportare materiali biologici: sostanze fungine grezze da lavorare e aromatizzare, e poi i cibi che ne venivano ricavati, come pure, quando necessario, i resti fecali lavorati che venivano riportati indietro come substrato per i funghi. Fermi magnetici trattenevano la cassa sul carrello, e l'indicatore su un lato mostrava che era sigillata. Ed era abbastanza grande da poter forse contenere una donna. O un corpo di donna.
I due uomini erano entrati un'ora prima. Monica era arrivata circa venti minuti prima. Qualsiasi cosa fosse successa all'interno, lei doveva essere stata in quella cassa.
Accigliato e chino in avanti, Fred contrassegn la cassa come sospetta ed emise un ordine perch fosse rintracciata. Holden non era in grado di dire cosa stesse pensando, ma gli occhi di Fred erano opachi per l'ira. L'ira e qualcos'altro. Li hai riconosciuti? gli chiese.
Non sono nel sistema.
Allora come hanno fatto a entrare nella stazione?
Ci sto lavorando replic Fred, lanciandogli un'occhiata.
Giusto. Scusami.
Sullo schermo i due uomini - Holden era piuttosto sicuro che fossero entrambi uomini - portarono la cassa fino a un corridoio di manutenzione, mentre l'immagine passava in automatico da una videocamera alla successiva. In quello spazio pi ristretto, la cassa sbatteva contro le pareti e tent di incastrarsi dove il corridoio svoltava.
Porte e angoli disse Holden.
Cosa?
Niente.
Il tracciamento della sicurezza mostr i due uomini che entravano in un magazzino pieno di bancali di casse simili alla loro. I due guidarono il carrello fino a un bancale pieno a met, sganciarono i fermi e issarono la cassa sul bancale, insieme alle altre. Fred divise l'immagine sul video, mantenendo il tracciamento del carrello ma aggiungendone un altro per ciascuno dei due uomini. Una finestra mostrava il magazzino, mentre l'altra segu le due figure fuori nei corridoi comuni.
Nel magazzino, arrivarono un paio di conducenti di mech, di rientro dalla pausa pranzo, e ripresero il loro lavoro di accumulo delle casse. Nel corridoio comune, i due uomini entrarono in un bagno e non ne uscirono. Il nastro della registrazione continu a scorrere fino a quando il bordo verde che contrassegnava una ripresa in tempo reale apparve intorno alle immagini. Una rapida chiamata al gestore del magazzino appur che i due uomini non si erano rintanati l dentro: erano semplicemente svaniti. Il carrello, le cui immagini erano ancora quelle di vecchie registrazioni, era seppellito in mezzo ad altri identici. Fred azion l'avanzamento veloce. Conducenti di mech andarono e vennero, i bancali si riempirono e furono impilati uno sull'altro.
Stato attuale disse Fred, e la registrazione della sicurezza avanz rapida senza spostarsi dalla telecamera del magazzino. Qualsiasi cosa ci fosse stato nella cassa era ancora l.
Bene, disse Fred, alzandosi in piedi questo sta per trasformarsi in un giorno sgradevole. Vieni?
I controlli ambientali del magazzino non mostravano anomalie, ma Holden non pot fare a meno di immaginare di avvertire un qualche odore sotto quello di olio e di ozono, come un sentore di morte. Il conducente del mech era una giovane donna dal volto fresco, con dritti capelli castani che avevano lo stesso colore della sua pelle. La sua espressione, mentre rimuoveva le casse dal bancale, rivelava eccitazione, curiosit e un timore a stento contenuto. A ogni cassa spostata Holden sentiva lo stomaco che gli si contraeva sempre di pi. Monica lo aveva avvertito che coinvolgere altre persone nella sua indagine era pericoloso, e non poteva fare a meno di pensare che qualsiasi cosa avessero trovato nei prossimi minuti sarebbe stato colpa sua.
Quindi rimediare era una sua responsabilit. Supponendo che si potesse rimediare.
 quella disse Fred alla conducente del mech. Mettila qui.
La donna spost il contenitore sul pavimento vuoto. I fermi magnetici si attivarono con un tonfo sordo. L'indicatore mostrava ancora che era sigillata. Se pure era stata messa l dentro mentre era ancora viva, Monica doveva aver esaurito l'aria ormai da ore. Il mech indietreggi, accoccolandosi sulle zampe posteriori di titanio e ceramica. Fred venne avanti, sollev il suo terminale e inser un comando di override. L'indicatore della cassa si modific, e Fred spalanc il coperchio.
L'odore che scatur dalla cassa era ricco e organico. Holden fu assalito dal ricordo improvviso e sopraffacente di quando aveva quattordici anni, nella fattoria della sua famiglia, sulla Terra. Mamma Sophie coltivava un orto vicino alla cucina, e quando rivoltava la terra prima di piantare qualcosa l'odore era proprio uguale a quello. La cassa era piena fino all'orlo di morbide e sbriciolate proteine fungoidi grezze. Fred si protese in avanti e immerse una mano in quella massa: cercava un corpo nascosto. Quando lo ritrasse, il suo braccio era coperto di polvere fino al gomito e lui scosse il capo in un gesto di diniego. Un gesto terrestre.
Sei certo che sia la cassa giusta? chiese Holden.
S, rispose Fred ma controlliamo comunque.
Durante l'ora successiva, l'autista di mech sempre pi confusa tir fuori le altre casse dal bancale, e Fred e Holden le aprirono. Quando infine la quantit di pulviscolo di proteine liberato nell'aria ebbe attivato due volte l'allarme da particolati, Fred ordin di smettere.
Lei non  qui disse.
Questo l'ho visto.  piuttosto strano, giusto?
S.
Fred si massaggi gli occhi con il pollice e l'indice. Appariva vecchio, e stanco. Quando ritrov il controllo, il senso di potere e di autorit era ancora presente. Hanno scambiato le casse da qualche parte fra l'alloggio di Monica e questo magazzino, oppure hanno alterato la registrazione.
Entrambe non sono cose positive.
Fred guard l'autista di mech, impegnata a impilare da un lato le casse aperte per rimandarle indietro perch il contenuto venisse lavorato di nuovo. Quando parl, lo fece a voce abbastanza bassa perch soltanto Holden potesse sentirlo. Entrambe le cose significherebbero che avevano un'elevata conoscenza del funzionamento del sistema di sicurezza, ma non potevano accedervi al punto da cancellare del tutto le registrazioni.
Questo restringe il campo?
Un poco, forse. Potrebbe essere una squadra operativa segreta delle Nazioni Unite. Loro avrebbero potuto fare una cosa del genere. O Marte.
Ma tu non credi si tratti di loro, vero?
Fred si mordicchi un labbro, poi tir fuori il terminale palmare e digit una serie di codici, ogni colpo del dito secco e violento. Suon un allarme e icone verdi e oro apparvero su ogni schermo, da quello del terminale di Holden a quello dei comandi delle porte e al pannello di controllo del mech. Fred affond i pugni nelle tasche con un grugnito soddisfatto.
Hai appena messo il blocco alla stazione? chiese Holden.
S, rispose Fred e intendo mantenerlo finch non avr ottenuto qualche risposta. E non avr riavuto Monica Stuart.
Bene disse Holden. Una mossa estrema, ma buona.
Forse sono un po' incazzato.
Il contenuto dell'alloggio di Monica era disposto sul piano di ceramica fra il grigio e il verde dei banchi di lavoro del laboratorio della sicurezza. Niente sangue, niente immagini, e il miscuglio di DNA lasciato dalle migliaia di persone che nell'ultima settimana erano entrate in contatto con quegli oggetti, di solito depositando un campione troppo esiguo per poter identificare uno specifico individuo. Era tutto quello che restava. Una sacca per il vestiario, con la cerniera rotta che pendeva aperta a disegnare un sorriso insulso. Una camicia che Holden ricordava di averle visto indosso quando l'aveva incontrata alcuni giorni prima. Il terminale danneggiato con il suo display fracassato. Tutte cose che non erano di propriet della stazione quando lei aveva preso in affitto l'appartamento. Sembrava poca roba, come se non ci fosse stato abbastanza, e nel formulare quella riflessione Holden si rese conto che stava pensando a quelle cose come al bagaglio di oggetti di tutta una vita. Probabilmente, lei aveva altre cose altrove, o forse no. Se non l'avessero ritrovata viva, quello era tutto ci che si sarebbe lasciata alle spalle.
Non puoi fare sul serio, cazzo ripet Sakai, per quella che pareva la terza o la quarta volta. L'ingegnere capo era rosso in faccia, con la mascella serrata. Era arrivato alla stazione di sicurezza pochi minuti dopo Fred e Holden, che era alquanto sorpreso che Fred non lo avesse ancora fatto buttare fuori. Ho otto navi in arrivo nella prossima settimana. Cosa dovrei fare? Dire loro di mettersi in orbita sincrona e aspettare che decidiamo se li lasceremo attraccare?
Mi sembra un buon punto di partenza ribatt Fred.
Abbiamo scorte che devono essere spedite, in base a una mezza dozzina di contratti.
Ne sono consapevole, Mr Sakai. Fred non aveva alzato la voce, e non c'era rabbia nel suo tono, ma la sua fredda cortesia fece rizzare i capelli sulla nuca a Holden. Anche Sakai parve percepirla: questo non lo ferm, ma da accusatorio il suo tono si fece quasi supplichevole.
Ho delle spedizioni relative a un paio di dozzine di lavori che devono partire. Ci sono un sacco di persone che fanno affidamento su di noi.
Per un momento, le spalle di Fred parvero accasciarsi, ma la sua voce non perse un atomo della sua forza. Ne sono consapevole. Riprenderemo tutte le attivit non appena potremo.
Sakai esit, sul punto di dire qualcos'altro. Invece, si limit a un breve sospiro impaziente e usc mentre il capo della sicurezza entrava. Era una donna dal volto sottile che Fred chiamava Drummer, ma Holden non sapeva se quello fosse il suo nome, il cognome o un soprannome.
Come vanno le cose? chiese Fred.
Niente che non possiamo gestire rispose lei. La sua voce aveva un accento secco che Holden non riusc a localizzare. Lei gli lanci una rapida occhiata unita a un breve cenno del capo, poi torn a rivolgersi a Fred. Abbiamo qualche informazione che possiamo fornire in merito a quanto a lungo ci aspettiamo che duri la situazione di blocco?
Di' a tutti che l'interruzione del servizio sar il pi breve possibile.
S, signore. Grazie, signore rispose Drummer, e si gir per andarsene.
Drummer, uscendo chiudi la porta, d'accordo?
Gli occhi della donna ebbero un lieve fremito, il suo sguardo si pos ancora su Holden per poi allontanarsene. Non disse nulla, ma si richiuse la porta alle spalle mentre usciva. Fred rivolse a Holden uno stanco sorriso privo di allegria.
Sakai ha ragione. Ho appena chiuso l'equivalente di una grande citt portuale a causa di una donna scomparsa. Ogni ora in cui mantengo questo stato di cose, Tycho perde migliaia di crediti su una dozzina di diversi contratti.
Quindi dobbiamo trovarla in fretta.
Sempre che non l'abbiano gi infilata nei riciclatori, e trasformata in acqua e qualche molecola attiva ribatt Fred. Un momento pi tardi aggiunse: Ho i sensori che stanno setacciando l'area locale. Se l'hanno buttata fuori nello spazio presto lo sapremo.
Grazie replic Holden, appoggiandosi a un bancone. So che non lo dico spesso, ma lo apprezzo davvero.
Fred accenn verso la porta. L'hai vista? Drummer, intendo.
Certo.
Lavoro direttamente con lei da tre anni, e prima ancora la conoscevo gi da altri dieci.
D'accordo disse Holden.
Se me lo avessi chiesto ieri, ti avrei detto che mi fidavo di lei al punto da affidarle la mia vita.
E adesso?
Adesso c' esattamente una sola persona su questa stazione che sono certo non mi sparer alla nuca se continuo a scavare in questa faccenda, e sei tu ribatt Fred.
Deve essere una cosa che mette a disagio.
Lo . Quello che intendo dire, James,  che se da un lato mi fa piacere che apprezzi quello che sto facendo per te, dall'altro ti assumo in questo momento come mia guardia del corpo personale. In cambio, cercher di impedire a chiunque di spararti.
Holden annu lentamente. C'era qualcosa che gli si agitava in un angolo del cervello, come un pensiero non del tutto formato. Poi si sent assalire da un'ondata di vertigini, come se stesse guardando in un baratro. Noi due contro una cospirazione annidata nell'APE.
S, finch non avr le prove che non  cos.
 una posizione davvero scomoda in cui trovarsi, vero?
Non  quello che avrei scelto replic Fred. Per qualcuno sa come aggirare i miei sistemi di sicurezza, e qualsiasi cosa stesse facendo la tua amica giornalista  stato sufficiente a spaventarli e a indurli a un'azione abbastanza diretta da rivelare le loro carte.
Le navi scomparse disse Holden. Ne ho accennato a un paio di persone.
Non  una cosa da farsi.
In retrospettiva, vorrei aver giocato a carte un po' pi coperte, ma...
Non mi riferivo a quello precis Fred. Una volta che ti sei infiltrato nelle strutture di sicurezza del nemico, non fai niente che possa rivelare che ci sei riuscito. Sono le nozioni di base della guerra delle informazioni. Finch il nemico non sa che sono compromesse, puoi continuare a raccogliere dati. Non  cosa a cui si possa rinunciare, a meno che la posta in gioco sia incredibilmente alta oppure...
Oppure?
Oppure se sai che il nemico compromesso non rimarr comunque a lungo in circolazione. Non so se la faccenda delle navi scomparse abbia spaventato qualcuno fino a indurlo a commettere uno stupido errore, o se la mia posizione su Tycho sia talmente precaria che non importa quello che posso sapere o meno.
Sembri accettare la cosa senza troppi problemi.
Fred inarc un sopracciglio. Dentro di me sono in preda al panico ribatt, con assoluta seriet.
Holden guard il mucchietto delle cose di Monica come se avessero potuto avere qualcosa da aggiungere alla conversazione. Il terminale lampeggiava desolatamente, la camicetta pendeva floscia e triste.
Avete ricavato niente dal suo terminale? chiese.
Non possiamo connetterci rispose Fred. Tutti i sistemi di diagnostica sono disabilitati o criptati. Giornalisti.
Holden raccolse il terminale. Il display fracassato era un disastro di luce sparsa. Le sole sezioni che avevano ancora qualcosa di vagamente riconoscibile erano un pulsante rosso lampeggiante in un angolo e alcune lettere su una scheggia particolarmente ampia: ALE IN A. Holden premette il pulsante rosso e il terminale lampeggi una volta, poi il pulsante scomparve e le lettere furono sostituite da qualcosa marrone chiaro attraversato da una linea, un singolo pezzo di puzzle che fluttuava in un mare di statica luminosa.
Che cosa hai fatto? chiese Fred.
C'era un pulsante, e l'ho premuto rispose Holden.
Ges cristo.  davvero cos che tu affronti tutte le cose della vita, vero?
Guarda. Io... credo di aver accettato un segnale in arrivo.
Da cosa?
Holden scosse il capo, poi torn a girarsi verso il mucchietto delle cose di Monica, e quel minuscolo pensiero informe che continuava a disturbarlo affior infine nella sua sfera cosciente dandogli una sensazione simile al sollievo.
Il suo acquisitore di immagini video disse. Ha un piccolo apparecchio che pu portare indosso durante le interviste.  fatto per non dare nell'occhio, in modo che la persona con cui lei sta parlando finisca per dimenticarsi di essere ripresa.
E?
Holden allarg le mani. Qui non c'.
Fred venne avanti con le labbra serrate e gli occhi che esaminavano il pasticcio di luci sullo schermo infranto. Holden ebbe una sensazione di movimento, come se l'immagine fosse cambiata leggermente. Fuori della porta chiusa dell'ufficio di Fred si levarono delle voci, una maschile pervasa di rabbia e quella calma e secca di Drummer.
Sei certo che non possiamo accedere a questo terminale? chiese Holden.
Pi che certo, rispose Fred ma ci potrebbe essere un altro modo. Vieni. Se vogliamo risolvere questa cosa ci serve un elaboratore di immagini astronomiche.
Una volta che Fred ebbe spiegato il problema, ci vollero tre ore per predisporre un'apparecchiatura che catturasse la luce che emanava dallo schermo infranto, e un'altra ora per indurre il computer a capire il suo nuovo compito. A quanto pareva, le propriet della luce che proveniva da nubi di polvere extrasolare erano molto diverse da quelle dello schermo frantumato di un terminale. Una volta che i sistemi esperti si furono convinti che il problema rientrava nel loro tipo di lavoro, il laboratorio si mise all'opera, abbinando polarizzazioni e angoli, mappando le fessure nella superficie del display e costruendo una lente computazionale che non poteva esistere nel mondo reale.
Fred aveva fatto uscire tutti dal laboratorio e lo aveva sigillato. Holden sedeva su una sedia, intento ad ascoltare il ticchettare degli scanner che registravano i fotoni e a guardare l'immagine sul display che si ricomponeva lentamente. Fred canticchiava fra s una melodia bassa e lenta che suonava insieme malinconica e minacciosa. Le postazioni e le scrivanie vuote intorno a loro sottolineavano quanto fossero soli in una stazione piena di gente.
Una sequenza computazionale si concluse e l'immagine si aggiorn. Era ancora rozza e attraversata da deformazioni multicolori, mentre alcune sezioni erano semplicemente mancanti: sembrava l'inizio di un'emicrania.
Per era sufficiente. Parecchi metri di spazio vuoto che terminavano con una porta quadrata in metallo dotata di un meccanismo di chiusura industriale. Pareti, soffitto e pavimento erano coperti da una vernice gialla piena di graffi e punteggiati di asole per assicurare casse e bancali.
Quello  un container disse Fred.  in un container per le spedizioni.
Guarda il modo in cui l'immagine si muove.  lei? Si sta muovendo?
Fred scroll le spalle.
Perch se si sta muovendo, allora probabilmente  viva, giusto?
 possibile. Se  viva  perch la vogliono viva. E lontano da Tycho. Guarda l.
Holden segu la direzione indicata dal dito di Fred. Quello  il bordo della porta?
La porta  sigillata, e non ha sigilli a meno di essere pronto alla spedizione. C' probabilmente un quarto di milione di contenitori come quello sulla stazione, ma scommetto che non ce n' pi di qualche migliaio gi sigillato e pronto a partire. Chiunque la voglia, la vuole in un posto da dove non possiamo recuperarla.
Holden sent qualcosa che gli si rilassava nello stomaco. Lei era l fuori e stava bene. Non era in salvo, non ancora, ma non era morta. Non si era reso conto di quanto il senso di colpa e la paura gli gravassero sulle spalle fino al momento in cui la speranza non aveva sollevato quel peso.
Cosa c'? chiese Fred.
Io non ho detto niente.
Ma hai fatto quel verso.
Oh, gi replic Holden. Stavo solo notando come il fatto che tutti coloro a cui tengo siano lontani rende davvero importante che io non mandi in vacca le cose che posso controllare.
Una buona intuizione. Ben fatto.
Mi stai prendendo in giro?
Un poco. Per sto anche eseguendo un esame sensoriale di sicurezza mirato sui contenitori pronti alla spedizione. E prova a indovinare? Fred accenn allo schermo sulla scrivania che aveva davanti. Il grande vuoto della sfera di lavoro di Tycho era rappresentato in sottili e nitide linee schematiche. Per abitudine, lo sguardo di Holden and alla Rocinante. Fred indic al di l di essa, verso un gruppo di contenitori metallici che fluttuavano nel vuoto. Uno di quelli  caldo.

17.

Alex

Alex aveva trascorso una buona quantit del suo tempo di addestramento alla Base di Hecate, e tornarci adesso era strano sotto un paio di aspetti. Anche l c'era il genere di cambiamenti che aveva imparato ad aspettarsi su Marte - i vecchi bar erano scomparsi, sostituiti da nuovi ristoranti, i campi di palla a mano da quattro soldi erano stati trasformati in un centro amministrativo, cose del genere. Mentre guidava il carrello lungo gli ampi corridoi, per, la cosa che lo colp maggiormente fu come tutti fossero giovani. I cadetti si pavoneggiavano davanti a quello che un tempo era stato lo Steel Cactus Mexican Grill e che adesso vendeva confezioni da asporto di cibo tailandese. Gli annunci commerciali sugli schermi erano tutti di armi e chiese, servizi per single studiati per persone in servizio attivo e assicurazioni sulla vita fatte su misura per le famiglie che si lasciavano alle spalle. Era quel genere di cose che promettevano controllo o conforto in un universo incerto. Alex ricordava di aver visto annunci come quelli, decenni prima. Lo stile era cambiato, ma i bisogni e le paure nascoste che li alimentavano erano sempre gli stessi.
Alex aveva indossato l'uniforme, fatto le stesse battute, o almeno battute dello stesso tipo. Con un misto di speranza e timore, si era chiesto se ci sarebbe stata violenza, quando avesse lasciato la base, e aveva finto di essere pi duro di quanto non fosse nella speranza di diventarlo effettivamente. Ricordava quanto tutto fosse stato serio. C'era stata quella volta in cui Preston si era ubriacato e aveva cominciato a darsele con Gregory. Alex era stato coinvolto e tutti e tre erano finiti davanti alla polizia militare, certi che la loro carriera fosse finita. O quella volta in cui Andrea Howard era stato sorpreso a barare ed era stato congedato con disonore. Aveva dato l'impressione che qualcuno fosse morto.
Adesso, nel guardare quei ragazzi, gli pareva ovvio che ci fossero risse e decisioni stupide. Erano bambini, come lo era stato anche lui quando era l, e le sue scelte erano state fatte da qualcuno che ancora non aveva giudizio. Aveva sposato Talissa quando aveva pi o meno quell'et, e avevano fatto i loro piani riguardo a come lui avrebbe prestato servizio per i turni previsti e poi sarebbe tornato a casa. Tutti i loro piani erano stati fatti da ragazzini di quell'et. Guardando la cosa da quella prospettiva, era logico che niente avesse funzionato.
L'altra cosa che lo sorprese fu che tutti parevano sapere chi fosse.
Parcheggi il carrello davanti a una sala da t chiamata Poush che era sopravvissuta negli anni trascorsi da quando lui prestava servizio l. Il tendone azzurro e dorato proiettava un'ombra gentile sulla porta di vetro. La pittura anticata sulla vetrina formava una cornice in stile art nouveau, con frasi in francese. Alex suppose che l'intenzione fosse quella di evocare un caff parigino dei secoli passati per persone che non avevano mai neppure messo piede sul pianeta su cui la Francia si trovava. Era strano come quella pittoresca sensazione si trasmettesse tanto bene.
Dentro, una dozzina di piccoli tavoli con tovaglie di vero lino erano accalcati gli uni vicino agli altri, e l'aria era pervasa dell'odore del qahwa locale - mandorle, cannella e zucchero. Il capitano Holden adorava il caff, e Alex avvert un momentaneo rammarico che lui fosse sulla Stazione di Tycho e non potesse sentire quell'aroma. Prima che potesse completare quel pensiero, Fermn salt su dalla sedia e lo cinse con le braccia.
Alex! grid. Buon dio, uomo. Sei diventato grasso!
No ribatt Alex, ricambiando l'abbraccio e poi ponendovi fine. Quello grasso eri tu.
Ah comment il suo vecchio amico, annuendo. S, ero io. L'ho dimenticato. Siediti.
Il cameriere, un ragazzo di forse diciotto anni, si affacci alla porta della cucina e sgran gli occhi. Sfoggi un sorriso che voleva essere la solita forma di cortesia, ma quando si ritrasse in cucina Alex lo sent parlare in tono eccitato con qualcuno, e cerc di non sentirsi in imbarazzo per questo.
Grazie per essere qui disse all'amico. Non mi piace essere quello che non si tiene in contatto finch non ha bisogno di un favore.
Eppure sei qui replic Fermn. Gli anni avevano tinto di grigio il velo di barba e gli avevano appesantito la mascella. Alex ebbe la sensazione che se avesse socchiuso gli occhi avrebbe ancora potuto vedere l'uomo dal volto affilato con cui aveva prestato servizio nascosto l da qualche parte. Gli fu pi facile ritrovarlo nella gestualit, quando lui accanton le sue preoccupazioni con un cenno. Non  niente. Sono lieto di fare un favore a un amico.
Il cameriere emerse dalla cucina annuendo. Quasi timidamente, pos davanti ad Alex l'ampia tazza fumante che aveva in mano.
La specialit della casa disse. Per lei, Mr Kamal.
Ah. Grazie rispose Alex.
Il ragazzo annu di nuovo e batt in ritirata. Alex ridacchi a disagio nel guardare la tazza, e Fermn sogghign. Suvvia, devi essere abituato a questo genere di cose, giusto? Sei Alex Kamal, il primo pilota che abbia attraversato l'Anello.
No, solo il primo che  sopravvissuto.
Stessa cosa.
E di certo non volevo esserlo aggiunse Alex. Mi stavano sparando.
Questo lo rende meno romantico?
Alex soffi sulla superficie della tazza e bevve un sorso. Chai, con miele e cardamomo e qualche altra cosa che non riusciva a individuare. Quel viaggio  stato un sacco di cose, ma di certo non romantico ribatt con voce strascicata. E da allora di solito ho avuto intorno il capitano che attirava tutta l'attenzione.
Altrove probabilmente  diverso. Tu per sei un ragazzo di qui, uno di noi che  andato l fuori e se l' cavata bene.
 questo che  successo?
Fermn allarg le mani in un gesto che abbracciava la sala da t, il corridoio all'esterno, la Base di Hecate e tutto Marte. Io sono rimasto qui per tutto il dannato tempo e sono arrivato al grado di primo sottufficiale. Due divorzi e un figlio all'universit superiore che mi chiama due volte l'anno per farsi prestare soldi.
Ma hai avuto meno persone che ti sparavano addosso. Non  divertente come lo fai apparire.
Suppongo di no ammise Fermn. L'erba altrui  sempre pi verde.
Pi o meno per un'ora rimasero seduti a bere t e a mangiare biscotti alle mandorle - anche se meno di quanti ne avrebbero mangiati quando erano pi giovani. Fermn lo ragguagli su una mezza dozzina degli altri che erano stati conoscenze comuni in passato. Il t era buono e Fermn gioviale. Per Alex fu difficile determinare cosa lo stesse rendendo malinconico. Quando arriv il momento di andarsene, il ragazzo rifiut di farsi pagare. Offre la casa disse soltanto, quando chiesero il conto.
Il posto di controllo per accedere alla base vera e propria era gestito da una squadra di sicurezza che chiese a Fermn di guardare in un apparecchio di riconoscimento facciale. Una volta che lui si fu identificato, Alex venne perquisito per accertare che non avesse armi o merci di contrabbando, poi gli fu dato un pass da visitatore. Il tutto richiese meno di cinque minuti, anche se si svolse senza fretta. Alex segu Fermn verso una passerella semovente e si appoggi con lui alla ringhiera mentre essa li trasportava sempre pi addentro l'Olympus Mons.
Dimmi di questo tizio chiese Alex.
Il comandante Duarte? Ti piacer. Piace a tutti.  l'aiutante dell'ammiraglio Long da dieci anni.
Long non  andata in pensione?
Morir alla sua scrivania dichiar Fermn. La sua voce suonava quasi risentita, ma il suo sorriso mascherava qualsiasi sentimento ci fosse sotto.
Apprezzo che tu abbia organizzato questo incontro.
Nessun problema. Duarte  eccitato all'idea di conoscerti.
Davvero?
Perch ti sorprendi? Sei il pilota della Rocinante. Sei famoso.
L'ufficio di Winston Duarte era semplice e confortevole. La scrivania era di policarbonato pressato, appena pi larga di quella della reception, lo schermo a parete era regolato su una tranquilla immagine semiastratta che scorreva nei toni del seppia e del marrone, evocando pi o meno in pari misura foglie cadute e prove matematiche. Il solo tocco di lusso era uno scaffale contenente quelli che sembravano effettivi volumi su carta stampata di manuali di strategia militare. Il proprietario di quello spazio vi si adattava come se fosse stato progettato per lui. Di mezza testa pi basso di Alex, con le guance segnate dall'acne e caldi occhi marroni, Duarte emanava cortesia e competenza. Dopo l'iniziale stretta di mano sedette accanto ad Alex invece di prendere posto dietro la scrivania.
Devo dire che questa visita mi sorprende un poco afferm. La maggior parte dei miei rapporti con l'APE  formale.
La Roci non fa parte dell'APE.
Le sopracciglia di Duarte si sollevarono di un millimetro. Davvero?
Siamo pi che altro un appaltatore indipendente. Abbiamo accettato lavori per conto dell'APE, ma anche la Terra ha pagato alcune delle nostre parcelle. Se sono convenienti, accettiamo anche lavori da societ private.
Allora mi devo ricredere. In ogni caso, sono onorato. Cosa posso fare per lei, Mr Kamal?
Tanto per cominciare, mi chiami Alex. Non sono qui in veste ufficiale. Quello che voglio dire  che sono in licenza dalla mia nave e nel tornare a visitare i posti dove sono cresciuto mi sono imbattuto in una vecchia amica che ha bisogno di una mano per qualcosa. Sa com', una cosa tira l'altra...
E questo l'ha portata da me concluse Duarte. Il suo sorriso fu improvviso e caldo. Mi considero fortunato. Cosa preoccupa la sua amica?
Navi scomparse.
Duarte si immobilizz, il sorriso ancora perfetto e al suo posto. Per un momento, fu come se fosse diventato una statua. Quando riprese a muoversi, si appoggi allo schienale della sedia con una noncuranza un po' troppo marcata che dest l'attenzione di Alex. Non mi risulta di nessuna nave scomparsa. C' qualcosa che dovrei sapere?
Alex incroci le mani su un ginocchio. La mia amica  un marine. Ecco, un ex marine, adesso, e sta facendo qualche indagine sul mercato nero.
Allora  una giornalista?
Una patriota marziana precis Alex. Non vuole sollevare polveroni, e non lo voglio neppure io. Per ha trovato alcune cose che l'hanno insospettita.
Che genere di cose?
Alex sollev un dito. Ci arriver fra un momento. Il problema  che lei non  della marina, non ha amici o contatti fra di noi. Quindi, mi ha chiesto di fare qualche domanda, e quando l'ho fatto...
Il primo sottufficiale Beltran l'ha mandata da me disse Duarte. Capisco.
Ha fatto un errore?
Duarte rimase in silenzio per un lungo momento, gli occhi fissi nel nulla. Alex si agit sulla sedia. Quel genere di conversazioni non faceva parte dei suoi doveri abituali e non era in grado di stabilire se le cose stessero andando bene o male. Duarte sospir. No.
Lei... anche lei ha notato delle cose, vero?
Duarte si alz e si avvicin alla porta, senza toccarla, guardandola con la testa leggermente inclinata. Questo non  il genere di cose di cui parliamo. Non infrango la catena di comando.
E io lo rispetto replic Alex. Non le sto chiedendo di essere sleale verso qualcuno. Per io ho alcune informazioni e anche lei potrebbe averne. Le dir quello che mi sento di poter condividere e lei far lo stesso. Forse possiamo aiutarci a vicenda.
Ho un'indagine in corso.
Non mi crea problemi che lei trasmetta ad altri quello che le dir afferm Alex. Forse sarebbe meglio se lo stesso valesse per lei.
Duarte riflett sulla cosa con le labbra serrate. D'accordo. Cos'ha scoperto?
Falle negli inventari. Cose perdute o distrutte che riappaiono in seguito. Armi. Scorte di medicinali.
E navi?
S conferm Alex. Anche navi.
Mi dia un nome.
Apalala.
Duarte parve sgonfiarsi. And alla scrivania e si accasci sulla sedia dietro di essa, ma quando parl la sua voce aveva un tono rilassato che diede ad Alex la sensazione di aver superato un test. La falsa e disinvolta cordialit con cui l'incontro era cominciato si era dissolta come una maschera.
 quella su cui stavo indagando anch'io disse Duarte.
Cosa ha trovato?
Non lo so. Non proprio. Le nostre risorse sono gi troppo ridotte. Lo sa?
La gente sta partendo per i nuovi pianeti.
Gli inventari procedono a rilento, e sono convinto che molti di essi siano artefatti pi di quanto chiunque voglia ammettere. Sto cercando di convincere l'ammiraglio che questo  un problema, ma lei non riesce a capirlo oppure...
Oppure?
Duarte non concluse la frase. Anche negli attacchi  visibile uno schema. Pu essere politico, o forse si tratta solo di furto e di pirateria. Ha saputo dell'attacco su Callisto?
Ne ho sentito parlare.
Si  imbattuto in niente di particolare al riguardo?
No.
Duarte serr la mascella con aria delusa. In quell'attacco c' stato qualcosa che mi disturba, ma non riesco a individuare di cosa si tratta. Il tempismo  stato perfetto, l'attacco ben coordinato. E per cosa? Per saccheggiare un cantiere navale?
Che cosa hanno preso?
Duarte incontr lo sguardo di Alex con un sorriso dolente. Non lo so. Non lo sa nessuno, e credo che nessuno lo sapr mai perch non riesco neppure a capire cosa c'era l prima. Ecco come stanno le cose.
Alex si accigli. Mi sta dicendo che la marina marziana non sa dove sono le sue stesse navi?
Le sto dicendo che siamo praticamente al collasso quando si tratta di tracciare e inventariare provviste, navi e materiali. Non sappiamo cosa manca perch non sappiamo cosa c'era. E chi comanda  cos concentrato sul non perdere la faccia davanti alla Terra e all'APE che minimizza la gravit della cosa.
La insabbiano.
Minimizzano ribad Duarte. Proprio in questo momento il primo ministro Smith sta battendo la grancassa riguardo al suo viaggio sulla Luna per incontrarsi con il segretario generale delle Nazioni Unite e giura che va tutto bene, e fa tanto chiasso perch in realt non  vero che va tutto bene. Se fossi un criminale e operassi nel mercato nero, tutto questo mi sembrerebbe un Natale permanente.
Alex disse qualcosa di osceno. Duarte apr la scrivania e tir fuori un blocco di carta e una penna d'argento. Scrisse per un momento, poi strapp il pezzo di carta dal blocco e lo spinse verso l'altro lato della scrivania. In una calligrafia precisa e chiaramente leggibile aveva scritto: KAARLO HENDERSON-CHARLES e un indirizzo all'interno della base. Il fatto di scrivere qualcosa fisicamente invece di affidare l'informazione a un trasferimento elettronico poteva essere una precauzione sensata o una forma di paranoia. Alex non avrebbe saputo dire di cosa si trattava.
Visto che  qui, le consiglio di parlare con Kaarlo.  un programmatore anziano che ha lavorato al progetto che dovrebbe coordinare i database.  stato il primo a venire da me per dire che riscontrava dei problemi. Se ha delle domande specifiche, lui le potrebbe fornire le risposte o potrebbe indicarle dove cercarle.
Mi aiuter?
Potrebbe replic Duarte. Io l'ho fatto.
Potrebbe... coprirgli le spalle?
No replic Duarte, con un triste sorriso. Non intendo ordinare a nessuno di fare qualcosa con lei. Senza offesa, ma non fa pi parte della marina. Qualsiasi cosa facciamo, lei e io, la faremo come parte della mia indagine, e io far un rapporto esaustivo, alla lettera, all'ammiraglio.
Per pararsi il culo.
Al diavolo, s replic Duarte. Lei dovrebbe fare lo stesso.
Sissignore rispose Alex.
Quando usc Fermn non era nell'area di attesa, quindi Alex prese una delle passerelle mobili e si diresse a est, verso gli alloggi della base. Si sentiva la testa leggera, come se avesse respirato ossigeno rarefatto per troppo tempo.
Nella sua vita, la marina era sempre stata la sola cosa che non cambiava, il fattore permanente. Il suo rapporto con essa poteva modificarsi - aveva fatto il suo periodo di ferma e si era congedato - ma i cambiamenti riguardavano tutti lui, la sua vita, la sua fragilit e la sua temporaneit. L'idea che la marina stessa potesse essere fragile, che il governo di Marte potesse barcollare o collassare, era come dire che il sole potesse spegnersi. Se queste cose non erano solide, niente lo era.
E forse era cos, niente lo era.
Il buco di Kaarlo Henderson-Charles era in un blocco di cento altri buchi identici, modesti e spartani. Sulla porta grigioverde non c'era niente che lo identificasse a parte il numero, e nel vaso accanto a essa non c'erano fiori, solo terra arida. Alex suon il campanello, poi prov a bussare e avvert il battente che gli si apriva sotto le nocche. Poteva sentire qualcuno borbottare rabbiosamente sottovoce - no, non era una persona ma i riciclatori messi al massimo per ripulire l'aria. Colse un sentore di cordite e un odore come di carne marcia.
Il corpo, vestito nella tuta dell'uniforme, era sul tavolo da cucina. Il sangue si era raccolto sotto la sedia e aveva schizzato il muro e il soffitto. La pistola pendeva ancora nella destra inerte. Alex scoppi in una risata che era un misto di incredulit e di disperazione, poi tir fuori il terminale per chiamare la polizia militare.
Poi cosa  successo? chiese Bobbie.
Tu cosa pensi?  arrivata la polizia militare.
L'atrio dell'hotel era decorato in carminio e oro, e una fontana a parete gorgogliava accanto ai divani, coprendo le loro voci e dando loro un po' di privacy. Alex sorseggi il suo Gin tonic, avvertendo il lieve bruciore dell'alcol. Bobbie si premette le nocche contro le labbra con espressione accigliata. Aveva un aspetto eccellente, per una persona qualsiasi che fosse stata torturata e a cui avessero sparato, ma per essere Bobbie appariva ancora un po' fragile. Le bende che coprivano le ferite di proiettile sul lato sinistro del corpo formavano un goffo rigonfiamento sotto la sua casacca, ma niente di pi.
Ti hanno interrogato? disse, senza neppure dare alla frase un'intonazione interrogativa.
Per circa otto ore. Duarte per mi ha potuto fornire un alibi solido, per cui non sono in prigione.
Piccoli favori. E quel tuo amico? Fermn?
A quanto pare il suo terminale non  connesso alla rete. Non so se ha ucciso quel tizio o se l'assassino ha ucciso anche lui o che altro. Alex bevve ancora, questa volta pi a lungo. Pu darsi che non me la cavi molto bene a indagare.
Io non me la cavo molto meglio di te replic Bobbie. Pi che altro, ho scrollato gli alberi per vedere cosa cadeva. Finora, la sola cosa di cui sono davvero sicura  che sta succedendo qualcosa.
E che la gente  pronta a uccidersi a vicenda per questo qualcosa aggiunse Alex.
E adesso che  coinvolta la polizia militare blinderanno l'intera indagine come se fosse fissionabile. Non riuscir pi a cavare un dannato ragno dal buco.
Pare che l'ora del detective dilettante sia scaduta convenne Alex. Comunque, posso ancora fare domande in giro.
Hai fatto pi che abbastanza replic Bobbie. Non avrei dovuto coinvolgerti in questa storia.  solo che non mi va di deludere la vecchia signora.
Questo lo capisco e lo rispetto. Per vorrei sapere cosa sta succedendo.
Anch'io.
Alex fin il suo drink, con il ghiaccio che gli tintinnava contro i denti. Avvertiva un piacevole calore nel ventre. Guard verso Bobbie e si accorse che lo fissava a sua volta.
Sai, disse lentamente solo perch qui ci hanno chiuso tutte le strade questo non significa che  tutto chiuso da ogni parte.
Bobbie sbatt le palpebre, poi scroll le spalle con indifferenza, ma c'era un bagliore nel suo sguardo. Stai pensando a quell'asteroide sperduto a cui Holden ti ha chiesto di dare un'occhiata?
Tu hai una nave, e qui non c' niente che possiamo fare rispose Alex. Quella invece mi sembra una cosa fattibile.
Se non altro, se qualcuno ci vorr sparare addosso lo vedremo arrivare comment Bobbie, con un'indifferenza che emanava una sorta di eccitazione. O forse l'alcol e la prospettiva di essere di nuovo in una cabina di pilotaggio stavano inducendo Alex a vedere quello che desiderava vedere.
Potremmo andare a dare un'occhiata disse. Probabilmente non troveremo niente.

18.

Holden

La sfera dei cantieri della Stazione di Tycho scintillava intorno a Holden, pi lucente delle stelle. Le navi in vario stato di riparazione erano sospese nei loro ancoraggi, e la Rocinante era soltanto una fra le tante. Altre navi erano sospese nel centro della sfera, in attesa di poter partire. Le scintille delle torce per le saldature e i pennacchi bianchi esalati dai propulsori di manovra ammiccavano a intervalli, come lucciole. Il solo suono che poteva sentire era quello del suo respiro, il solo odore quello troppo pulito dell'aria di una bombola. La tuta EVA grigioverde sporca portava stampata su un braccio la scritta SICUREZZA DI TYCHO in lettere arancioni, e il fucile che teneva in mano proveniva dall'armadietto delle armi di Fred.
Le forze di sicurezza della stazione erano in stato di allerta, Drummer e le sue squadre erano tutte impegnate a sorvegliarsi a vicenda sulla base della supposizione - Holden era dolorosamente consapevole che non si trattava di niente pi di questo - che se c'era al loro interno una fazione dissidente, le forze ancora fedeli a Fred sarebbero comunque state in numero pi elevato. Quando erano usciti dal portellone stagno, Holden aveva attivato il sistema di sicurezza che ora evidenziava poco pi di mille punti in cui poteva essere annidato un cecchino. Torn a disattivarlo.
Fred fluttuava davanti a lui, all'interno di un mech da recupero di un giallo acceso; il kit di soccorso e recupero appariva come un enorme zaino assicurato alle spalle del mech. Uno sbuffo di fumo bianco scatur dal lato sinistro del mech e Fred fluttu con eleganza verso destra. Per un momento, il cervello di Holden registr le dozzine di contenitori di spedizione accumulati nello spazio vuoto fuori degli enormi magazzini, vedendoli come se si fossero trovati sotto di loro e lui e Fred fossero stati due sommozzatori in un vasto mare senz'aria. Poi la prospettiva si invert e lui si trov a salire verso di essi a piedi in avanti. Attiv nuovamente l'HUD della tuta, modificando le priorit del display, e uno dei contenitori assunse una tonalit verde. Quello era il bersaglio. La prigione, o forse la tomba, di Monica Stuart.
Come te la cavi, l sotto? chiese la voce di Fred, nell'auricolare.
Tutto a posto replic Holden, poi contrasse le labbra in una smorfia di irritazione e accese il microfono. Tutto a posto, tranne per il fatto che questa non  la mia solita armatura. I comandi di questo arnese sono tutti in qualche misura sbagliati.
Ti eviter di morire se ci sparano addosso.
Certo, a meno che non siano davvero in gamba.
Possiamo sperare che siano delle schiappe ribatt Fred. Preparati, sto per entrare.
Quando avevano identificato il container, Holden aveva pensato che avrebbero mandato un mech a trascinarlo in un hangar di scarico e lo avrebbero aperto l. Non aveva pensato alla possibilit di qualche trappola finch Fred non gliel'aveva fatta notare. I dati del container mostravano che era in attesa di essere prelevato, ma il contenuto della casella da cui sarebbe dovuto risultare a quale nave era diretto era confuso, e l'immagine del video di Monica aveva mostrato soltanto la porta di accesso. Per quel che ne sapevano, lei poteva essere seduta su bidoni di acetilene e ossigeno collegati agli stessi circuiti dei fermi di attracco. Quello che sapevano per certo era che la porta era sprangata e sigillata, ma poteva essere collegata a un detonatore. Secondo Fred, l'alternativa meno rischiosa era quella di aprire un buco nello stipite visibile della porta e mandare dentro qualcuno a dare un'occhiata. E l'unico qualcuno di cui era certo di potersi fidare era Holden.
Fred si posizion davanti alle porte del container, e il braccio massiccio del mech si protese all'indietro per sganciare il grosso zaino di soccorso e recupero. Fred ne prelev il contenuto con una rapidit ed efficienza di movimenti tale da dare l'impressione che quella fosse una cosa che faceva tutti i giorni: il sottile portello di emergenza di plastica, un cannello da taglio monouso, due tute pressurizzate d'emergenza, un segnale d'emergenza e la piccola cassetta sigillata di un apparecchio medico di emergenza trovarono tutti posto nel vuoto intorno a lui come se fossero stati agganciati in loco. Holden aveva trascorso abbastanza anni a trasportare ghiaccio da riuscire ad ammirare il movimento di deriva minimo di ogni oggetto.
Augurami buona fortuna disse Fred.
Non saltare in aria replic Holden. Fred spense il microfono mentre stava ancora ridacchiando, poi le braccia del mech entrarono in movimento con una velocit e precisione chirurgiche. La fiamma ossidrica si accese, tagliando attraverso il metallo mentre un iniettore di schiuma sigillante si muoveva di pari passo per impedire la fuoriuscita di aria dal container. Holden apr intanto il collegamento con il laboratorio e le immagini che il video di Monica continuava a trasmettere: adesso si vedeva una luminosit intensa, come quella di una stella.
Abbiamo la conferma visiva annunci.  il contenitore giusto.
L'ho visto conferm Fred, mentre ultimava il taglio. Applic il portello stagno sulla cicatrice nel metallo, premendo l'adesivo contro la superficie, poi apr la cerniera esterna. Tocca a te.
Holden venne avanti. Fred sollev una delle massicce mani a tre dita del mech e Holden vi depose il fucile, prelevando la scatola dell'apparecchiatura medica e una tuta d'emergenza.
Se vedi qualcosa di sospetto, esci subito gli raccomand Fred. Correremo il rischio di coinvolgere un vero tecnico esperto in demolizioni.
Far solo capolino all'interno rispose Holden.
Come no. L'angolazione del visore di Fred rendeva impossibile vedere il suo sorriso, ma esso gli trapelava dalla voce. Holden si tir dietro il telo esterno del portello, lo sigill, gonfi la bolla e apr il telo interno. Il taglio quadrato misurava un metro per lato, con i bordi neri e bruciati del taglio separati da una striscia beige chiaro di sigillante. Premette un piede contro la parte intatta della porta del contenitore fino a far scattare la suola magnetica dello stivale, poi sferr un calcio con l'altro piede. La schiuma sigillante si sbriciol, rompendosi verso l'interno, e il pannello tagliato fluttu dentro il container da cui ora scaturiva un'opaca luce biancastra.
Monica Stuart giaceva legata su un sedile a smorzamento, con gli occhi aperti ma vitrei e la bocca rilassata. Un taglio su una guancia era gi coperto da una crosta scura, e un'apparecchiatura medica automatica di poco costo era fissata alla parete, con un tubo che penetrava nel collo di lei come un guinzaglio. Dentro il container non pareva esserci niente altro, o quantomeno niente che recasse un grosso cartello con la scritta ATTENZIONE - ESPLOSIVI.
Holden si aggrapp al bordo del sedile, facendolo spostare sulle sospensioni: gli occhi di Monica incontrarono i suoi, e gli parve di scorgere in essi una fugace emozione - confusione, e forse sollievo. Quando le rimosse con delicatezza l'ago dal collo, un sottile getto di un liquido trasparente prese a danzare nell'aria mentre lui apriva la cassetta contenente l'apparecchiatura medica d'emergenza e gliel'applicava a un braccio. Quaranta lunghi secondi pi tardi, l'apparecchio rifer che Monica appariva sedata ma che le sue condizioni erano stabili, e chiese se Holden voleva intervenire.
Come procede l dentro? domand Fred, e questa volta Holden si ricord di accendere il microfono.
L'ho trovata.
Tre ore pi tardi erano nell'infermeria della Stazione di Tycho. La stanza era isolata, con quattro guardie all'esterno e ogni connessione di rete con la stanza disattivata fisicamente. Gli altri tre letti erano vuoti, e se fossero arrivati altri eventuali pazienti sarebbero stati dirottati altrove. Quella era in parte una sala di recupero e in parte custodia protettiva, e Holden si chiese se Monica comprendeva quanta parte di quella sicurezza fosse in realt soltanto scena.
Non  stato divertente disse Monica.
Lo so rispose Holden. Te la sei vista brutta.
S. Le parole di Monica suonavano impastate, come se fosse stata ubriaca, ma il suo sguardo era lucido e a fuoco come Holden era abituato a vederlo.
In piedi vicino al letto, Fred incroci le braccia. Mi dispiace, Monica, ma le devo fare qualche domanda.
Di solito  il contrario osserv lei, con un sorriso che le si estendeva allo sguardo.
S, ma di solito io non rispondo. Spero che lei lo far.
Monica trasse un profondo respiro. D'accordo. Cosa vuole sapere?
Perch non cominciamo da come ha fatto a finire in quel container? chiese Fred.
Lei scroll le spalle, un gesto che risult riuscirle doloroso. Non c' molto da dire. Ero nel mio alloggio quando la porta si  aperta e sono entrati due tizi. Ho inviato l'allarme di emergenza alla sicurezza, ho urlato parecchio e ho cercato di fuggire, ma mi hanno spruzzato qualcosa sulla faccia e sono svenuta.
La porta si  aperta ripet Fred. Non  stata lei ad aprire?
No.
L'espressione di Fred non cambi, ma l'angolazione delle sue spalle diede a Holden la sensazione che fosse oppresso da un peso crescente. Continui.
Mi sono ripresa mentre mi caricavano sul sedile a smorzamento, ma non potevo muovermi molto prosegu Monica. Sono per riuscita ad attivare la mia microcamera portatile.
Ha sentito qualcuno parlare?
S. Erano cinturiani. Era questo che voleva sapere, giusto?
Fra l'altro. Pu riferirmi cosa hanno detto?
Mi hanno chiamata con una serie di appellativi sgradevoli rispose Monica. E c'era qualcosa riguardo a un attivatore. Non sono riuscita a seguire tutto.
Il gergo cinturiano pu essere difficile da capire.
Ed ero stata drogata e aggredita aggiunse Monica, la voce che le si faceva pi dura. Fred sollev le mani in un gesto conciliante.
Non intendevo offendere disse. Non ricorda niente di specifico che...
Tutto questo  collegato alle navi coloniali scomparse, vero?
 ancora presto per dirlo replic Fred. Poi, con riluttanza, ammise: Per quella  di certo una possibilit.
Allora c' dietro l'APE. Solo che lei non ne sapeva niente.
Al momento non confermo e non nego nulla.
Allora non lo faccio neppure io dichiar Monica, incrociando le braccia.
Ehi, ehi, ehi intervenne Holden. Avanti, voi due, qui siamo tutti dalla stessa parte, giusto?
Non senza condizioni replic Monica.
Fred serr la mascella. Le abbiamo appena salvato la vita.
Grazie, per questo disse Monica. Verr inclusa nelle indagini, in tutto quanto le riguarda, e voglio un'intervista esclusiva con tutti e due. In cambio vi dar tutto ci di cui dispongo sulle navi coloniali e sul mio rapimento, perfino le parti che non ho detto a Holden. E vi avvertir prima di rendere pubblica una qualsiasi parte di questo materiale.
Aspetta un momento esclam Holden. Ci sono cose che non mi hai detto?
E la mia approvazione finale prima che qualsiasi cosa venga trasmessa aggiunse Fred.
Non se ne parla ritorse Monica. Inoltre, avete bisogno di me.
Approvazione finale solo per le questioni di sicurezza disse Fred. E due settimane di preavviso.
Gli occhi di Monica erano luminosi e avidi. Holden aveva viaggiato con lei per settimane quando aveva raggiunto l'Anello per la prima volta e pensava di conoscerla, ma la sua espressione inflessibile lo sorprese. Fred parve solo esserne divertito.
Una settimana di preavviso, e nessuna censura irragionevole ribatt, poi punt verso Fred un dito accusatore, aggiungendo: Mi fido di lei al riguardo.
Fred guard verso Holden con un sorriso sottile e privo di divertimento. Bene, adesso dispongo di due persone che non lavorano per la parte avversa.
La cosa che Holden non aveva saputo - no, non era esatto. La cosa che Holden aveva saputo ma non aveva valutato a fondo, era il numero di navi che si spostavano attraverso gli anelli e nella vasta distesa dei nuovi pianeti. I registri completi di cui disponeva Monica tracciavano le quasi cinquecento navi che avevano effettuato l'attraversamento. Molte erano ancora pi piccole della Rocinante e viaggiavano in gruppo per avanzare una rivendicazione su un mondo nuovo e sconosciuto, oppure per unirsi a insediamenti appena fondati su posti con nomi come Paris, Nuovo Marte e Firdaws. Altre navi erano pi grandi - vere navi coloniali cariche dello stesso genere di provviste che, generazioni prima, l'umanit aveva portato con s sulla Luna, su Marte e sulle lune di Giove.
La prima a scomparire era stata la Sigyn, un trasporto per l'acqua convertito appena pi nuovo della Canterbury. Poi era toccato alla Highland Swing, una minuscola nave per spostamenti fra asteroidi che era stata quasi sventrata per inserirvi un reattore Epstein con una potenza tre volte superiore a quella che la piccola nave avrebbe mai potuto usare. La nave che lei gli aveva mostrato, la Rabia Balkhi, era quella che aveva la migliore registrazione visiva del transito attraverso l'Anello, ma non era stata la prima o l'ultima a scomparire. Nel vagliare la lista, Holden prese nota del tipo e delle caratteristiche delle navi scomparse per inoltrare il tutto ad Alex. La Pau Kant poteva essere una di quelle.
In quelle sparizioni c'era anche un altro schema. Le navi che scomparivano lo facevano nei momenti di traffico elevato, quando l'attenzione della Stazione di Medina era divisa fra cinque o sei navi diverse. E dopo - il che era interessante - l'anello attraverso cui era passata la nave in questione non mostrava un picco di radiazioni ma una discontinuit, un momento in cui i livelli di fondo cambiavano improvvisamente. Era qualcosa che pareva non comparire negli altri attraversamenti dei portali. Monica aveva interpretato la cosa come la prova di una tecnologia aliena che stesse facendo qualcosa di strano e di imperscrutabile, ma sapendo ci che sapevano adesso, Holden riteneva che fosse pi un difetto lasciato dall'alterazione dei dati. Come per lo scambio della cassa in cui Monica era stata portata via o gli uomini che erano entrati nel bagno e non ne erano pi usciti, qualcuno aveva dovuto nascondere il momento in cui le navi scomparse' emergevano attraverso l'anello. E se nei dati dei sensori dell'Anello ci fosse stato quello stesso difetto che puntava verso il sistema natale dell'umanit...
Holden?
L'ufficio della sicurezza intorno a lui era vuoto, perch Fred lo aveva sgomberato per il suo uso personale' - e cio come centro per le sue indagini private in merito a quanto la sua posizione fosse compromessa. Il personale di sicurezza che Holden aveva incrociato nell'andare l pareva sconcertato dal fatto di essere stato buttato fuori dai suoi uffici, ma nessuno aveva sollevato obiezioni. O almeno nessuna che lui avesse sentito.
Fred sostava sotto l'arcata del corto corridoio che portava alle stanze degli interrogatori. Era in abiti civili, di buon taglio. Un velo di barba bianca gli copriva il mento e le guance, gli occhi iniettati di sangue erano del colore giallastro dell'avorio antico, ma aveva la schiena eretta e rigida, e il suo portamento era abbastanza deciso da incutere rispetto.
Hai saputo qualcosa? chiese Holden.
Ho fatto una chiacchierata con un mio collaboratore che conosco da molto tempo. Il ritardo nelle comunicazioni rende queste cose penosamente lente, ma... adesso ho un'idea pi chiara di cosa ho davanti. Se non altro,  un inizio.
Puoi fidarti di lui?
Fred fece un sorriso stanco. Se anche Anderson Dawes  contro di me, allora sono fottuto, qualsiasi cosa faccia.
Sono d'accordo annu Holden. Allora, da dove cominciamo?
Posso prenderti in prestito per qualche minuto? chiese Fred, accennando alla sala interrogatori.
Vuoi interrogarmi?
Pi che altro, voglio usarti come attrezzo di scena in una piccola commedia che sto mettendo in piedi.
Parli sul serio?
Se funziona, ci far risparmiare del tempo.
Holden si alz. E se non funziona?
Allora non sar servito a niente.
Un'alternativa accettabile.
La sala degli interrogatori era un ambiente freddo e ostile, con un tavolo d'acciaio fissato al pavimento che separava un singolo sgabello senza schienale da tre sedie imbottite di gel, una delle quali era occupata da Monica. Il taglio sul suo volto aveva gi un aspetto molto migliore, ridotto a poco pi di un lungo segno rosso. Senza trucco, aveva un aspetto pi duro, pi anziano, che le si addiceva. Fred indic a Holden la sedia dall'altro lato, poi prese posto nel centro.
Limitati ad avere un'aria seria e lascia parlare me disse.
Holden intercett lo sguardo di Monica e inarc le sopracciglia in un silenzioso Cosa significa tutto questo?'. Lei rispose con un sottile sorriso che esprimeva un altrettanto silenzioso Suppongo che lo scopriremo presto'.
La porta si apr ed entr Drummer, seguita da Sakai. Lo sguardo dell'ingegnere capo si spost da Holden a Monica, poi torn su Holden. Drummer lo guid fino allo sgabello.
Grazie le disse Fred. Drummer annu e usc con fare rigido dalla stanza. Era possibile che fosse solo seccata per essere esclusa da quanto succedeva, o forse si trattava di qualcosa d'altro. Holden era consapevole di come quel genere di pensieri potesse portare in fretta a una paranoia paralizzante.
Fred sospir. Quando parl, la sua voce era morbida e calda come la flanella. Allora, credo sappia di cosa si tratta.
Sakai apr la bocca, poi la richiuse. Un momento pi tardi, fu come veder cadere una maschera quando i suoi lineamenti si modellarono in un'immagine di odio assoluto e rovente.
Sai una cosa? ribatt. Fottiti.
Fred rimase seduto immobile, con un'espressione indecifrabile. Era come se non avesse sentito quelle parole. Sakai serr la mascella e si accigli a mano a mano che il silenzio si protraeva e la pressione cresceva fino a diventare insostenibile.
Voialtri arroganti fottuti terrestri. Tutti quanti. Venite qui fuori nella Fascia per condurre noi poveri pezzenti alla salvezza?  questo che credete di fare? Avete idea di quanto siate fottutamente paternalistici? Tutti quanti. Tutti. La Fascia non ha bisogno di bastardi terrestri come voi che vengano a salvarci. Ci salviamo da soli, e voialtri stronzi potete pagare per questo, chiaro?
Holden sent il calore dell'ira che gli saliva dal petto, ma la voce di Fred continu a suonare calma e morbida.
Quello che percepisco  che sei risentito nei miei confronti perch vengo dalla Terra. Ho capito bene?
Sakai cerc di appoggiarsi all'indietro sullo sgabello, recuper l'equilibrio, poi si gir e sput sul pavimento. Fred attese di nuovo, ma questa volta l'ingegnere lasci che il silenzio si prolungasse. Dopo qualche momento, Fred scroll le spalle, sospir e si alz in piedi. Quando si protese in avanti e colp Sakai, fu un movimento tanto semplice e pedestre che Holden non rimase neppure sconvolto finch Sakai non cadde a terra con il sangue che gli sgorgava da un labbro.
Ho sacrificato la mia vita, e la vita di persone di cui m'importa molto pi di quanto mi importi di te per proteggere e difendere la Fascia ringhi Fred. Non sono dell'umore adatto per sopportare che un presuntuoso terrorista pezzo di merda mi dica che non  cos.
Non ho paura di te dichiar Sakai, ma dal suo tono risult chiaro a Holden che era terrorizzato. Lo stesso Holden era leggermente turbato. In passato aveva gi visto Fred Johnson infuriato, ma l'ira incandescente che adesso emanava dalla sua persona era una cosa del tutto diversa. Il suo sguardo non aveva cedimenti. Quello era l'uomo che aveva comandato eserciti e massacrato migliaia di persone. L'assassino. Sakai si ritrasse dal suo sguardo spietato come da un colpo fisico.
Drummer!
Il capo della sicurezza apr la porta ed entr. Se rimase sorpresa, non lo diede a vedere. Fred non si gir a guardarla.
Capo Drummer, chiuda in cella questo pezzo di merda. Lo metta in isolamento e si accerti che riceva abbastanza razioni e acqua da non morire. Non deve vedere nessuno. E voglio un esame completo della sua presenza sulla stazione: con chi ha parlato, con chi ha scambiato messaggi, quanto spesso ha cagato. Passate tutto al vaglio di un'analisi codificata.
S, signore rispose Drummer, poi esit prima di chiedere: Posso rimuovere il blocco alla stazione?
No rispose Fred.
S, signore ripet Drummer, poi aiut Sakai ad alzarsi in piedi e lo scort fuori. Holden si schiar la gola.
Dovremo verificare tutto il lavoro fatto sulla Rocinante disse. Non ho nessuna intenzione di volare su qualcosa le cui ispezioni di sicurezza sono state fatte da quel tizio.
Monica fischi piano.
Una fazione scismatica dell'APE? comment. Ecco, non sarebbe la prima volta che un capo rivoluzionario diventa il bersaglio di un'ala estremista della sua fazione.
No convenne Fred. Quello che mi preoccupa  che si sentono abbastanza sicuri da scoprire le loro carte.

19.

Naomi

La birra era fermentata in tino e aveva un gusto ricco, con un sentore di lievito e un vago retrogusto fungino perch il luppolo era stato tagliato con funghi geneticamente modificati. Karal stava preparando cousa alla piastra, un pane croccante, sottile e non lievitato, coperto di salsa e cipolla piccante. Con Cyn, Naomi e un nuovo tizio di nome Miral che condividevano la stessa aria con Karal e la piastra rovente, i riciclatori stavano lavorando quasi alla massima velocit in rapporto allo spazio in questione. Il calore, l'aria che sapeva di spezie, la vicinanza di altri corpi e il rilassato stordimento dell'alcol le davano l'impressione di precipitare all'indietro nel tempo. Le pareva quasi che se avesse aperto la porta, fuori non ci sarebbe stata la zona dei moli della Stazione di Ceres ma la nave di Rokku che accelerava alla volta della prossima concessione mineraria o del prossimo porto.
E cos Josie cominci Cyn, agitando una mano enorme, poi si interruppe e si gir verso Naomi con aria accigliata. Ti ricordi di Josie, vero?
Ricordo chi  rispose Naomi.
Gi. E cos Josie apre bottega l, sa sa? Comincia a far pagare il pedaggio ai terrestri per lasciar percorrere loro il corridoio e lo chiama... Cyn schiocc le dita tre volte, cercando di ricordare la battuta chiave della sua storia. Lo chiama strada municipale a pedaggio.
Quanto  durata la cosa? chiese Naomi.
Abbastanza da costringerci a lasciare la stazione prima che la sicurezza ci prendesse rispose Cyn, con un sorriso. Poi si fece serio. Questo  stato prima, per.
Prima convenne Naomi, sollevando il proprio bicchiere. Dopo Eros  cambiato tutto.
 cambiato tutto dopo che quegli stronzi hanno distrutto la Cant dichiar Miral, fissando Naomi con occhi socchiusi, come a dire Quella era la tua nave, giusto?'. Era un altro invito che le facevano a raccontare qualche storia.
Si protese appena in avanti, nascondendosi dietro il velo dei suoi capelli. Tutto  cambiato dopo la Base di Metis. Tutto  cambiato dopo la Stazione di Anderson. Tutto  cambiato dopo Terryton Lock. Tutto  cambiato dopo ognuna di quelle cose.
Ez maldecio igaz convenne Cyn, annuendo. Tutto  cambiato dopo ognuna di quelle cose.
Karal sollev lo sguardo con un'espressione che era un misto di cameratismo e rammarico che significava Tutto  cambiato dopo la Gamarra'.
Naomi gli sorrise. In effetti era cos, e dispiaceva anche a lei. Trovarsi l, con quegli uomini, faceva affiorare un genere di nostalgia che permeava ogni cosa. A tutti loro sarebbe piaciuto che lei raccontasse una storia - riguardo a Eros, all'essere stata sulla prima nave che aveva attraversato il portale, all'aver viaggiato fino alla prima colonia sui nuovi mondi. Cyn e Karal non le avrebbero chiesto di farlo, quindi il tizio nuovo seguiva il loro esempio. E lei teneva per s le proprie opinioni.
Filip dormiva nella stanza accanto, il corpo raggomitolato come una virgola, gli occhi chiusi che non erano quelli profondamente appesantiti dal sonno di un neonato dormiente. Il resto dei membri della cellula era sparso in altre case sicure, perch gruppi pi piccoli attiravano di meno l'attenzione, e se pure avessero perso un gruppo gli altri avrebbero potuto andare avanti. Non era una cosa che qualcuno dicesse apertamente, e quella era una strategia familiare e insieme strana, come una canzone un tempo preferita ascoltata di nuovo dopo averla dimenticata per anni. Karal raccolse il cousa, sollevandolo dalla piastra rovente e facendolo ruotare sulla punta delle dita. Naomi protese la mano e quando lui le pos il pane sul palmo le loro dita si sfiorarono appena. Era la semplice intimit fisica dell'amicizia. Della famiglia. Era stato vero una volta, e il suo essere ora meno vero era perdonato alla luce del fatto che tutti loro sapevano com'era stato un tempo. Da quando era arrivata, erano stati tutti molto attenti a non lasciare che la conversazione scivolasse su qualcosa che ponesse troppo l'accento sugli anni in cui lei era stata lontana.
E cos, quando lei infranse quel tacito accordo, tutti compresero che lo aveva fatto di proposito. Per quanto detestasse distruggere quel fragile momento, la sola cosa peggiore del parlare era far passare tutto sotto silenzio.
Filip ha un bell'aspetto disse, come se quelle parole non avessero ulteriori significati. Morse il pane, sentendo la salsa e la cipolla che le inondavano la lingua e le facevano pizzicare il naso con il loro sapore salato e agrodolce. Con la bocca piena, aggiunse:  cresciuto.
S disse Cyn, in tono guardingo.
Naomi si sent la gola contratta da anni di dolore e rabbia, perdita e tradimento. Sorrise, e la sua voce non ebbe tremiti. Come  stato in questi anni?
L'occhiata che Cyn scocc a Karal fu quasi troppo rapida per poter essere notata. Adesso erano in acque pericolose. Naomi non sapeva se stavano cercando di proteggerla dalla verit o di proteggere Filip e Marco da lei. O se semplicemente non volevano essere coinvolti nel dramma che il suo antico amante e il loro figlio erano stati ed erano tuttora.
Filipito se l' cavata bene disse Karal.  un ragazzo sveglio e concentrato. Ser concentrato. Marco si  preso cura di lui. Lo ha tenuto al sicuro.
Al sicuro quanto chiunque di noi potr mai esserlo aggiunse Miral, cercando di dare un tono leggero alle sue parole. Nella sua espressione si leggeva un'avida curiosit. Lui non c'era stato ai tempi in cui Naomi e Marco stavano insieme, era come se loro stessero avendo una conversazione e lui non potesse sentire la met delle parole.
Que a m? chiese Naomi.
Noi tutti gli abbiamo detto la verit rispose Karal, una nota dura che gli affiorava nella voce. Non mentiremmo mai a uno dei nostri.
Cyn diede un singolo colpo di tosse e le scocc un'occhiata in tralice, come un cane che si sentisse in colpa. Quando lui  diventato abbastanza grande da fare domande, Marco gli ha detto come le cose si fossero fatte dure. Troppo dure. Che sua madre aveva avuto bisogno di allontanarsi da tutto quanto. Di rimettere insieme ellas kappa.
Ah comment Naomi. Quindi quella era la storia su di lei. Quella che era stata troppo sensibile. Troppo debole. E dal punto di vista di Marco poteva perfino sembrare la verit.
Ma poi come doveva essere stato vedere quello che era diventata? Primo ufficiale della Rocinante, superstite della Stazione di Eros, viaggiatrice verso nuovi mondi. Visto in quest'ottica, troppo duro' era una definizione strana. A meno che non significasse che lei non aveva amato suo figlio abbastanza da rimanere. A meno che ci da cui era fuggita non fosse stato lui.
Filipito  affidabile disse Cyn. Puoi essere orgogliosa di lui.
Lo sono replic Naomi.
Allora interloqu Miral, con una voce che si sforzava invano di suonare noncurante. Sei imbarcata sui James Holden, s? Com'?
Lavoro costante, nessuna possibilit di promozioni rispose Naomi, e Cyn scoppi a ridere. Dopo un momento Miral si un alla risata con aria contrita. Solo Karal rimase in silenzio, anche se poteva dipendere dal fatto che era concentrato ad armeggiare con la piastra rovente.
Il terminale di Naomi trill e lei lo sollev: altri due messaggi di Jim. Il suo dito si libr a un centimetro dal pulsante che serviva per accettarli. La sua voce era ad appena pochi, piccoli movimenti di distanza e quel pensiero l'attirava come un magnete. Sentirla adesso, anche se era soltanto una registrazione, sarebbe stato come fare una lunga doccia d'acqua pulita. Inser i messaggi nella lista di quelli in attesa. Presto li avrebbe ascoltati, tutti quanti, ma se avesse cominciato adesso non si sarebbe fermata, e non aveva ancora finito. Invece, avvi una richiesta di connessione con l'indirizzo che il rappresentante della Outer Fringe Exports le aveva dato. Qualche secondo pi tardi la connessione si attiv, contrassegnata da un bordo rosso a indicare che era una connessione protetta.
Miss Nagata disse il giovane con gli occhiali. In cosa le posso essere utile oggi?
Sto aspettando quella nave rispose lei. Ho bisogno di sapere a che punto siamo.
Lo sguardo del giovane perse focalizzazione per un momento, poi il suo sorriso si fece pi tagliente. Stiamo aspettando che il trasferimento venga aggiornato sui registri della base, signora.
Quindi il pagamento  andato a buon fine?
S. Se vuole, pu prendere possesso della nave anche adesso, ma la prego di tenere presente che non pu avere l'autorizzazione a lasciare il porto finch il registro non sar stato aggiornato.
Va bene cos disse lei, alzandosi in piedi. A che molo  attraccata?
Molo sei, attracco diciannove, signora. Vuole che sia presente un nostro rappresentante per la consegna?
No rispose Naomi. Lasciate le chiavi nel motore di avviamento e noi penseremo al resto.
Certamente.  stato un piacere.
Anche per me replic Naomi. Stia bene.
Chiuse la connessione. Cyn e Miral stavano gi raccogliendo le loro poche cose. Karal rimosse con una mano dalla piastra il cousa rimanente e la stacc dalla spina con l'altra. Naomi non ebbe bisogno di dire loro di avvertire gli altri perch Cyn lo stava gi facendo. Senza che in realt fosse cambiato nulla, l'aria sembrava di colpo troppo densa, il calore generato dalla piastra e dai loro corpi era troppo opprimente. Naomi oltrepass la porta interna.
 ora disse con voce gentile. Ricordava tutti quei film in cui una madre svegliava il figlio per prepararlo per la scuola. Quello era ci che di pi simile a quella situazione lei avrebbe mai avuto, e pur sapendo che sbagliava si permise di assaporarlo. Filip, adesso possiamo andare.
Lui apr gli occhi, e per un momento non fu del tutto sveglio. Appariva confuso, vulnerabile, giovane. Poi si dest completamente e torn a essere s stesso. Quel suo nuovo io che lei non conosceva.
Aprirono la porta principale e uscirono nel corridoio, dove la brezza fresca prodotta dalla rotazione odorava di umidit e di ozono. Naomi teneva ancora nella mano sinistra il cousa di Karal, mangiato a met. Ne stacc un altro morso, ma si era raffreddato e la salsa si stava rapprendendo, quindi gett quel che ne rimaneva nel riciclatore e cerc di non vedere quel gesto come una metafora per qualcos'altro.
Cyn emerse dalla porta con la sua mole incombente, il volto atteggiato al solito cipiglio. Appariva pi vecchio, pi duro. Naomi sent la mancanza di quello che lui era stato quando era giovane. Le mancava la persona che lei stessa era stata.
Pronta ad andare, Knuckles? le chiese.
Diavolo, s rispose. Lui la guard con maggiore attenzione, forse cogliendo in quelle parole qualcosa di pi di una semplice affermazione.
La nave era un semplice skiff da trasporto, tanto piccolo che i fermi di attracco che lo trattenevano sembravano sul punto di schiacciarne i lati bruniti, e non aveva un reattore Epstein, per cui la maggior parte della stiva sarebbe stata occupata dalla massa del propellente. Questo significava che avrebbe dovuto volare a spinta e che anche cos per buona parte del tragitto sarebbe rimasto in stato di inerzia. Era appena meglio dell'infilarsi una tuta EVA e munirsi di una manciata di bombole d'ossigeno di riserva, ma sarebbe servita al loro scopo. Naomi l'aveva comprata a un prezzo da materiale di recupero, reindirizzando denaro proveniente dalle sue quote della Rocinante attraverso due conti anonimi, uno sulla Luna e l'altro su Ganimede. Il proprietario ultimo registrato per la nave risultava essere la Edward Slight Risk Abatement Cooperative, una societ che non era esistita prima di comparire sui moduli di registrazione e che sarebbe svanita non appena si fossero liberati della nave. I transponder l'avrebbero identificata come la Chetzemoka. Nel complesso, rappresentava la met di tutto ci che Naomi poteva considerare il suo patrimonio, e il suo nome non figurava su nessuno dei documenti.
Non sembrava abbastanza. Sembrava troppo. Non sapeva cosa sembrasse.
Filip rimase in attesa sulla piattaforma antistante la torre d'imbarco, quindi lo fece anche lei. Cyn, Karal e Miral si tennero abbastanza distanti da dare loro una parvenza di privacy. L'attracco era uno spazio a noleggio con un contatore a parete i cui numeri rossi scandivano i minuti rimasti prima che il passaggio di propriet diventasse effettivo. Le pareti di ceramica e metallo avevano l'aspetto offuscato del sigillante logorato dalle continue radiazioni dello spazio, e l'aria puzzava di lubrificante. Qualcuno aveva lasciato sulla parete un vecchio poster raffigurante il cerchio spezzato dell'APE, con un emisfero di Marte e uno della Terra a formare il cerchio. Non era solo l'APE, ma il suo braccio militante.
Un tempo quella era stata la sua gente.
Arrivarono gli altri. Josie e il Vecchio Sandy. E Wings, quale che fosse il suo vero nome. C'era una donna che Naomi non aveva mai visto prima, dal volto massiccio e lo sguardo dolente, a cui mancava un dente. E un uomo dalla testa rasata che aveva il cuoio capelluto solcato da una rete di cicatrici livide e l'andatura zoppicante che indicava una ferita a un piede che non era guarita. E altri ancora. Nel passare, tutti salutarono Filip con un cenno, la loro espressione un misto di rispetto e indulgenza. Tutti lo conoscevano meglio di lei e si sarebbero imbarcati con lui quando fosse partito. In qualsiasi altro momento, il dolore che le comprimeva lo sterno l'avrebbe preoccupata, ma adesso sapeva di cosa si trattava.
Le lacrime minacciavano di sgorgare, ma sbatt le palpebre e si morse la lingua per ricacciarle indietro.
Va tutto bene? chiese Filip.
Lei scoppi a ridere, e la morsa intorno al suo cuore si accentu. Abbastanza bene. Non appena il registro sar stato aggiornato potremo fornire un piano di volo e partire.
Bene.
Hai un momento?
Lui le lanci una rapida occhiata con occhi che esprimevano qualcosa di simile all'ansia. Un istante pi tardi annu e accenn con il mento all'angolo della piattaforma. Si appartarono insieme e gli altri diedero loro spazio. Naomi aveva il cuore che le martellava nel petto come se fosse stata in pericolo, poteva sentirselo pulsare in gola.
Si ferm vicino alla parete del molo e Filip si gir a fronteggiarla. Il ricordo di lui come di un neonato senza denti che le afferrava un dito con un sorriso di inconfondibile orgoglio le aggred la mente, e le ci volle un momento per allontanarlo.
 stato bello vederti disse.
Per un momento pens che lui avrebbe risposto anche per me'.
Quando sar tutto finito, la nave sar tua, d'accordo?
Filip guard oltre la sua spalla, verso l'ormeggio. Mia?
Voglio che l'abbia tu. Rivendila e tieni per te il denaro. O tienila, se preferisci. Per  tua, e di nessun altro.
Lui inclin la testa da un lato. Non verrai con noi?
Non sono qui per tornare con voi disse Naomi, poi sospir. Sono venuta perch lui ha detto che eri nei guai. Sono venuta per te. Qualsiasi cosa lui stia facendo, qualsiasi cosa ti stia facendo fare, non posso partecipare. Non potevo prima e non posso neppure ora.
Per un lungo momento Filip non si mosse. Naomi si sentiva la gola stretta, come se non riuscisse a respirare.
Capisco disse suo figlio, quel figlio che stava per lasciare di nuovo. Che sarebbe tornato da Marco e da tutto ci che lui era.
Tuo padre non  un brav'uomo sbott Naomi, le parole che le rotolavano dalle labbra. So che gli vuoi bene. Anch'io lo amavo, un tempo, ma lui non ...
Non devi giustificarti la interruppe Filip. Hai fatto questo per noi e lo apprezzo. Mi delude che sia tutto quello che sei disposta a fare, ma lui mi aveva detto che sarebbe potuto succedere.
Potresti venire con me. Non aveva avuto intenzione di dirlo, ma nel momento in cui pronunci quelle parole comprese che diceva sul serio, dal profondo dell'anima. La mia nave ha bisogno di equipaggio. Siamo indipendenti e ben riforniti. Vieni a fare un viaggio con me, vuoi? Impariamo... impariamo a conoscerci a vicenda.
Per la prima volta un'espressione vera incrin la maschera di riserbo di suo figlio. Tre linee sottili gli si disegnarono fra le sopracciglia e lui fece un sorriso che poteva essere di confusione o di compassione. Sono nel bel mezzo di qualcosa disse.
Naomi avrebbe voluto supplicare, prenderlo e portarlo via. Voleva riaverlo con s, un desiderio che faceva pi male del dolore derivante dalla consapevolezza di non poterlo avere.
Forse dopo, allora sugger. Quando vorrai, non avrai che da dirlo. C' posto per te sulla Rocinante.
Se Marco te lo permetter, pens, ma non lo disse. Se non ti far del male come mezzo per punire me. E poi, un momento pi tardi: Dio, sar davvero strano spiegare tutto questo a Jim.
Dopo, forse annu Filip. Protese la mano, e per un momento si strinsero il polso a vicenda, poi lui si volse e si allontan con le mani in tasca.
Il senso di perdita fu vasto e oceanico, reso ancora peggiore dal fatto che la perdita non si stava verificando adesso. Si era verificata ogni giorno da quando se n'era andata, ogni giorno in cui aveva vissuto la vita che si era scelta invece di quella che Marco aveva prescritto per lei. Adesso le faceva tanto male solo perch stava vedendo il risultato totale di tutti quei giorni e ne sperimentava la tragedia.
Non vide Cyn e Karal avvicinarsi finch non furono l. Si asciug gli occhi con il dorso della mano, irritata e imbarazzata, timorosa che una parola gentile potesse infrangere la poca compostezza che le rimaneva. Una parola gentile o una crudele.
Ehi, Knuckles disse Cyn, la sua voce profonda che si faceva bassa e morbida. Allora, nessuna possibilit di kommt mit? Filipito  un ragazzo notevole. So che adesso  teso e rigido, ma  ancora in missione. Quando non  al comando sa essere divertente. E anche dolce.
Me ne sono andata per ragioni precise ribatt Naomi, parole pesanti, opache e vere. E non sono cambiate.
Lui  tuo figlio. L'accusa nella voce di Karal la aiut a calmarsi perch era qualcosa a cui sapeva come rispondere.
Conosci quelle storie in cui un lupo in trappola si rosicchia una zampa per liberarsi? replic. Quel ragazzo  la mia zampa. Senza di lui non sar mai integra, ma che io sia fottuta se rinuncer a essere libera.
Cyn sorrise e lei vide il dolore nei suoi occhi. Qualcosa le si sciolse dentro. Era fatta, aveva finito. Adesso tutto quello che voleva era ascoltare ogni singolo messaggio che Jim le aveva lasciato e trovare il mezzo di trasporto pi rapido che ci fosse per tornare su Tycho. Era pronta ad andare a casa.
Cyn allarg le braccia e lei accett un ultimo abbraccio. Il grosso uomo la strinse a s e lei gli appoggi la testa sulla spalla, mormorando un'oscenit a cui lui rispose ridacchiando. Odorava di sudore e di incenso.
Ah, Knuckles tuon. Non doveva per forza andare cos. Suis dsol, s?
Le sue braccia le si serrarono intorno, bloccandole le mani lungo i fianchi, e lui si incurv all'indietro fino a sollevarla da terra. Qualcosa le affond nella carne della coscia e Karal indietreggi zoppicando con l'ago ancora in mano. Naomi prese a dibattersi, sbattendo un ginocchio contro il corpo di Cyn, il cui abbraccio ora violento le strappava l'aria dal corpo. Gli morse la spalla, dove riusciva ad arrivare, e sent in bocca il sapore del sangue. La sua voce le suonava sommessa e rilassante all'orecchio, ma non riusciva pi a comprendere le parole. Un senso di torpore le stava dilagando dalla gamba verso il ventre. Cyn parve cadere con lei ancora stretta fra le braccia, ma non atterr mai, continu a vorticare all'indietro nello spazio senza che i suoi piedi si staccassero dal ponte.
Non lo fate annasp Naomi, con voce che le parve provenisse da molto lontano. Per favore, non lo fate.
Dobbiamo, Knuckles rispose Cyn. Questo era il piano immer e sempre, sa sa? Era di questo che si trattava.
Un pensiero l'assal, poi scivol via. Cerc di sferrare una ginocchiata all'inguine di Cyn, ma non era pi certa di dove fossero le sue gambe. Aveva il respiro rumoroso e affannoso. Da sopra la spalla di Cyn vide gli altri fermi vicino alla torre d'imbarco della nave. La sua nave. La nave di Filip. Si erano tutti girati a guardarla, anche Filip, che la fissava inespressivo. Le parve di aver gridato, ma poteva aver solo immaginato di farlo. Poi, come una luce che si spegnesse, la sua mente smise di funzionare.

20.

Alex

Quando pilotava una nave, qualsiasi nave, c'era un momento in cui la percezione che Alex aveva del proprio corpo si estendeva in modo sottile a includere l'intera struttura che lo circondava. Imparare a conoscere che sensazione trasmetteva quella particolare nave durante le manovre - come si interrompeva la spinta gravitazionale quando quel particolare propulsore si disattivava, quanto tempo era necessario per l'inversione di spinta a met del tragitto - tutto questo creava una sorta di profonda intimit. Non era razionale, ma alterava la percezione che lui aveva di s, la sensazione di chi fosse. Quando era passato dalla mole enorme e imponente della nave coloniale trasformata in trasporto per il ghiaccio Canterbury alla rapida fregata da guerra che era poi diventata la Rocinante, per lui era stato come ringiovanire di vent'anni.
Perfino la Roci, per, aveva tonnellate di metallo e di ceramica. Poteva volare rapida e decisa, ma c'era autorit dietro quel movimento. Muscoli. Pilotare la pinaccia da corsa Razorback era come tenersi attaccati a una piuma durante una tempesta. La nave era composta essenzialmente da un abitacolo delle dimensioni del ponte operativo della Roci, assicurato a un reattore a fusione. Perfino la sezione ingegneria era un compartimento sigillato, a cui i tecnici potevano accedere solo quando la pinaccia era ormeggiata. Non era il genere di nave il cui equipaggio effettuasse da s la manutenzione, che era stata affidata a personale assunto apposta. I due sedili a smorzamento erano addossati uno all'altro e il compartimento alle loro spalle conteneva soltanto il bagno, un dispenser di cibo e una cuccetta troppo piccola per Bobbie. Non c'era neppure un sistema per il riciclaggio del cibo, solo per l'aria e l'acqua. Un propulsore di manovra poteva far ruotare quella nave su s stessa due volte in dieci secondi con un'emissione di potenza che avrebbe impiegato il doppio di quel tempo per spostare la Roci di cinque gradi.
Se nel pilotare la Rocinante Alex doveva pensare alla nave come al destriero di un cavaliere, la Razorback implorava la sua attenzione come un cucciolo. Gli schermi circondavano i sedili e coprivano le pareti, riempiendo tutto il suo campo visivo di stelle, del sole lontano, del vettore e della velocit relativa di qualsiasi nave che si trovasse entro il raggio di un quarto di UA. Quegli schermi gli sbattevano in faccia i dati relativi alla performance della nave quasi come una vanteria. Sebbene il tessuto interno anti scheggiatura fosse fuori moda da un decennio, e nonostante la sporcizia e i segni di logoramento lungo i bordi dei sedili, la nave sembrava giovane, idealista, incosciente e un po' fuori controllo. Alex sapeva che se avesse passato abbastanza tempo ad abituarvisi, dopo la Roci gli sarebbe apparsa lenta e insulsa, quando vi fosse tornato. Solo per un po', per, disse a s stesso. Fino a quando non vi si fosse abituato di nuovo. Quel pensiero gli imped di sentirsi sleale. Con la sua potenza ed esuberanza, la Razorback era una nave di cui sarebbe stato facile innamorarsi.
Per non era costruita per garantire la privacy.
...come comunit, Marte ha il suo collettivo buco del culo contratto al punto da deviare la luce continu Chrisjen Avasarala, alle sue spalle. Tuttavia, il primo ministro e la sua scorta sono finalmente partiti. Spero che quando arriver sulla Luna riusciremo a fargli dire qualcosa che non sia gi stato rimaneggiato da una mezza dozzina di diplomatici che giocano a coprirsi il culo. Almeno, lui sa che c' un problema, e rendersi conto di avere della merda sulle dita  il primo passo verso il decidere di lavarsi le mani.
Alex non aveva pi visto l'anziana donna da quando erano sulla Luna, ma non faticava a immaginarsela, con il suo volto da nonna e gli occhi pieni di disprezzo. Emanava stanchezza e divertimento riuscendo a farle apparire parte della sua indole spietata, ed era chiaro che a Bobbie piaceva. Soprattutto, che si fidava di lei.
Nel frattempo, resta fuori dai guai. Morta non servi a nessuno. E se quell'idiota di Holden sta cercando di sciogliere un altro filo nello stesso nodo, Dio solo sa come incasiner le cose. Quindi, fammi rapporto appena puoi.
La registrazione produsse uno scatto e si ferm.
Ecco, sembra quella di sempre comment Alex.
Devo riconoscerglielo,  coerente convenne Bobbie.
Alex si gir sul sedile per guardarla. Anche se i due sedili erano identici, la taglia di Bobbie faceva apparire il suo pi piccolo. La pinaccia procedeva con un'accelerazione piuttosto lieve di tre quarti di g. Era il doppio della forza gravitazionale di Marte, ma Bobbie continuava a addestrarsi in condizioni di un intero g come aveva fatto quando era un marine in servizio attivo. Si era offerto di procedere con una forza gravitazionale ridotta per non sollecitare le sue ferite, ma lei aveva riso. Comunque, Alex non aveva bisogno di accelerare maggiormente.
Ricordi quando hai detto di lavorare con lei? le chiese, cercando di non farla suonare come un'accusa. In che cosa  diverso dal lavorare per lei?
La risata di Bobbie suon come un colpo di tosse. Suppongo risieda nel fatto che non vengo pagata.
A parte la nave.
E altre cose specific Bobbie. La sua voce era accuratamente allegra in un modo da cui si capiva che si era esercitata a nascondere il proprio disagio. Ha un sacco di modi per allungarmi delle carote, quando vuole farlo. Il mio lavoro al centro di assistenza per i veterani. Quest'altra roba...
Sembra complicato.
Lo  conferm Bobbie. Ma sono tutte cose che devono essere fatte, e io sono nella posizione per farle. Mi d la sensazione di contare qualcosa, il che non  poco. Per continua a mancarmi chi ero prima.
Amen, cazzo comment Alex. Il modo in cui lei inarc le sopracciglia gli disse che aveva lasciato trasparire pi di quanto fosse stato sua intenzione fare. Non  che non ami la Roci,  una grande nave e gli altri sono la mia famiglia.  solo che... non so. Ci sono arrivato come conseguenza dell'aver visto un sacco di gente che conoscevo, e che mi piaceva, saltare in aria. Avrei potuto vivere senza quell'esperienza.
L'espressione di Bobbie si fece calma, concentrata, remota. A volte lo sogni ancora?
S rispose Alex. Aveva il sapore di una confessione. E tu?
Meno di un tempo, ma a volte lo faccio ancora. Sono arrivata a una sorta di accettazione.
Davvero?
Ecco, quantomeno sono pi a mio agio di fronte all'idea che non lo superer mai del tutto. Pi o meno  la stessa cosa.
Ti manca essere un marine.
S. Me la cavavo bene
Non potresti tornare?
No.
Gi annu Alex. Neppure io.
Ti riferisci alla marina?
A tutto quanto. Le cose cambiano, e non tornano quelle che erano.
Il sospiro di Bobbie fu un assenso. La vastit dello spazio fra Marte e la Fascia, fra loro due e le stelle lontane, era soltanto un'illusione prodotta dagli schermi ricurvi e dalle eccellenti videocamere esterne. Il modo in cui lo spazio conteneva le loro voci era pi reale. Erano una piccola bolla in un mare incommensurabilmente pi grande di semplici oceani. Questo dava loro il permesso di discutere con noncuranza di cose di cui in genere Alex aveva difficolt a parlare. Bobbie stessa occupava quello spazio a met fra l'essere una sconosciuta e una compagna di bordo che lo induceva a fidarsi di lei ma non a sentire la responsabilit di proteggerla da quelli che erano i suoi pensieri e le sue emozioni. I giorni del tragitto da Marte a Hungaria erano come stare seduto in un bar a chiacchierare davanti a una birra.
Le parl dei timori che nutriva riguardo alla relazione fra Holden e Naomi, e degli attacchi di panico che aveva avuto nel tornare da Nuova Terra verso la Terra, delle volte in cui aveva ucciso qualcuno e degli incubi che avevano finito per sostituire il senso di colpa. Le raccont aneddoti relativi a quando era morto suo padre, e poi sua madre. Della breve relazione che aveva avuto quando volava per la marina, e del rammarico che provava ancora al riguardo.
Da parte sua, Bobbie gli parl della sua famiglia, dei fratelli che le volevano bene ma non parevano avere la minima idea di chi o cosa lei fosse. Dei tentativi che aveva fatto di uscire con qualcuno da quando era diventata una civile, e di come fossero andati tutti male. Della volta in cui era intervenuta per impedire che suo nipote finisse coinvolto nel traffico della droga.
Piuttosto che cercare di raggomitolarsi nella cuccetta, Bobbie dorm sul sedile a smorzamento, e Alex fece lo stesso per un tacito senso di solidariet. Questo signific che finirono per seguire entrambi lo stesso ciclo di sonno, il che era un male per l'alternanza dei turni di guardia, un bene per quanto riguardava le lunghe conversazioni divaganti.
Parlarono degli anelli e della protomolecola, delle voci che Bobbie aveva sentito riguardo a nuovi tipi di metamateriali che i laboratori di Ganimede stavano scoprendo sulla base dell'osservazione dell'Anello e dell'ingegneria inversa effettuata sul materiale che le sonde marziane avevano raccolto dopo quello che era successo su Venere. Nelle lunghe ore di cameratesco silenzio mangiarono le razioni che si erano portati dietro e osservarono con i telescopi altre navi che procedevano per la loro strada: un paio di navi minerarie dirette verso un asteroide non ancora rivendicato da nessuno, la piccola flotta che scortava il primo ministro marziano verso la Luna, un trasporto d'acqua diretto verso Saturno per raccogliere ghiaccio per la Stazione di Ceres e compensare tutto l'ossigeno e l'idrogeno che l'umanit aveva usato nel trasformare quella roccia nella pi grande citt portuale della Fascia. Il sistema di tracciamento generava minuscoli punti nel rilevare i dati dei transponder, perch le navi vere e proprie erano troppo piccole e lontane per poter essere viste senza un adeguato ingrandimento. Perfino l'alta albedo del gruppo di Hungaria significava soltanto che i sensori avevano un po' pi di facilit nell'individuarlo. Alex non sarebbe stato in grado di identificare quel particolare centimetro di cielo disseminato di stelle come qualcosa di diverso da tutto il resto se non fosse stata la nave a dirglielo.
L'intimit della Razorback e la brevit del viaggio facevano pensare a una scappatella sentimentale di un week-end senza la parte relativa al sesso. Desider che avessero pensato a portarsi dietro qualche bottiglia di vino.
Il primo segno che non erano soli giunse quando erano ancora a un paio di centinaia di migliaia di chilometri da Hungaria. I sensori esterni della Razorback presero a lampeggiare e il segnale di prossimit ad apparire e sparire. Alex chiuse le immagini visive e richiam al loro posto i dati tattici e dei sensori.
Cosa succede? chiese Bobbie.
A meno che non mi sbagli, questo  il momento in cui una nave militare ci direbbe che qualcuno ci sta puntando.
Laser di puntamento?
S conferm Alex, sentendo un brivido che gli correva lungo la schiena. Il che  un comportamento un po' pi provocatorio di quello che mi sarei aspettato.
Quindi l fuori c' una nave in oscuramento.
Alex vagli i database e le routine di corrispondenza, ma era solo una procedura standard. Non si era aspettato di trovare niente, e cos fu.
Nessun segnale di transponder. Credo che abbiamo trovato la Pau Kant... supponendo che possiamo trovarla, intendo. Vediamo cosa riusciamo a stanare.
Inizi un'analisi dei sensori in un arco di dieci gradi e regol le comunicazioni su una banda aperta. Ehi, l fuori. Siamo la nave privata Razorback proveniente da Marte. Non abbiamo potuto fare a meno di notare che ci state puntando. Non siamo in cerca di guai. Se poteste fare lo sforzo di risponderci, questo mi tranquillizzerebbe.
La Razorback era una nave da corsa, il giocattolo di una ragazzina ricca. Nel tempo che il suo sistema impieg a identificare la nave che li stava prendendo di mira, la Roci avrebbe gi avuto il profilo e le specifiche della nave e avrebbe puntato a sua volta il bersaglio giusto per mettere in chiaro le cose. La Razorback rifer che aveva raccolto i dati del profilo e stava cercando una corrispondenza. Per la prima volta da quando avevano lasciato Marte, Alex avvert il profondo desiderio di essere sul sedile di pilotaggio della Rocinante.
Non rispondono osserv Bobbie.
Ma non ci stanno neppure sparando replic Alex. Finch pensano che siamo due zotici che si fanno un giro su una nave rubata, ce la caveremo. Probabilmente.
Il sedile di Bobbie cigol sulle sospensioni quando lei spost il proprio peso. Non ci credeva neppure lei. I momenti si prolungarono. Alex apr di nuovo il canale. Ehi, l fuori, nave non identificata. Sto per sospendere la propulsione finch non avr una risposta da voi. Vi avverto in modo da non prendere nessuno alla sprovvista. Apprezzerei davvero una risposta, solo per sapere che non ci sono problemi. Senza offesa.
Spense il reattore. La gravit da accelerazione allent la sua presa su di lui e il gel del sedile lo spinse gentilmente contro le cinture di sicurezza. Poteva sentire il cuore pulsargli nel collo, rapido.
Stanno decidendo il da farsi disse Bobbie.
Lo penso anch'io.
Stanno prendendo tempo.
La Razorback annunci una corrispondenza visiva, ma non era con i dati che Holden gli aveva mandato. La nave che li teneva sotto tiro non era nessuna delle navi coloniali scomparse oltre le porte: con un'approssimazione del novantotto percento di certezza era una corvetta marziana, che navigava in oscuramento. Alle sue spalle, Bobbie vide gli stessi dati e giunse alle sue stesse conclusioni.
Merda imprec.
Ultimato il profilo, la Razorback riprese con l'analisi dei sensori e ci fu un altro contatto passivo. Se quella corvetta era la Pau Kant, non era l fuori da sola. Poi ci furono altri due contatti, poi sei. La Razorback individu il pi vicino e cominci allegramente a cercare una corrispondenza per il suo profilo. D'istinto, Alex allung la mano per attivare i cannoni difensivi di prua, che ovviamente non erano presenti sulla nave da corsa.
Forse parleranno opin Bobbie. Dal suo tono, Alex cap che non si aspettava che lo facessero. Non se lo aspettava neppure lui. Mezzo secondo pi tardi, la Razorback annunci due oggetti in avvicinamento rapido che provenivano dalla corvetta.
Fece ruotare la pinaccia per allontanarla dai missili e riaccese il reattore. Il sedile gli sbatt con violenza contro la schiena, e alle sue spalle Bobbie emise un grugnito. Scusandosi mentalmente con lei, Alex sal a un'accelerazione di dieci g, e la pinaccia scatt impazientemente in avanti.
Non sarebbe bastato.
Per quanto la Razorback potesse essere leggera, la massa da accelerare dei missili era inferiore di un intero ordine di grandezza, e non avevano a bordo niente di tanto fragile come un corpo umano, per cui potevano ricorrere a un'accelerazione molto pi elevata e raggiungere il bersaglio nell'arco di ore. Lui non aveva contromisure che gli permettessero di farli esplodere e non aveva niente dietro cui nascondersi. Non aveva neppure un carico da liberare nello spazio nella speranza che i missili vi andassero a sbattere contro.
Il campo visivo cominci ad assottigliarglisi, oscurandosi lungo i contorni e facendosi frammentato e dorato nel centro. Sent gli aghi del sedile che gli penetravano nelle cosce e nel collo, le droghe che gli scorrevano come ghiaccio nelle vene. Aveva il cuore affaticato e lottava per respirare, ma la vista gli si schiar, come pure la mente. Doveva pensare. La sua nave era veloce, ma la sua rapidit non era niente se paragonata a quella di un missile. Non c'era nessuna copertura che potesse raggiungere in tempo, e se la qualit dei missili era pari anche solo alla met di quella della nave che li aveva lanciati dovevano essere in grado di guidarsi da soli fin dentro il cono del suo propulsore, qualsiasi cosa lui avesse scovato dietro cui nascondersi.
Poteva fuggire, attirare gli assalitori fino a farli allineare dietro di lui e poi sganciare il nucleo: la risultante reazione di fusione ne avrebbe probabilmente distrutto almeno uno, o forse entrambi. Poi per si sarebbero trovati in volo inerziale, e alla merc di una seconda scarica di missili.
D'altronde, un piano cattivo era sempre meglio del non avere nessun piano. Il dito gli si contrasse sui comandi. Non gli erano familiari, e la paura di inserire l'informazione sbagliata solo perch non era sulla sua dannata nave era come un paletto piantato nel cuore.
Bobbie grugn, ma lui non aveva la forza di girarsi a guardarla. Si augur che non stesse soffrendo. La gravit elevata non era una buona cosa per qualcuno che di recente era stato crivellato di pallottole. Si disse che doveva essere solo la reazione agli aghi che le somministravano le droghe.
Poi un allarme gli apparve sullo schermo, proveniente dalla consolle di Bobbie. PRIMO MINISTRO. NAVI DI SCORTA.
Fra le droghe, il panico e il ridotto flusso di sangue nel cervello, Alex impieg alcuni secondi a capire cosa avesse inteso dire. La Razorback non aveva cannoni difensivi di prua o missili d'intercettazione, ma la flotta diretta verso la Luna s. Alex inser i dati nel sistema di navigazione. Non sarebbero mai riusciti a raggiungere le navi marziane prima che i missili li raggiungessero, ma era possibile - a stento - entrare nel raggio delle loro difese antimissilistiche se avesse cambiato rotta subito, e se i marziani avessero capito cosa stava succedendo e avessero reagito quasi immediatamente. E l'accelerazione sarebbe stata al limite massimo di ci che lui e Bobbie potevano tollerare.
Quasi senza pensarci attiv i propulsori di manovra e i sedili a smorzamento si adeguarono al nuovo vettore. I missili parvero balzare pi vicini mentre correggevano a loro volta la rotta e prevedevano la futura posizione della pinaccia. Alex trasmise un segnale di emergenza su tutte le frequenze standard e si augur che chiunque l'avesse visto, sulle navi della piccola flotta, avesse i riflessi rapidi. Le due sfere - il tempo che mancava alla collisione e la portata delle armi antimissilistiche marziane - non si sovrapponevano, ma erano separate da poche centinaia di chilometri. Appena un batter d'occhio, alla loro velocit relativa. Attiv i comandi medici e pass Bobbie dalla somministrazione delle droghe al protocollo di supporto vitale.
Mi dispiace, Bobbie, pens. Ti avvertirei, se ne avessi il tempo, ma devi fare un sonnellino se non vogliamo che ti dissangui. Guard i suoi segni vitali avere un picco e poi abbassarsi, con la pressione del sangue e la temperatura interna che precipitavano come una pietra nell'oceano. Poi spinse la nave a quindici g.
La testa gli doleva. Si augur che non fosse un ictus incipiente, ma se era cos se lo era meritato. Mantenere un'accelerazione di quindici g era una cosa stupida e suicida. Sent l'aria che gli veniva strappata dal petto dalla pressione che gli gravava sulle costole e sulla pelle. Il suono dei suoi ansiti era simile a conati di vomito. Adesso per le sfere si toccavano. I minuti si susseguirono, lunghi, poi alcuni oggetti in rapido movimento si staccarono dalla flotta marziana. Ci avevano messo un tempo dannatamente lungo, ma le loro difese erano entrate in azione. Cerc di digitare un messaggio per avvertire i marziani che l fuori c'erano altre navi in oscuramento, ma non riusc a concentrarsi su quel pensiero abbastanza a lungo da inviarlo. La sua consapevolezza continuava a spegnersi a intervalli, come un universo incespicante.
Il sistema medico diede un segnale di allarme, e lui pens che si trattasse di Bobbie, che le sue ferite si fossero comunque riaperte. L'allarme era per indirizzato a lui: qualcosa gli si era lacerato nel ventre. Lo cancell e riprese a guardare la morte che si avvicinava.
Non ce l'avrebbero fatta. Il missile di testa era troppo vicino e avrebbe distrutto la Razorback prima che potessero arrivare i soccorsi. Non aveva avuto un'idea al riguardo? Qualcosa...
Non si rese neppure conto di cambiare rotta, le sue dita lo fecero da sole.
Le sfere non si toccarono pi finch non pass alla schermata relativa alla collisione per tracciare il secondo missile. Forse potevano farcela. Forse.
Attese. Il primo missile si fece pi vicino. Cinquemila chilometri. Quattromila. Espulse il nucleo.
Duecento chilometri...
La pressione schiacciante della gravit scomparve. Pur continuando a saettare nello spazio, la Razorback smise di accelerare. Alle sue spalle, il missile di testa mor nella fornace nucleare che si disintegrava rapidamente. Il secondo missile vibr e devi per evitare la nube in espansione di gas incandescenti, e contemporaneamente quattro luci passarono davanti ad Alex, saettando sugli schermi tanto in fretta che le registr solo come un'immagine residua.
Una frazione di secondo pi tardi le difese antimissilistiche marziane distrussero il missile inseguitore, ma lui aveva gi perso conoscenza.

21.

Naomi

Bist bien, Knuckles? chiese Karal.
La stretta cambusa messa insieme alla meglio era troppo grande per un equipaggio tanto scarso. Cattiva progettazione e spreco di spazio. Non era logora, era una cosa da quattro soldi. Naomi fiss Karal da dietro il velo dei capelli e sorrise. Ottimamente, per come stanno le cose replic, scherzando. Como sa?
Karal scroll le mani alla maniera dei cinturiani. I suoi capelli erano ingrigiti nel corso degli anni, e anche il velo di barba che gli copriva il volto, che un tempo era stato nero come lo spazio fra le stelle.
La guard negli occhi, e lei non sussult. Ho qualcosa da dire.
Adesso non ci sono segreti fra noi replic Naomi, e quando lui scoppi a ridere sorrise a sua volta. La prigioniera che flirtava con il carceriere nella speranza che generare un pensiero gentile nella sua testa potesse tornarle utile in seguito. E forse lo avrebbe fatto.
La cosa che la spaventava di pi era la bravura con cui riusciva a recitare quel ruolo. Dal momento in cui aveva ripreso i sensi aveva parlato quando le rivolgevano la parola, riso se qualcuno faceva una battuta, si era comportata come se il suo rapimento fosse stato una di quelle cose che succedevano, come l'usare gli attrezzi di qualcuno senza prima chiedere il permesso. Fingeva di dormire, mangiava tutto quello che riusciva a inghiottire nonostante lo stomaco contratto dalla tensione, e tutti la trattavano come se fosse stata la ragazza di un tempo, come se tutti potessero ignorare gli anni e le differenze, riportarla all'ovile come se non se ne fosse mai andata. Come se fosse stata un'altra. Nascondere la paura e l'indignazione le riusciva tanto facile che pareva non avesse mai cessato di farlo.
Tanto facile da indurla a dubitare che forse non aveva davvero mai smesso.
Ecco, io sono stato uno di loro disse Karal. Ho aiutato con Filipito. A prendersi cura di lui.
Bene.
No precis Karal. Intendo prima. A volte, lui era con me.
Naomi sorrise. Stava cercando di non ricordare quei giorni disperati, dopo che aveva detto a Marco che se ne sarebbe andata, i giorni dopo che lui le aveva portato via Filip. Per tenerlo al sicuro, aveva detto, finch lei non avesse ritrovato il controllo delle sue emozioni. Un nodo le serr la gola, ma si costrinse a sorridere lo stesso.
Quei giorni. Lo avevi tu?
Immer, no. Ma a volte s. Hijo si spostava, s? Una notte qui, due notti l.
Il suo bambino era stato passato di mano in mano fra gente che lei conosceva. Una manipolazione brillante. Marco si era servito del bambino per indicare quanta fiducia riponeva in loro, dipingendo al tempo stesso lei come la pazza della situazione, quella pericolosa, accertandosi che la storia che circolava nella loro comunit fosse che lui era quanto mai solido mentre lei era andata in pezzi. Fu assalita dal ricordo improvviso e sopraffacente di Karal che guardava dalla cucina mentre lei scoppiava in lacrime fra le braccia di sua moglie. Souja, cos si chiamava. Che impressione dovevano avergli fatto a quel tempo le sue lacrime e le sue imprecazioni?
Se avessi taciuto non lo avrei mai saputo osserv. Perch parlarmene qui?
Karal scroll di nuovo le mani. Nuovo giorno. Nuovo inizio. Cerco di spazzare via un po' di vecchia ruggine.
Naomi cerc di leggere sul suo volto se era vero o se si trattava di un'altra piccola crudelt in una forma che lei non poteva contestare senza apparire come quella fuori di testa. Se fossero stati sulla Roci, lo avrebbe saputo stabilire, ma qui il delicato equilibrio fra paura, rabbia e il tentativo di controllarsi soffocava piccole cose come la verit. Quella era la bellezza del modo in cui Marco aveva predisposto le cose contro di lei - dirle che era in pezzi come strumento per spezzarla. E funzionava ancora, a un decennio e mezzo di distanza.
Poi, per un momento, Amos fu presente, pi vivido nella sua memoria della nave che la circondava. Non importa quello che hai dentro, capo. A loro importa solo quello che fai. Non sapeva se fosse soltanto un ricordo, o la sua mente che si protendeva alla ricerca di un posto che le desse certezza in un ambiente dove non poteva fare affidamento su niente.
Se Amos  diventato la mia personale pietra di paragone quanto a saggezza, sono fottuta, pens, e scoppi a ridere. Karal azzard un sorriso.
Grazie per avermelo detto in modo diretto afferm Naomi. Nuovo inizio. Via la ruggine.
E se mai avr la possibilit di lasciarti alle mie spalle in mezzo a un fuoco, Karal, allora il buon Dio mi  testimone che brucerai.
Affibbia le cinghie, d'accordo? disse Karal.
Provvedo rispose Naomi, sospingendosi con gentilezza verso il soffitto e poi sul ponte, in direzione del sedile a smorzamento fra Cyn e Wings. A quanto pareva, il vero nome di Wings era Alex, ma per quanto la concerneva quel nome apparteneva gi a un altro, quindi per lei sarebbe stato sempre Wings. Lui le sorrise, e lei ricambi mentre si allacciava le cinture che l'avrebbero bloccata contro il gel.
Il segnale di avvertimento pass da un colore ambrato a un conto alla rovescia fatto di numeri sempre color ambra. Quando arrivarono allo zero il sedile sobbalz sotto di lei, venendole incontro e richiudendosi di qualche centimetro intorno al suo corpo. Era iniziata la decelerazione. Quando si fosse conclusa si sarebbero ritrovati dov'era Marco.
Dopo che il tunnel ebbe collegato i portelloni stagni, Naomi si aspett che ci fossero addii di qualche tipo. Abbracci e menzogne e tutte quelle cose che la gente faceva nel separarsi dopo un lungo viaggio. Quando non successe, si rese conto che il viaggio era stato lungo soltanto per lei. Il viaggio da Ceres attraverso lo spazio vuoto in direzione del sole rispetto a Marte e degli asteroidi del gruppo Hungaria era per loro come andare dal proprio sedile al bagno.
Filip emerse dal ponte operativo con aria vigile e dura. No, non era vero, aveva l'aspetto di un ragazzo che si sforzava di apparire vigile e duro.
Controllate che non abbia armi ordin in tono tagliente.
Cyn spost lo sguardo da Filip a Naomi e viceversa. Verdad? Knuckles  stata qui per parecchio tempo, e se fosse stata armata lo avremmo capito. Non mi sembra...
Nessun prigioniero sale sulla Pella senza essere controllato ribatt Filip estraendo di tasca una pistola a freccette senza puntarla direttamente contro di lei.  cos che funziona, giusto?
Cyn scroll le spalle e si gir verso di lei.  cos che funziona.
Filip la guard, le labbra serrate in una linea sottile, le dita fin troppo consapevoli della vicinanza del grilletto dell'arma. Sarebbe dovuto apparire minaccioso, ma sembrava soprattutto spaventato. E rabbioso. Mandare un figlio a perpetrare un rapimento era il genere di cose tipico di Marco. Non lo faceva per crudelt, anche se era una cosa crudele, e neppure per corrodere qualsiasi relazione che avrebbero potuto avere, sebbene avesse anche quell'effetto. Lo faceva solo perch funzionava. Adesso perfino il suo mettere Filip su Ceres appariva come una manipolazione. Ecco qui tuo figlio, dove lo avevi lasciato. Entra nella trappola e riprenditelo.
E lei lo aveva fatto. Non sapeva se era pi delusa di Filip o di s stessa. Erano due tipi di delusione molto diversi fra loro, e quello diretto contro di s era molto pi velenoso. Poteva perdonare a Filip qualsiasi cosa, perch era un ragazzo e viveva con la presenza di Marco nella mente. Perdonare s stessa sarebbe stato pi difficile, e non aveva molta pratica al riguardo.
Quando il portellone esterno si apr, ebbe un momento di disorientamento. Il passaggio aveva la solita struttura fatta di costole di titanio e Mylar gonfio d'aria, in esso non c'era niente che apparisse strano, e fu soltanto quando fu arrivata dall'altra parte che ne riconobbe l'odore: acre e intenso, probabilmente cancerogeno. Le emissioni di sostanze volatili organiche provenienti dalla stoffa.
 nuovo? domand.
Non ne parliamo rispose Filip.
Non parliamo di molte cose, vero? scatt Naomi, e lui la guard, sorpreso dal suo tono tagliente. Credi di sapere cosa sono, pens, ma tutto quello che conosci sono un mucchio di storie.
Il portellone dell'altra nave era stranamente familiare. La curva era simile a quella del portellone della Roci e cos pure la forma della chiusura. Un design marziano, anzi, un design proprio della marina marziana. Marco si era impossessato di una nave militare. All'interno c'erano alcuni soldati in attesa. Al contrario del gruppo cencioso che aveva incontrato su Ceres, quegli uomini indossavano tutti una sorta di rozza uniforme: una tuta grigia che portava il simbolo del cerchio spezzato sul braccio e sul petto. Sullo sfondo delle linee eleganti del corridoio della nave, quelli sembravano costumi scadenti in una commedia con un set ben progettato. Le armi per erano vere, e Naomi non dubit che sarebbero stati pronti a usarle.
Il ponte sembrava il fratello minore di quello della Rocinante. Dopo le strutture economiche e a stento accettabili a livello estetico della Chetzemoka, i sedili a smorzamento e i monitor di qualit militare apparivano solidi e rassicuranti. E l nel centro, come se si fosse messo in posa, fluttuava Marco, che indossava qualcosa di simile a una divisa militare, priva per di gradi di sorta.
Era bello come una statua, era costretta a rendergliene atto perfino adesso. Ricordava ancora un tempo in cui quelle labbra e la morbidezza in quegli occhi l'avevano fatta sentire al sicuro, alcune vite prima. Lui le sorrise, e Naomi si sent sopraffare da uno strano senso di sollievo: era di nuovo con lui, senza dubbio in suo potere, quindi il suo incubo era diventato realt e se non altro poteva smettere di averne paura.
L'ho portata qui, signore disse Filip, tutte le consonanti scandite in un tono tagliente come una lama. Missione compiuta.
Non ne ho mai dubitato rispose Marco. Di persona, la sua voce aveva una ricchezza che si era persa nel messaggio registrato. Hai fatto un buon lavoro, mijo.
Filip rispose con un accenno di saluto e si gir per andarsene.
Ah! esclam Marco, cosa che fece arrestare di colpo il ragazzo. Non essere scortese, Filip. Dai un bacio a tua madre, prima di andartene.
Non sei obbligato a farlo aggiunse Naomi. Con occhi vacui e vuoti, per, Filip fluttu fino a lei e le depose un fugace bacio su una guancia con labbra aride prima di tornare all'ascensore. Le guardie lo accompagnarono, tranne due che presero posizione dietro di lei.
 passato molto tempo comment Marco. Hai un bell'aspetto, gli anni sono stati clementi con te.
Anche con te rispose lei. Il tuo modo di parlare  diverso, per. Quando hai smesso di parlare come un cinturiano?
Marco allarg le mani. Per poter essere ascoltato dalla classe che ci opprime devi parlare come i suoi membri. Non solo nei termini, ma anche nella dizione. Le accuse di tirannia, per quanto fondate, vengono accantonate a priori se non sono esposte in un modo che chi  al potere riconosce come potente.  per questo che Fred Johnson era utile. Era gi l'icona di un'autorit a cui le autorit erano in grado di rispondere.
Quindi ti sei esercitato comment lei, incrociando le braccia.
 il mio lavoro ribatt Marco. Protendendosi, spinse con la punta delle dita contro la parte superiore del ponte e fluttu in basso verso i sedili davanti ai comandi. Grazie per essere venuta.
Naomi non rispose. Poteva sentire che lui era gi impegnato a riscrivere il passato, a trattarla come se avesse scelto di unirsi a lui, come se fosse stata responsabile della sua presenza l. Invece, accenn al ponte operativo. Bella nave. Dove l'hai presa?
Ho amici ai piani alti replic Marco, poi ridacchi. E alleanze strane, molto strane. Ci sono sempre persone capaci di capire che quando il mondo cambia le cose cambiano con esso.
Naomi giocherell con i capelli, tirandoseli davanti agli occhi; poi per, furente con s stessa, li spinse indietro. Allora, a cosa devo questa trappola di merda?
L'espressione ferita di Marco sarebbe potuta passare per sincera. Nessuna trappola. Filip era nei guai, tu eri nella posizione di poter tirare fuori nostro figlio da un posto dove la situazione poteva diventare molto peggiore.
E sono stata ripagata venendo trascinata sulla tua nave contro la mia volont? Non credo proprio di poterti ringraziare per questo.
Dovresti rispose Marco. Ti abbiamo portata qui perch sei una di noi, per tenerti al sicuro. Se avessimo potuto spiegarti tutto lo avremmo fatto, ma la situazione  delicata e non ci si sofferma a spiegare perch si sta proteggendo qualcuno quando il pericolo  vicino. La posta in gioco  la vita di milioni di cinturiani, e...
Oh, ma per favore lo interruppe Naomi.
Non ci credi? chiese Marco, una nota aspra che gli affiorava nella voce. Tu sei quella che ci ha uccisi. Tu e il tuo nuovo capitano. Nel momento in cui quei portali si sono aperti, tutto il resto di noi  morto.
Respiri ancora osserv Naomi, ma la sua ira suon come una forma di petulanza perfino alle sue orecchie. Anche lui lo sent.
Non sei cresciuta in fondo a un pozzo gravitazionale. Sai quanto poco importasse di noi alla gente dei mondi interni. La Chesed. La Stazione di Anderson. L'incendio nella miniera Cielo. Le vite dei cinturiani non significano un accidente per la gente dei mondi interni. Non lo hanno mai fatto, e tu lo sai.
Non sono tutti cos.
Alcuni fingono di non esserlo, giusto? L'accento cinturiano gli era riaffiorato nella voce, insieme a un'ira vibrante. Per loro possono ancora scendere in fondo ai pozzi gravitazionali. Hanno mille nuovi mondi, e ci sono miliardi di terrestri che possono andarci a vivere. Niente addestramento, droghe o riabilitazione. Sai quanti cinturiani non riescono a tollerare un g di gravit? Anche dando loro tutto, tutte le cure mediche, un esoscheletro mech di supporto, una casa di cura? Due terzi. Due terzi di noi potrebbero diventare degli storpi su questi coraggiosi nuovi mondi se i terrestri unissero le forze e investissero tutti i loro fondi per aiutarci. Credi che succeder? Non  mai successo prima. Lo scorso anno tre impianti farmaceutici hanno smesso di produrre i loro cocktail di medicinali di basso costo per la densit ossea. Non hanno rinnovato le licenze. Non si sono scusati con qualsiasi nave che non aveva i fondi per comprare i medicinali pi costosi. Hanno semplicemente smesso di produrli. Avevano bisogno della capacit produttiva per le navi coloniali e tutta la nuova roba che stanno producendo sulla base dei dati che arrivano dagli anelli.
Noi siamo avanzi, Naomi. Tu e io e Karal e Cyn. Tia Margolis, Filip. Stanno procedendo oltre e si dimenticano di noi perch possono farlo. Quando scriveranno la storia, sai cosa saremo noi? Un paragrafo riguardo a quanto sia sgradevole quando una razza di persone diventa obsoleta e a come sarebbe stato molto pi umano sopprimerci.
Avanti, dimmi che mi sbaglio.
Erano gli stessi deliri che aveva proferito un tempo, perfezionati nel corso degli anni. Una nuova variante delle stesse argomentazioni che aveva avanzato su Ceres. Naomi si aspett quasi di sentirgli dire che la Gamarra se l'era cercata, che quella era una guerra e chiunque contribuiva a soffocare il nemico era un soldato, che lo sapesse o meno. Avvertiva un senso di vuoto allo stomaco, come se fosse stato fatto d'acqua, una sensazione che ricordava dai tempi oscuri, e qualcosa in fondo alla sua mente si mosse. Era il serpente dell'impotenza, da lungo tempo dormiente, che cominciava a risvegliarsi. Finse che non ci fosse, nella speranza che non sarebbe esistito se solo ne avesse negato con abbastanza forza la presenza.
E questo cosa c'entra con me? chiese, con meno veemenza di quanto fosse stata sua intenzione.
Marco sorrise, e quando parl il suo tono era di nuovo quello del leader colto. Il rozzo furfante cinturiano era sparito dietro la sua maschera. Tu sei una di noi. Estraniata, certo, ma una di noi comunque. Sei la madre di mio figlio. Non volevo che ti succedesse qualcosa.
Si aspettava che lei chiedesse cosa intendeva dire, le aveva preparato la strada, ben illuminata. Cosa intendi con quel non volevo che ti succedesse qualcosa'? E lui glielo avrebbe detto, l'avrebbe guardata sgranare gli occhi, avrebbe visto la sua paura.
Che si fottesse.
Non volevi me, volevi la Rocinante, solo che non ha funzionato ribatt. Volevi la nave? Oppure Holden? Puoi dirmelo. Volevi vantarti davanti al mio nuovo compagno? Sarebbe stata una cosa piuttosto triste.
Sent il suo respiro accelerare, con l'adrenalina che le pompava nelle vene. L'espressione di Marco si fece pi dura, ma prima che potesse parlare la stazione delle comunicazioni produsse un segnale, e una voce che lei non conosceva echeggi sul ponte.
Hast contatto disse una donna.
Que?
Nave piccola. Una pinaccia da Marte. Sta comunicando con l'Andreas Hofer.
Navetta esplorativa? chiese Marco, in tono tagliente.
La pausa che segu si prolung per alcuni secondi, poi: Sembra solo un pinche idiota che si  trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Se ne ha vista una, per, ha visto tutta la forza d'attacco, giusto?
Quanto tempo all'impatto?
Ventisette minuti. Non c'era stata esitazione. Chiunque ci fosse dall'altra parte della comunicazione si era aspettata quella domanda. Marco fiss il pannello di controllo con aria accigliata.
Non poteva aspettare ancora un poco? Sarebbe stato pi bello senza questa interferenza. Comunque va bene cos. Distruggete la pinaccia.
Toda?
Marco guard verso Naomi, gli occhi scuri fissi su di lei, e un sorriso gli sfior le labbra. Era il solito stronzo melodrammatico.
No, no es toda. Lanciate anche l'assalto contro la nave del primo ministro marziano. E avvertite il gruppo di caccia di tenersi pronto, in modo che quando quel buono a niente cercher di fuggire potremo abbatterlo.
Sabez rispose la donna. Sezione ordini chiude.
Marco attese, la mano protesa come in una sfida. Questo  il modo. Fare s che non ci possano dimenticare disse. Prendere le catene che hanno forgiato per legarci e usarle come fruste. Non scompariremo nell'oscurit. Adesso ci rispetteranno.
Cosa credi che faranno? Che chiuderanno l'Anello? replic Naomi. Che riprenderanno a fabbricare i medicinali economici? Cosa credi che far per la nostra gente' sparare a un politico marziano? In che modo pu aiutare qualcuno?
Marco non rise, ma il suo atteggiamento si ammorbid. Naomi ebbe la sensazione di aver detto qualcosa di stupido, e che questo gli faceva piacere. Nonostante tutto, avvert una fitta di imbarazzo.
Mi dispiace, Naomi, ma dovremo riprendere questa conversazione pi tardi. Per sono davvero contento che tu sia tornata. So che c' stata molta asprezza fra noi e che non vediamo il mondo nello stesso modo, ma sarai sempre la madre di mio figlio, e ti amer sempre per questo.
Sollev un pugno in direzione delle guardie. Accertatevi che sia al sicuro, poi preparatevi a un'accelerazione violenta. Stiamo per combattere.
S, signore rispose una delle guardie, mentre l'altra prendeva Naomi per un gomito. Il suo istinto iniziale fu quello di opporre resistenza, di ritrarsi, ma a cosa sarebbe servito? Si spinse verso l'alto assecondando il movimento, con i denti tanto serrati da farsi dolere la mascella.
Ancora una cosa aggiunse Marco. Naomi si volse, pensando che si stesse rivolgendo a lei, ma non era cos. Quando la rinchiudete, accertatevi che sia in un posto da cui pu vedere un notiziario. Oggi cambier tutto. Non vogliamo che si perda lo spettacolo, giusto?

22.

Amos

Gli ultimi rapporti riferiscono che un enorme asteroide ha colpito l'Africa settentrionale. L'Oxford Center di Rabat, che si trova cinquecento chilometri a ovest del luogo dell'impatto, calcola che all'epicentro ci sia stata una scossa di grado otto punto sette della scala Richter.
Amos cerc di nuovo di appoggiarsi allo schienale della sedia. Era un arredo piccolo e scomodo. Si trattava di un merdoso pezzo di plastica leggera, modellata in una fabbrica da una macchina che non ci si doveva sedere sopra. La sua prima supposizione era che fosse stata progettata apposta per essere ingombrante e inefficace se si fosse cercato di usarla per colpire qualcuno, solo che poi l'avevano fissata al pavimento. Ogni cinque minuti circa, puntava i piedi sul pavimento di cemento e spingeva all'indietro senza neppure rendersi conto di farlo: la sedia si piegava un poco sotto la pressione, ma non diventava pi comoda, e non appena lui rinunciava, tornava immediatamente alla forma originale.
...mai visto dai tempi dell'eruzione del Krakatoa. Il traffico aereo  gravemente ostacolato in quanto la nube di detriti mette in pericolo tanto i velivoli commerciali quanto quelli civili. Kivrin Althusser, che si trova a Dakar, ci fornir ora un'ulteriore analisi della situazione a terra. Kivrin?
Sullo schermo apparve una donna dalla pelle olivastra che indossava uno hijab color sabbia. Si umett le labbra, annu e cominci a parlare.
L'onda d'urto ha investito Dakar poco meno di un'ora fa, e le autorit stanno ancora valutando i danni. A me la citt appare devastata. Ci giungono rapporti secondo i quali moltissime strutture locali non sono sopravvissute alla scossa iniziale. Anche la rete elettrica  collassata. Gli ospedali e i centri medici di emergenza sono oltre il limite della capienza. Mentre vi parlo  in corso l'evacuazione delle Torri Elkhashab, e si teme che la torre nord possa essere instabile. Il cielo... qui il cielo...
Amos cerc di appoggiarsi all'indietro sulla sedia, sospir e si alz. La sala d'attesa era vuota, a parte lui e una vecchia in un angolo, che continuava a tossire coprendosi la bocca con il braccio. Non era quello che si poteva definire un posto grande. Le finestre si affacciavano su duecento metri di desolante terreno del North Carolina, spoglio dall'ingresso della struttura fino ai cancelli della recinzione. Una doppia fila di reticolato antiuragano a monofilamento bloccava l'accesso a un muro di cemento alto due piani, con una postazione per cecchini su ogni angolo, difese automatiche e un controllo armamenti pi solido di un tronco d'albero. L'edificio era basso, una costruzione a un solo piano che in superficie aveva gli uffici amministrativi e un'enorme entrata di servizio. La maggior parte di ci che succedeva l accadeva nel sottosuolo, ed era esattamente il genere di posto in cui Amos aveva sperato di non venirsi mai a trovare.
La cosa buona era che quando avesse finito se ne sarebbe potuto andare.
Passando ad altre notizie, la richiesta di soccorso proveniente dalla scorta del primo ministro marziano sembra essere autentica. Un gruppo di navi non identificate...
Alle sue spalle, la porta degli uffici amministrativi si apr. L'uomo all'interno sembrava composto da cento chili di muscoli scolpiti e appariva anche terribilmente annoiato. Clarke!
Sono qui! disse la vecchia che tossiva, alzandosi in piedi. Clarke sono io.
Da questa parte, signora.
Amos si gratt il collo e riprese a osservare il cortile della prigione mentre nel notiziario il giornalista continuava a parlare in tono eccitato di tutte le cose disastrose che stavano succedendo. Amos sarebbe stato pi attento se non fosse stato impegnato a pianificare i modi in cui avrebbe cercato di andarsene da quel posto se ce lo avessero mai mandato, e dove sarebbe morto provandoci. Stando alle poche parti che sent, tuttavia, quella pareva essere una giornata particolarmente buona per i reporter.
Burton!
Amos si avvicin lentamente. Il tizio muscoloso controll il terminale palmare.
Lei  Burton?
Oggi s.
Da questa parte, signore.
L'uomo lo condusse in una piccola stanza con altre sedie fissate al pavimento. C'era anche un tavolo, che era di fabbricazione pi solida.
Allora,  qui per una visita?
S rispose Amos. Per vedere Clarissa Mao.
L'uomo muscoloso sollev lo sguardo da sotto le sopracciglia. Qui non ci sono nomi.
Amos accese il proprio terminale. Cerco la 42-82-4131.
Grazie. Deve consegnare tutti gli effetti personali, inclusi cibi e bevande, il suo terminale palmare e qualsiasi capo di vestiario che contenga pi di sette grammi di metallo. Niente cerniere, supporti plantari o cose del genere. Mentre si trova all'interno della prigione i suoi diritti civili saranno ridotti, come definito dal codice Gorman. Una copia del codice le verr fornita se ne far richiesta. Desidera una copia del codice?
Va bene cos.
Mi dispiace, signore, ma mi serve un s o un no.
No.
Grazie, signore. Mentre si trova all'interno della prigione deve seguire le direttive impartite da qualsiasi guardia o dipendente della prigione senza esitazione o domande. Questo  per la sua stessa sicurezza. Se non dovesse ottemperare, le guardie e i dipendenti della prigione sono autorizzati a usare qualsiasi mezzo ritengano necessario per garantire la sua sicurezza e quella degli altri. Ha capito e acconsente?
Certo rispose Amos. Perch no?
Il tizio muscoloso spinse un terminale verso la parte opposta del tavolo e Amos premette su di esso il pollice fino a quando la sua impronta non fu registrata. Un piccolo indicatore sul lato del modulo divenne verde. Il tizio recuper il suo terminale insieme a quello di Amos e alle sue scarpe, al posto delle quali gli vennero fornite scarpe usa e getta fatte di carta e colla.
Benvenuto nella Fossa disse l'uomo muscoloso, sorridendo per la prima volta.
L'ascensore era di acciaio e titanio, con una serie di luci intense e aspre sul soffitto che tremolavano un po' troppo in fretta perch si potesse essere certi che fosse un effettivo tremolio. Due guardie parevano vivere dentro la cabina, andando su e gi ogni volta che essa lo faceva. Sembrava davvero un lavoro di merda. Lo fecero scendere al decimo livello sotterraneo, dove una scorta lo aspettava: una donna dai capelli grigi con un volto ampio, che indossava un'armatura leggera e aveva nella fondina un'arma che Amos non riconobbe. Qualcosa trill due volte quando lui si addentr nel corridoio, ma nessuna delle guardie cerc di sparargli, quindi suppose che fosse una cosa normale.
Da questa parte, signore disse la sua scorta.
S, d'accordo rispose Amos. I loro passi echeggiavano sul duro pavimento e contro il soffitto. Le luci erano incassate dentro gabbie di metallo, il che creava una rete di ombre su ogni cosa. Amos si sorprese a contrarre le mani a pugno, pensando al modo esatto in cui avrebbe dovuto sbattere la testa della guardia contro la parete per toglierle l'arma. In realt era solo la forza dell'abitudine, ma quel posto gli faceva quell'effetto.
 la prima volta che scende quaggi? chiese la donna.
Si vede?
Un poco.
Dal fondo del corridoio una voce maschile si lev in un ruggito, e Amos si sent pervadere da una calma familiare. La donna inarc le sopracciglia, e quando lui le sorrise incurv le labbra in un sorriso di risposta. Adesso per nel suo sguardo c'era una valutazione differente.
Se la caver benone comment. Da questa parte.
Il corridoio era di cemento grezzo, costellato da una fila di porte di metallo fra il verde e il grigio, tutte con la stessa finestra di spesso vetro verde che faceva apparire la stanza all'interno come immersa nell'acqua. Nella prima, quattro guardie che portavano la stessa armatura leggera della scorta di Amos stavano costringendo a terra un uomo, e la donna che si era trovata in sala d'attesa era raggomitolata in un angolo con gli occhi chiusi. Pareva pregare. Il prigioniero, un uomo alto e magro, con lunghi capelli e una fluente barba grigio ferro, rugg di nuovo. Protese in fuori un braccio, con un movimento troppo rapido perch lo sguardo di Amos potesse seguirlo, e afferr una delle guardie per la caviglia, tirando. La guardia cadde al suolo, ma due delle altre erano munite di quelli che sembravano pungoli per il bestiame. Uno di essi entr in contatto con la schiena del prigioniero, l'altra con la base della nuca. L'uomo barbuto si accasci con un'ultima imprecazione. La guardia atterrata, una donna, si rialz in piedi con il sangue che le scorreva dal naso, accompagnata dalle canzonature dei colleghi. La vecchia si accasci in ginocchio, muovendo le labbra, poi trasse un lungo respiro tremante e quando parl emise un lamento, con voce che pareva venire da chilometri di distanza.
La scorta di Amos la ignor, quindi lui fece altrettanto.
La sua  qui. Nessuno scambio di oggetti di nessun tipo. Se a un certo punto dovesse sentirsi minacciato alzi la mano. Noi saremo in osservazione.
Grazie replic Amos.
Finch non la vide, Amos non realizz quanto quel posto gli ricordasse una clinica medica per persone che avevano solo il sostentamento di base. Un economico letto da ospedale in plastica, un water d'acciaio montato sulla parete senza neppure un paravento intorno, un vecchio sistema medico esperto, uno schermo a parete regolato su un vuoto grigiore lucente, e Clarissa con tre lunghi tubi di plastica inseriti nelle vene. Era pi magra di quanto lo fosse stata durante il viaggio di ritorno dalla Stazione di Medina, prima che essa prendesse quel nome. Aveva i gomiti pi grossi delle braccia e gli occhi apparivano enormi sul suo volto.
Ciao, Zuccherino la salut, sedendosi sulla sedia accanto al suo letto. Hai un aspetto di merda.
Lei sorrise. Benvenuto a Bedlam4.
Credevo che questo posto si chiamasse Bethlehem.
Anche Bedlam si chiamava Bethlehem. Allora, cosa ti conduce nel mio piccolo appartamento fornito dallo Stato?
Dall'altro lato della finestra, due guardie trascinarono l'uomo con la barba grigia lungo il corridoio. Clarissa segu con il proprio la direzione dello sguardo di Amos e ridacchi.
Quello  Konecheck disse.  un volontario.
Da cosa lo capisci?
Potrebbe andarsene, se volesse rispose Clarissa, sollevando il braccio a mostrare i tubi. Quaggi siamo tutti soggetti modificati. Se permettesse loro di rimuovere le sue modifiche, potrebbe trasferirsi ad Angola o a Newport. Non sarebbe libero, ma almeno vedrebbe il cielo.
Non potrebbero semplicemente rimuovergliele?
La privacy del corpo  sancita dalla costituzione. Konecheck  davvero un brutto, bruttissimo soggetto, ma vincerebbe comunque una causa del genere.
E cosa mi dici di te? Della tua... ecco... roba?
Clarissa chin il capo. La sua risata fece tremare i tubi. A parte il fatto che ogni volta che le usavo mi ritrovavo a vomitare e piagnucolare per un paio di minuti subito dopo, quelle modifiche hanno anche qualche altro inconveniente. Se le rimuovessimo, sopravvivrei, ma il risultato sarebbe ancora meno piacevole di questo. A quanto pare, c' un motivo se le modifiche che ho subito non sono di uso generale.
Merda. Per te deve essere una situazione schifosa.
Fra le altre cose, significa che rester qui finch... ecco, finch non sar pi da nessuna parte. Ogni mattina mi somministrano i bloccanti, poi c' il pranzo alla caffetteria, mezz'ora di esercizio, e per tre ore posso starmene seduta nella mia cella o in un recinto di contenimento con altri nove detenuti. Poi si ripete tutto daccapo.  giusto. Ho fatto cose brutte.
Tutte quelle stronzate che il predicatore ha tirato fuori riguardo alla redenzione, all'essere riabilitati...
A volte non vieni riabilitato rispose lei, con voce forte e stanca allo stesso tempo, da cui si capiva che era qualcosa su cui aveva riflettuto. Non tutte le macchie vengono via. A volte fai qualcosa di tanto brutto da portarne le conseguenze per il resto della vita e da portarti i rimpianti nella tomba.  quello il tuo lieto fine.
Uh comment Amos. In effetti, credo di sapere cosa intendi.
Spero proprio di no.
Mi dispiace di non averti piantato una pallottola in testa quando ne avevo la possibilit.
A me dispiace di non averne saputo abbastanza da chiederti di farlo. Comunque, cosa ti conduce quaggi?
Ero da queste parti, soprattutto per dire addio a buona parte del mio passato. Siccome non credo proprio che torner mai pi qui, ho pensato che avrei fatto bene a salutarti adesso, se ci tenevo a farlo.
Le salirono le lacrime agli occhi e gli prese una mano nella sua. Quel contatto era strano, perch le sue dita erano troppo sottili, ceree. Tuttavia gli parve scortese respingerla, quindi cerc di ricordare come si comportavano le persone quando avevano un momento intimo come quello. Finse di essere Naomi che stringeva la mano di Clarissa.
Grazie per esserti ricordato di me disse lei. Parlami degli altri. Come sta Holden?
Ecco... merda, quanto ti hanno detto di quello che  successo su Ilus?
I censori non mi permettono di vedere niente che riguardi lui, o te, o qualsiasi cosa che coinvolga la Mao-Kwikowski, o la protomolecola, o gli anelli. Per me potrebbe essere una causa di disturbo.
Amos si sedette pi comodo. D'accordo. Allora, tempo fa il capitano riceve questa chiamata...
Per circa quarantacinque minuti, o forse un'ora, le raccont le cose che erano successe dopo che la Rocinante aveva consegnato Clarissa Mao alle autorit. Raccontare storie che non finivano con una battuta non era qualcosa che rientrasse nella sua esperienza, quindi era abbastanza certo che la sequenza degli eventi facesse schifo. Tuttavia, Clarissa bevve ogni parola come se lui stesse versando acqua sulla sabbia di una spiaggia. Di tanto in tanto il sistema medico trillava, rispondendo a quello che succedeva nel suo flusso sanguigno.
I suoi occhi cominciarono a chiudersi come se fosse stata sul punto di addormentarsi, ma le sue dita non persero la presa su quelle di lui. Anche il suo respiro si fece pi profondo. Amos non sapeva bene se dipendesse dalla cosa che le stavano somministrando, qualsiasi cosa fosse, o se si trattasse di qualcos'altro. Smise di parlare, ma lei non parve accorgersene. Sembrava strano sgusciare via senza dire niente, ma non voleva svegliarla solo per salutarla, quindi rimase seduto l per qualche tempo, guardandola, perch non c'era nient'altro da guardare.
La cosa strana era che appariva pi giovane. Niente rughe ai lati della bocca o intorno agli occhi, le guance non avevano traccia di rilassamento. Era come se il tempo che aveva trascorso in prigione non avesse avuto peso, come se non potesse mai invecchiare e morire, ma soltanto starsene l a desiderare di poterlo fare. Probabilmente era un effetto collaterale della robaccia che le pompavano nell'organismo. C'erano generi di veleni ambientali che avevano a loro volta quell'effetto, anche se lui non ne conosceva i dettagli. Clarissa aveva ucciso una quantit di persone, ma anche lui lo aveva fatto, in un modo o nell'altro, e sembrava un po' strano che lei dovesse rimanere l mentre lui se ne sarebbe potuto andare. Clarissa rimpiangeva le cose che aveva fatto, e forse era quella la differenza. Rammarico e punizione, i due lati della moneta del karma. O forse l'universo era fottutamente casuale. Non pareva che quel Konecheck avesse molti rimpianti, eppure anche lui era rinchiuso l.
Amos stava per cercare di liberare la mano quando gli allarmi si misero a suonare. Clarissa spalanc gli occhi e si sollev a sedere, presente e vigile, e neppure vagamente assonnata. Forse non si era davvero addormentata, dopotutto.
Cos'era? chiese.
Stavo per domandarlo a te.
Lei scosse il capo.  qualcosa che non ho mai sentito prima.
Pareva il momento giusto per liberare la mano. Amos and alla porta, ma la sua scorta stava gi entrando. Aveva l'arma in pugno, ma non la stava puntando contro nulla in particolare.
Mi dispiace, signore disse, con voce pi tesa di quanto lo fosse stata in precedenza. Era spaventata, o forse eccitata. Questa struttura  stata posta in stato di blocco, quindi temo che per il momento le dovr chiedere di rimanere qui.
Di quanto tempo stiamo parlando? domand Amos.
Non conosco la risposta, signore. Finch il blocco non sar annullato.
C' qualche problema? domand Clarissa. Lui  in pericolo?
Era una buona mossa. A nessuna guardia importava mai un accidente se i prigionieri erano in pericolo, quindi lei si era informata del civile in visita. Anche cos, la guardia non avrebbe risposto a meno di volerlo fare.
Risult che le andava di farlo.
Una roccia  precipitata vicino al Marocco circa tre ore fa disse, con la frase che si concludeva con un tono quasi interrogativo.
Ho visto qualcosa al riguardo replic Amos.
Come ha fatto a passare? volle sapere Clarissa.
Viaggiava molto, molto in fretta spieg la guardia. Era accelerata.
Ges mormor Clarissa, come se qualcuno le avesse sferrato un pugno in pieno petto.
Qualcuno ha scagliato quella roccia di proposito? domand Amos.
Rocce, al plurale precis la guardia. Un'altra si  abbattuta quindici minuti fa nel centro dell'Atlantico. Adesso ci sono tsunami e allarmi di piena in arrivo ovunque, dalla Groenlandia al fottuto Brasile.
Baltimora? chiese Amos.
Ogni posto. Ovunque. Gli occhi della guardia si stavano facendo lacrimosi e sconvolti. Forse era panico, o forse dolore. Accenn con la pistola, ma il suo gesto risult soltanto impotente. Rimarremo in stato di blocco finch non sapremo.
Sapremo cosa? incalz Amos.
Fu Clarissa a rispondere. Se quella era l'ultima, o se continueranno a piovere rocce.
Nel silenzio che segu cessarono di essere guardia, prigioniera e civile. Erano soltanto tre persone in una stanza.
Poi il momento pass.
Torner con un aggiornamento non appena ne avr uno, signore.
Il cervello di Amos pass in rassegna tutti gli scenari pi semplici e non trov molte alternative. Aspetti. So che quello schermo lass non  qui per fornire un intrattenimento o cose del genere, ma pu trasmettere i notiziari?
I prigionieri possono accedere ai notiziari solo nell'area comune.
Certo, convenne Amos ma io non sono un prigioniero, giusto?
La donna abbass lo sguardo, poi scroll le spalle, prese il proprio terminale palmare e digit alcune linee di testo. Lo schermo grigio tremol e si attiv, mostrando un uomo pallido con ampie labbra morbide che era nel bel mezzo del servizio che stava trasmettendo.
...non sono stati individuati dai radar, e stiamo ricevendo rapporti secondo cui c' stata un'anomalia nella temperatura che potrebbe essere collegata all'attacco.
La guardia lo salut con un cenno e chiuse la porta. Amos non sent scattare la serratura, ma fu certo che il battente fosse bloccato. Si rimise a sedere sulla sedia e puntell i talloni sul lato del letto da ospedale. Clarissa sedette protesa in avanti, con le mani ossute intrecciate strettamente. Sullo schermo apparve un uomo dai capelli bianchi che parlava in tono serio dell'importanza di non saltare alle conclusioni.
Sai dove si sia abbattuta la prima roccia? chiese Clarissa. Ricordi qualcosa del notiziario che hai sentito?
Non stavo prestando attenzione. Credo abbiano detto Krakatoa...  un posto?
Clarissa chiuse gli occhi. Se possibile, il suo pallore si fece ancora pi intenso. Non proprio.  un vulcano che  esploso moltissimo tempo fa e ha scagliato cenere fino a ottanta chilometri di altezza. Le onde d'urto hanno fatto il giro del mondo sette volte.
Ma non era nell'Africa settentrionale?
No rispose lei. Non riesco a credere che lo abbiano fatto davvero. Stanno scagliando rocce. Voglio dire, chi farebbe mai una cosa del genere? Non puoi... non puoi rimpiazzare la Terra.
Adesso forse si pu, in un certo senso osserv Amos. L fuori ci sono un sacco di pianeti che prima non c'erano.
Non riesco a credere che qualcuno abbia voluto fare questo.
Gi, ma lo hanno fatto.
Clarissa deglut a fatica. Dovevano esserci delle scale, l da qualche parte. Probabilmente erano chiuse a chiave perch i prigionieri non vi potessero accedere, ma dovevano esserci. Si avvicin alla finestra che dava sul corridoio e premette la testa contro di essa, ma non riusc a vedere niente all'esterno, in nessuna direzione. Prendere a calci il vetro pareva una soluzione che non avrebbe portato a niente. Non che intendesse provarci, era solo una riflessione.
Sullo schermo, una nube a forma di fungo si sollev da un mare vasto e vuoto. Poi, una voce di donna dissert con calma di megatonnellaggio e di capacit distruttiva, mentre sullo schermo appariva una mappa che mostrava un punto di un rosso intenso sull'Africa settentrionale e un altro nell'oceano.
Clarissa sibil.
Cosa c'? chiese Amos.
Se mantengono le stesse distanze, e se ce ne sar un altro, cadr qui vicino replic lei.
D'accordo annu Amos. Per non c' molto che possa fare al riguardo.
I cardini erano dall'altro lato della porta, naturalmente, perch quella era una fottuta prigione. Fece schioccare la lingua contro i denti. Forse avrebbero rimosso il blocco e gli avrebbero permesso di andarsene. Poteva succedere. In caso non fosse accaduto, per... ecco, quello sarebbe stato un modo stupido di morire.
Cosa stai pensando? domand Clarissa.
Ecco, Zuccherino, pensavo che sono rimasto un giorno di troppo su questa palla di fango.

4 - Riferimento al Bethlem Royal Hospital, noto anche come Bedlam, manicomio londinese.

23.

Holden

Holden si appoggi allo schienale della sedia, stordito, lo sguardo fisso sulle immagini sullo schermo. L'immensit di quelle notizie faceva apparire l'ufficio di Fred un luogo nuovo e sconosciuto: la scrivania con le sottili linee nere negli angoli dovute all'usura del tempo; la cassaforte inserita nella parete come una piccola finestra privata; la moquette industriale. Era come se stesse vedendo Fred per la prima volta, appoggiato in avanti sui gomiti con gli occhi pieni di doloroso sgomento. Meno di un'ora prima erano cominciati ad arrivare rapporti accompagnati dal bordo rosso intorno allo schermo che denotava la gravit delle notizie. I precedenti titoli che parlavano di una meteora o forse di una piccola cometa abbattutasi sull'Africa settentrionale erano gi dimenticati. Le navi che trasportavano il primo ministro della repubblica marziana erano sotto attacco da parte di una forza ignota e all'apparenza ostile, e la sua scorta si stava muovendo per intercettarle. Era la notizia dell'anno.
Poi la seconda roccia aveva colpito la Terra, e quello che avrebbe potuto essere un disastro naturale si era rivelato essere un attacco.
Le due cose sono collegate disse Holden. Ogni parola gli usciva di bocca lentamente, e anche i suoi pensieri erano lenti. Era come se lo shock avesse fatto precipitare la sua mente nel gel da assorbimento d'impatto. L'attacco contro il primo ministro. Questo. Sono cose collegate, giusto?
Non lo so. Forse rispose Fred. Probabilmente.
Era questo che stavano pianificando.  opera della tua fazione dissidente dell'APE continu Holden. Dimmi che non ne sapevi niente. Dimmi che non c'entri.
Fred si gir verso di lui con un sospiro. La stanchezza che gli traspariva dall'espressione era immensa. Fottiti.
S. D'accordo. Dovevo chiederlo. E un momento pi tardi: Porca troia.
Al notiziario, le immagini degli strati superiori dell'atmosfera terrestre mostravano il risultato dell'attacco, simile a un livido. La nuvola di polvere si stava spargendo verso ovest mentre il pianeta ruotava sotto di essa, e quel pennacchio di polvere avrebbe continuato ad allargarsi fino a coprire tutto l'emisfero settentrionale - forse anche un'area pi vasta - anche se per il momento era soltanto una chiazza di oscurit. La sua mente continuava a rimbalzare contro quell'immagine, rigettandola. La sua famiglia era sulla Terra - le sue madri e i suoi padri, e la terra su cui era cresciuto. Era tanto, troppo tempo che non tornava, e adesso...
Non ebbe la forza di concludere quel pensiero.
Dobbiamo riuscire ad anticipare le loro mosse disse Fred, parlando quasi pi a s stesso che a Holden. Dobbiamo...
Una richiesta di comunicazione apparve sul lato dello schermo e lui la accett. Il volto di Drummer riemp una piccola finestra.
Signore, abbiamo un problema disse. Una delle navi parcheggiate l fuori in attesa di attraccare ha appena diretto i laser di puntamento sui motori principali e sull'anello abitativo superiore.
La griglia di difesa  attivata?
 quello il problema, signore. Vediamo...
La porta dell'ufficio si apr ed entrarono tre persone che indossavano l'uniforme della sicurezza della Stazione di Tycho. Una di esse trasportava una grossa sacca di tela, le altre due avevano in mano strumenti a cui la mente di Holden fatic a dare un senso. Erano strani terminali palmari, o una specie di attrezzo compatto.
Oppure erano armi.
Come qualcuno che parlasse alla radio, una voce in un angolo della sua mente disse Questo  un attacco coordinato in tutto il sistema' proprio mentre la prima donna faceva fuoco. Il semplice impatto sonoro fu da solo come l'essere colpito, e Fred si rovesci all'indietro sulla sedia. Holden si affann a estrarre la pistola, ma la seconda donna si stava gi girando verso di lui. Cerc di gettarsi a terra, di mettersi al coperto dietro la scrivania, ma le due donne fecero fuoco quasi simultaneamente e lui trattenne il respiro quando qualcosa lo colp appena sotto le costole, senza che riuscisse a capire se aveva sbattuto contro il bordo della scrivania o gli avevano sparato. Fece fuoco alla cieca e l'uomo lasci cadere la sacca di tela. La testa della prima donna scatt all'indietro e lei croll in ginocchio. Qualcun altro stava sparando, e Holden impieg quelli che gli parvero minuti, ma che probabilmente furono meno di un secondo, per rendersi conto che si trattava di Fred, supino dietro la scrivania, che faceva fuoco da in mezzo ai propri piedi. Non aveva idea di dove fosse riuscito a procurarsi una pistola nei secondi trascorsi dall'inizio dell'attacco.
La seconda donna prese di mira Fred, ma Holden trasse un respiro, si costrinse a ricordare come prendere la mira e la colp al costato. L'uomo fugg dall'ufficio e Holden lo lasci andare, scivolando al suolo. Non pareva perdere sangue, ma non era certo di non essere stato raggiunto da una pallottola. La prima donna lott per sollevarsi in ginocchio, una mano insanguinata premuta contro l'orecchio, ma Fred le spar di nuovo e lei croll al suolo. Come se tutto stesse accadendo in un sogno, Holden not che la sacca di tela si era aperta, e che conteneva tute ambientali di emergenza.
Quando Fred grid, la sua voce suon stranamente acuta e molto lontana, perch il fragore degli spari aveva assordato entrambi. Come guardia del corpo fai schifo, Holden, lo sai?
Non ho avuto nessun addestramento formale grid di rimando Holden, le parole che gli suonavano pi forti in gola che all'orecchio. Poi si rese conto che c'era un'altra voce che gridava, ma che non proveniva dalla stanza, bens dalla consolle di Fred. Era Drummer. Ignorandola, si chin su Fred. Aveva un fianco coperto di sangue, ma non riusc a vedere dove fosse la ferita.
Stai bene? gli url.
Benissimo ringhi Fred, issandosi in piedi. Sussult, serr i denti e si sedette. Sul monitor, Drummer sbianc in volto.
Dovrai alzare la voce disse Fred. Qui le cose si sono fatte un po' rumorose. Holden, metti in sicurezza quella dannata porta.
Porte e angoli disse Holden, scavalcando i cadaveri. Sempre porte e angoli.
Fuori, l'ufficio della sicurezza era vuoto. Su una parete lampeggiava una luce, che era un segnale di emergenza di qualche tipo, e adesso che sapeva di doverlo ascoltare, poteva anche sentire l'allarme: era un segnale di evacuazione. Qualcuno stava evacuando l'anello della stazione. La cosa non poteva indicare niente di buono. Si chiese se fossero stati i buoni a dare l'allarme, o se facesse parte del piano di attacco, e intanto continu a controllare di non essere stato colpito.
Abbass lo sguardo sulla pistola che aveva in mano. Credo di aver appena ucciso qualcuno, pens. E qualcun altro ha scaricato una roccia sulla Terra. E poi hanno cercato di uccidere Fred. Era una brutta situazione. Era tutto molto brutto.
Non si accorse di Fred che sopraggiungeva alle sue spalle finch non lo prese per un gomito, appoggiandosi a lui per sorreggersi e spingendolo contemporaneamente in avanti.
Riscuotiti e torna in vita, marinaio disse Fred. Ce ne dobbiamo andare. Ci hanno sparato contro un siluro e qualche fottuto bastardo ha sabotato la mia griglia di difesa. Fred stava imprecando pi del solito, segno che lo stress del combattimento aveva ridestato il marine da tempo dormiente dentro di lui.
Stanno sparando contro l'Anello? chiese Holden.
S, e in particolare contro il mio ufficio. Comincio ad avere la sensazione di non essergli simpatico.
Insieme, avanzarono a fatica. Nel largo corridoio, la gente si affrettava a raggiungere i ripari rigidi e le stazioni di evacuazione.
Un uomo attempato, con i capelli cortissimi e la bocca contratta in una smorfia permanente, vide che Fred sanguinava, e senza dire una parola si pass il suo braccio libero intorno alle spalle.
Siamo diretti in infermeria o alle strutture di evacuazione? chiese.
Nessuna delle due cose rispose Fred. I cattivi stanno cercando di occupare la sezione ingegneria. I miei uomini sono stati assaliti e sono bloccati l, e ci sono due siluri nemici diretti a mettere fuori uso i motori. Dobbiamo dare rinforzo ai nostri e ripristinare la griglia. Vedere se riusciamo a rispondere al fuoco.
Stai scherzando? protest Holden. Ti hanno sparato e stai sanguinando.
Ne sono consapevole ribatt Fred. Quass, sulla sinistra, c' un trasporto di sicurezza. Possiamo prenderlo e raggiungere la sfera dei cantieri. Come ti chiami, capo?
L'uomo con la smorfia sul volto guard verso Holden con un'espressione che pareva chiedere a chi Fred si stesse rivolgendo. Holden scosse il capo, a indicare che Fred conosceva gi il suo nome. Elettricista di prima classe Garret Ming, signore. Lavoro per lei da dieci anni, in un modo o nell'altro.
Mi dispiace che non ci siamo conosciuti prima disse Fred. Sai usare una pistola?
Imparo in fretta, signore.
Fred era grigio in volto, ma Holden non avrebbe saputo dire se era per la perdita di sangue, lo shock, o i primi sintomi di una profonda disperazione. Questo  un bene.
La Stazione di Tycho era costruita come una sfera del diametro di mezzo chilometro. L'area dei cantieri era abbastanza grande da poter contenere al suo interno quasi qualsiasi nave pi piccola di una nave da guerra. A riposo, i due anelli situati all'equatore della sfera elargivano gravit da rotazione ai migliori ingegneri e tecnici della Fascia. I grandi reattori alla base della sfera potevano spostare la stazione ovunque nel sistema. O fuori di esso, ora. Tycho aveva sovrinteso all'avvio della rotazione di Ceres e di Pallas, era il cuore pulsante della Fascia e il suo pi grande vanto. La Nauvoo, la nave che avrebbe dovuto portare gli esseri umani fra le stelle, era stata troppo vasta per entrare nella sfera dei cantieri, ma era stata costruita nello spazio, accanto all'enorme stazione. Non c'era posto migliore di Tycho per la costruzione di grandi sogni: insieme alla terraformazione di Marte e alle fattorie di Ganimede, era una testimonianza vivente delle ambizioni e del talento dell'umanit.
Holden non avrebbe mai immaginato che potesse dare la sensazione di essere fragile.
Il trasferimento dall'Anello alla cupola dei canteri fu come prendere un ascensore particolarmente scomodo. Cominciarono il tragitto con la gravit di un terzo di g tipica della stazione, poi ci fu un sobbalzo e il loro peso cominci a diminuire. Quando le porte si aprirono, erano ormai in caduta libera. Il sangue che aveva cominciato a gocciolare dal braccio di Fred era adesso un rivestimento fluido, con il liquido trattenuto contro il suo corpo dalla tensione di superficie mentre si inspessiva gradualmente fino a trasformarsi in una sorta di gelatina. Garrett ne era coperto, e anche Holden, che continuava ad aspettarsi che Fred svenisse. Lui per non perdeva focalizzazione o determinazione.
Visibile dal lungo tubo trasparente del corridoio di accesso, la sfera di costruzione appariva come una rete di funzionalit purificata. Altri corridoi si incurvavano fra gli attracchi delle navi, con le pareti ricoperte da un susseguirsi di pannelli di accesso, trasmettitori di energia, armadietti di stoccaggio e per le apparecchiature e piattaforme di parcheggio dei mech, disposti secondo uno schema che si ripeteva in modo sottile. Le ossa di acciaio e ceramica della stazione erano visibili ovunque, la luce era intensa e aspra come quella solare nel vuoto. L'aria del corridoio di accesso era addolcita dall'odore dei lubrificanti al carbonio e delle scariche elettriche. Insieme, si spinsero tutti e tre a testa in avanti verso la parte sud della stazione, i ponti della sezione ingegneria e gli enormi reattori a fusione. Il corpo di Holden non riusciva a decidere se stava cadendo lungo un interminabile pozzo curvo o se stava nuotando in un fiume d'aria sotterraneo.
Drummer! ordin Fred, secco. Rapporto.
Per un momento, l'audio del suo terminale palmare risult alquanto confuso, poi ne scatur una voce di donna scandita, calma e misurata in un modo che suonava come la versione professionale del panico.
Ricevuto. La sezione ingegneria principale  stata disattivata dalle forze ostili. Occupano la sezione ausiliaria con un contingente di circa venti uomini bene armati. Ci stiamo tenendo bloccati a vicenda.
Potete disimpegnarvi?
Non senza rischi, signore. Loro non possono muoversi, ma neppure noi.
Sappiamo...
Qualcosa di molto rumoroso successe all'altra estremit della linea di comunicazione, e un secondo pi tardi una vibrazione tanto profonda da penetrare nelle ossa percorse il corridoio. Garret imprec fra s.
Il primo siluro ha colpito il bersaglio, signore rifer Drummer.
L'Anello?
No, signore, il cono del reattore. Il siluro diretto contro l'Anello ha colpito il bersaglio alcuni minuti fa, ma non  esploso.
Ringraziamo per i piccoli favori comment Fred. Sappiamo come sono armati gli insorti?
Piccole armi automatiche. Alcune granate.
Potete chiudere il loro sistema di aerazione?
C' un comando manuale, ma non ho ancora uomini a sufficienza per poterne distaccare alcuni per quel compito.
Ho con me un elettricista di prima classe replic Fred. Dimmi dove lo devo portare.
Ricevuto. C' un accesso sul ponte di servizio quattro. Controlli ambientali Delta-Foxtrot-Whisky-barra-sei-uno-quattro-otto.
Loro avevano tute ambientali per il vuoto osserv Holden. Quelle nel tuo ufficio. Avevano tute di emergenza. Chiudere l'aerazione potrebbe non avere effetto.
Li terremo bloccati finch le loro bombole non si saranno esaurite, se  quello che deve essere fatto rispose Drummer, dal terminale di Fred.
Bene approv Fred. Ci stiamo muovendo.
Non si fermi per una birra, signore replic Drummer, poi il sibilo della connessione aperta cess. Fred emise un piccolo grugnito soddisfatto e si spinse pi oltre lungo la parete.
Non funzioner insistette Holden. Capiranno cosa stiamo facendo e apriranno un varco nella paratia, o qualcosa del genere.
Conosci la differenza fra un codice e un codice cifrato, Holden?
Cosa?
La differenza fra un codice e un codice cifrato. Con un codice cifrato cripti un testo in maniera tale che nessuno pu capire cosa significhino le parole del messaggio. In un codice, dici le parole apertamente, ma ne cambi il significato. Chiunque abbia un buon computer e molto tempo pu decifrare un messaggio cifrato, ma nessuno pu decifrare un codice.
Holden si lanci attraverso un'ampia intersezione dove si congiungevano tre diversi passaggi. Per un momento, la stazione si estese intorno a lui su tutti e tre gli assi. Fred e Garret gli fluttuavano subito dietro, ma si spingevano in avanti molto pi in fretta di lui, per cui arrivarono sul lato opposto per primi. Fred svolt a sinistra e segnal agli altri di seguirlo.
Il ponte di servizio quattro  dall'altra parte, signore osserv Garret.
Ma le quattro persone della squadra di attacco sono da questa replic Fred, con voce che cominciava a farsi impastata. Livello sei, sezione quattordici, attracco otto. Una volta in posizione, io cercher di attirarli allo scoperto e li prenderemo sul fianco.
Holden ci pens su per un momento. Avevi organizzato un intero sistema di comunicazione in codice nel caso che fosse successo questo. Ma, e se Drummer fosse stata una di loro?
Avevo altri sistemi organizzati con Oliver, Chu e Stavros rispose Fred. Comunicazioni aperte ma in codice con chiunque mi fosse rimasto.
Una mossa furba comment Holden.
Faccio questo genere di cose da parecchio tempo.
La squadra d'attacco era dove Fred aveva detto che si sarebbe trovata: tre uomini cinturiani e una donna con il fisico pi tozzo dei terrestri, tutti in armatura leggera, fucili antisommossa e granate a soppressione. Fred diede a Garret un fucile a canna corta e lo posizion alla retroguardia, dove poteva rendersi utile ma essere abbastanza al sicuro. Uno dei membri della squadra cerc di curare la ferita di Fred, ma lui lo allontan con un cenno.
Vicino al fondo della stazione, la curva dei corridoi era pi stretta, l'orizzonte pi vicino. Erano a meno di dieci metri dalle porte della sezione ausiliaria di ingegneria, e la curva della parete offriva loro copertura. Quando fosse arrivato il momento, si sarebbero dovuti avvicinare ancora di pi.
Il terminale palmare di Holden gli vibr in tasca. Circondato da una cornice rossa, un estratto dei notiziari annunciava che una terza roccia aveva colpito la Terra. Holden spense l'apparecchio. Se si fosse permesso di pensare a quello che stava succedendo in quel momento nel resto del sistema solare non sarebbe riuscito a concentrarsi su quello che stava per accadere in quel corridoio. Tuttavia, si sentiva la gola contratta e le mani scosse da un tremito che non riusciva del tutto a controllare. La sua famiglia era sulla Terra, e anche Amos. E Alex era su una minuscola nave da qualche parte, non molto lontano dalla scorta del primo ministro marziano. E Naomi era... chiss dove. Il non sapere dove rendeva la cosa peggiore.
Stai bene mormor. Cerca solo di stare bene.
Cosa? chiese Fred.
Niente. Sono pronto.
Fred apr la connessione. Drummer, impossibile disattivare l'aerazione. Dovremo far entrare in gioco l'artiglieria pesante. Ho una squadra di marine da combattimento che ho recuperato in un bar e che sta venendo a darvi manforte.
Capito rispose Drummer. A Holden parve che dal suo tono trasparisse un sorriso. Dica loro di fare in fretta, per. Ho due uomini a terra e non sono certa che possiamo resistere molto pi a lungo.
Dieci minuti replic Fred, e intanto sollev la mano sinistra insanguinata nel gesto che, nell'idioma cinturiano, equivaleva all'ordine di prendere posizione. La squadra di attacco impugn pi saldamente le armi, e Holden fece altrettanto. Le persone rintanate nella sezione di ingegneria ausiliaria impiegarono quasi cinque minuti a decidere che dovevano tentare una sortita.
La porta si spalanc e la prima mezza dozzina circa di nemici si rivers all'esterno. Erano vestiti come persone normali: uniformi della sicurezza, tute da tecnici, il vestiario casual che Holden avrebbe potuto vedere in un bar o nei corridoi. Erano solo persone, cittadini di Tycho. Della Fascia. Si posizionarono in modo da essere al coperto dal fuoco di sbarramento di Drummer, inizialmente inconsapevoli della presenza della seconda squadra. Al segnale di Fred, tutti e sei aprirono il fuoco, anche se Holden si rese conto che non si stava sforzando molto di colpire qualcuno. Una seconda ondata cerc di uscire dalla sezione ingegneria mentre la prima tentava di ripiegare al suo interno. Il contingente di Drummer venne avanti preceduto da un fuoco di sbarramento di proiettili di gel e granate a soppressione, che nell'esplodere generavano una schiuma che induriva quasi all'istante come la pietra
Il combattimento si concluse in mezzo minuto. Quindici minuti pi tardi la griglia difensiva era stata ripristinata e la nave che aveva lanciato i siluri era in estrema accelerazione da qualche parte fra gli asteroidi troiani. Pass quasi un'ora prima che il costo effettivo dell'attacco risultasse chiaro.
Adesso che la stazione era relativamente sicura, Fred aveva permesso che lo portassero in infermeria. La leggera forza di gravit dell'Anello era comunque sufficiente a evidenziare quanto si fosse indebolito. Il sistema esperto gli inser nel corpo quattro aghi e procedette a pompargli nelle vene sangue artificiale, facendogli riaffiorare ben presto il colore sul volto. Seduto accanto al suo letto, Holden osservava i monitor medici senza vederli davvero. Avrebbe voluto controllare le notizie che provenivano dalla Terra, ma al tempo stesso non voleva sapere. Quanto pi a lungo fosse riuscito a rimandare quel momento, tanto pi tempo aveva per non pensarci. L'arrivo di Drummer con il rapporto sui danni fu per lui quasi un sollievo. Un'altra distrazione.
I siluri hanno crepato il cono del reattore annunci.
Quanto  grave? chiese Fred.
Vuole far volare questa cosa con un cono rappezzato?  abbastanza grave da costringerci a fabbricarne uno nuovo.
Mi sembra giusto dovette convenire Fred.
Se non altro, non hanno fatto saltare l'Anello osserv Holden. Se quel siluro non avesse fatto cilecca...
Il volto di Drummer si fece stranamente immoto. A proposito, ci siamo sbagliati su quel siluro. Il nemico ha sparato un'arma che aveva lo scafo esterno e la propulsione di un siluro, ma aveva un mech di recupero applicato a un'estremit.  penetrato nel suo ufficio, ha aperto un varco nella paratia esterna e si  portato via met del muro.
Fred sbatt le palpebre.
Era per questo che avevano bisogno delle tute EVA osserv Holden. Me lo ero chiesto. Mi pare per un modo molto strano di attaccarti. Aprire il tuo ufficio come una scatola di sardine.
Non era a me che stavano dando la caccia ribatt Fred, poi fece una pausa e aggiunse qualcosa di osceno.
Cosa? chiese Holden. Cosa c'?
Fu Drummer a rispondergli, con la stessa voce calma e professionale che aveva usato durante lo scontro a fuoco. Il nemico ha preso la parete che conteneva la cassaforte del colonnello Johnson. Aprirla non sar facile, ma dobbiamo supporre che ci riescano, disponendo del tempo e delle risorse necessarie.
Ma avevano gi compromesso la tua struttura di comando, giusto? Probabilmente avevano gi qualsiasi informazione sensibile che potevano desiderare...
Holden aveva capito prima ancora che Fred lo dicesse, ma voleva dare all'universo la possibilit di dimostrare che si sbagliava, di fare in modo che la peggiore cosa possibile non fosse successa.
Hanno preso il campione disse Fred, rendendo reale la cosa. Chiunque ha fatto questo, adesso ha la protomolecola.

24.

Amos

La densit non dovrebbe essere presa in considerazione? chiese Clarissa. La schifezza che le iniettavano nel sangue, qualsiasi cosa fosse, doveva aver esaurito il suo ciclo perch cominciava ad avere un aspetto leggermente migliore. Amos poteva ancora vedere le vene sotto la pelle sottile come pergamena, ma le guance andavano riprendendo colore.
Certo, ma quella  tutta l'energia che produrresti per far accelerare le rocce. Sia che lanci un proiettile al tungsteno o un fottuto cuscino di piume da un'astronave, devi comunque far accelerare la nave fino alla velocit desiderata. Tutto il prezzo va pagato in anticipo, dal punto di vista dell'energia.
Ma un cuscino brucerebbe prima di arrivare a terra.
D'accordo, quello non  un esempio calzante.
Sullo schermo, i notiziari mostravano ripetutamente i due impatti, saccheggiando riprese da tutte le possibili fonti che riuscivano a trovare - terminali, videocamere di sicurezza, satelliti orbitali per la mappatura. La scarica di aria ionizzata splendeva come la scia di un cannone a rotaia, poi nell'Africa settentrionale fioriva un'enorme rosa di fuoco, ripetutamente. Un'altra scia simile a un raggio fendeva l'aria e l'Oceano Atlantico si trasformava da una vasta distesa di acqua azzurro cupo a un cerchio sempre pi grande di uno sgomentante colore verde, per poi schizzare un muro bianco e nero fino al cielo. I reporter parevano quasi pensare che se tutti loro avessero continuato a guardare quelle scene, esse avrebbero cominciato ad acquisire un senso.
Milioni di persone erano morte e altri milioni sarebbero morti nelle prossime ore, quando gli tsunami e le inondazioni avessero raggiunto la terra ferma. Altri miliardi ancora sarebbero morti nelle settimane e nei mesi a venire. La Terra era diventata un pianeta diverso da quando lui era sceso nel sottosuolo. Quello non era il genere di cosa a cui si poteva dare un senso continuando a fissarlo, ma non riusciva a distogliere lo sguardo. Tutto quello che poteva fare era parlare di cose insignificanti con Zuccherino e vedere che altro sarebbe successo.
Il commentatore aveva un morbido accento europeo ed emanava un senso di calma tale da significare che probabilmente aveva preso un sacco di pillole. O forse la voce era stata modulata e modificata dai tecnici del suono. Le armi usate non sono state individuate dai radar finch non sono entrate nell'atmosfera terrestre, meno di un secondo prima dell'impatto.
L'inquadratura cambi, trasformandosi in un'apocalittica immagine satellitare: cinque inquadrature sequenziali che mostravano l'impatto nell'Atlantico e l'onda d'urto che da esso si stava espandendo attraverso l'oceano. La scala era immensa.
Vedi, disse Amos, puntando un pollice verso lo schermo  cos che si capisce che hanno usato sulle rocce un rivestimento che assorbe le onde radar. Quando ha colpito l'atmosfera si  bruciato e ha smesso di funzionare, giusto? Comunque, considera che il proiettile  passato dalla ionosfera al livello del mare in circa mezzo secondo, quindi viaggiava a circa duecento chilometri al secondo. Sto ragionando alla cieca, ma comunque si potrebbe produrre il genere di esplosione di cui parlano con un blocco di carburo di tungsteno del diametro di tre metri e mezzo o quattro per lato. Non  grosso.
Sei riuscito a calcolare tutto questo a mente?
Amos scroll le spalle. Da molti anni ormai il mio lavoro consiste nel vedermela con fusioni nucleari contenute magneticamente. Pi o meno, si tratta dello stesso tipo di matematica, e finisci per sviluppare un certo istinto.
Questo lo vedo da me comment lei. Poi: Pensi che moriremo?
S.
Di questo?
Forse.
Sullo schermo, il notiziario ripropose un video di cinque secondi ripreso da una barca a vela. Il bagliore di quel lampo perfettamente diritto, la lente stranamente deformante dell'onda di pressione che piegava l'aria e la luce, e l'immagine che si frantumava. Chiunque si era trovato su quella barca era morto prima ancora di capire cosa stava vedendo. Quel giorno, probabilmente le ultime parole pi comuni sarebbero state Uh, che strano'. Oppure Oh, merda'. In modo remoto, Amos era consapevole che il ventre gli doleva come se avesse mangiato troppo poco. Probabilmente si trattava di paura, o di shock, o qualcosa del genere. Clarissa emise un piccolo verso in fondo alla gola che lo indusse a guardarla.
Vorrei poter rivedere mio padre.
S?
Lei rimase in silenzio per un momento, poi aggiunse: E se ci fosse riuscito? Se avesse scoperto come controllare la protomolecola? Tutto sarebbe stato diverso. Questo non starebbe succedendo.
Succederebbe qualcos'altro replic Amos. E se mai avessi visto da vicino quella cosa, non penseresti che sarebbe un'alternativa migliore.
Credi che il capitano Holden potr mai...
Il pavimento si sollev e colp Amos alle gambe. D'istinto, lui tent di rotolare, ma l'attacco era troppo esteso, non c'era modo di evitarlo. Lo schermo si infranse, le luci si spensero, poi successe qualcosa di rumoroso. Per alcuni secondi venne sballottato per la stanza come un dado in una scatola, senza sapere cosa lo stesse colpendo. Tutto si fece buio.
Dopo un momento interminabile, le luci d'emergenza color ambra si accesero. Il letto di Clarissa era rovesciato su un lato e la ragazza era distesa sul pavimento. Una polla di un liquido chiaro si andava allargando sotto il sistema medico esperto, diffondendo nell'aria un odore pungente di refrigerante e alcol. La spessa finestra di rete metallica e vetro a prova di proiettile si era infranta e adesso era opaca come la neve, e una rete di crepe si allargava sulla parete. Dall'angolo in cui era Clarissa si lev una risata gorgogliante intrisa di panico, e Amos sent il proprio sorriso ferino affiorargli sul volto per reazione. C'era un allarme che suonava, un lamento che saliva di tono, vacillava e tornava a salire. Amos non aveva idea se quello fosse il suo suono naturale o se l'onda d'urto lo avesse guastato.
Sei tutta intera, Zuccherino?
Non ne sono sicura. La mano mi fa molto male. Potrei essermi rotta qualcosa.
Amos si alz in piedi. Aveva dolori dappertutto, ma la lunga familiarit con il dolore fisico gli disse che non aveva riportato danni seri, per cui accanton la cosa e la ignor. Il terreno stava ancora tremando un poco, o forse era lui a tremare. Ecco, se  vero,  una scocciatura. La porta che dava sul corridoio era ancora chiusa, ma aveva un aspetto strano, come se il telaio si fosse deformato. Si chiese se si sarebbe mai riaperta.
Siamo a dieci piani di profondit nel sottosuolo disse Clarissa.
S.
Se per noi  stato tanto violento, cosa sar successo in superficie?
Non lo so replic Amos. Andiamo a vedere.
Clarissa si sollev a sedere. Aveva la mano sinistra che si era gonfiata fino a diventare il doppio della destra, quindi era chiaro che qualcosa in essa si era rotto. Nella sua tunica da prigioniera, sembrava un fantasma, qualcosa che era gi morto ma non aveva ancora smesso di muoversi, una descrizione che Amos ritenne accurata.
La prigione  in stato di blocco osserv Clarissa. Non possiamo andare da nessuna parte.
Il fatto  che perch il blocco sia attivo questa deve essere una prigione, e perch sia una prigione  necessario che ci sia... ecco, una civilt, l fuori. Credo che questo posto si sia appena trasformato in un grosso buco nel terreno pieno di gente pericolosa. Dovremmo andarcene.
Assest un calcio alla porta, ma fu come sferrare un pugno a una paratia a mani nude. Si spost e prov con la finestra rotta, ottenendo un risultato appena migliore. Ci prov altre tre volte prima che una voce che gridava dall'esterno lo interrompesse. Smettila immediatamente! Siamo in stato di blocco!
Qualcuno che non sa che non c' pi una prigione comment Clarissa. Sembrava leggermente ubriaca. Forse aveva anche una commozione cerebrale, oltre alla frattura alla mano.
Siamo qui! url Amos. Ehi! Siamo bloccati qui dentro!
Siamo in stato di blocco, signore. Deve rimanere dove si trova finch...
Il muro  crepato! grid di rimando Amos. Sta per crollare. Poteva perfino essere vero.
Ci fu un lungo momento di silenzio, poi dalla porta arriv uno scatto e il battente si spost strisciando di un paio di centimetri prima di incastrarsi. La guardia di scorta sbirci all'interno. La fioca luce d'emergenza che arrivava dal corridoio la trasformava in poco pi di una sagoma nei toni del grigio, ma anche cos Amos lesse la paura nella sua espressione. Alle sue spalle c'era altra gente, ma non riusc a vedere di chi si trattasse.
Mi dispiace, signore, ma questa struttura ... cominci la donna.
Amos puntell la spalla contro il battente, senza spingere ma senza neppure permetterle di richiuderlo.
In stato di blocco, questo l'ho capito ribatt. Il problema per  che bisogna evacuare la struttura.
Non posso farlo, signore, questa ...
Non solo noi la interruppe Amos. Anche lei. Anche lei deve uscire di qui, a meno che non desideri davvero morire sul lavoro, cosa che troverei deludente.
La guardia si umett le labbra e spost lo sguardo sulla destra. Amos cerc di pensare a cosa avrebbe potuto dire o fare per convincerla fino in fondo, ma la cosa migliore che gli venne in mente fu di darle un pugno alla mascella e sperare di riuscire a uscire di l prima che qualcuno gli sparasse. Stava gi tirando indietro il braccio quando Clarissa gli pos una mano sulla spalla.
Ha delle persone a cui tiene, in superficie, vero? disse. Amici? Familiari?
Lo sguardo della guardia si fece sfuocato, come se stesse vedendo qualcos'altro. Qualcun altro. Probabilmente qualcuno che era gi morto ma il cui corpo non era ancora freddo. Non... non ci posso pensare adesso.
Il regolamento penale dice che ha la responsabilit di mantenere al sicuro e in salute i prigionieri affidati alla sua custodia continu Clarissa. Non si metter nei guai per aver organizzato un'evacuazione. Sar un'eroina.
La guardia aveva il respiro affannoso, come se fosse stata impegnata in un duro lavoro fisico. Amos aveva visto altre persone reagire in quel modo quando erano sconvolte per qualcosa, ma non riusciva veramente a capire quel comportamento. Clarissa lo spost gentilmente di lato e si protese verso la guardia.
Non pu fare parte di una squadra di soccorso in superficie se  seppellita viva quaggi afferm in tono sommesso, come se si stesse scusando per qualcosa. Potrebbero esserci scosse di assestamento e le pareti potrebbero crollare. Non c' niente di disonorevole nell'evacuare questo posto.
La guardia deglut a fatica.
Clarissa si protese ancora di pi in avanti e, quasi in un sussurro, aggiunse: E c' un civile, qui dentro.
La guardia disse sottovoce qualcosa che Amos non colse, poi si gir per parlare da sopra la spalla. Sullivan, aiutami ad aprire questa dannata porta. La struttura  compromessa e qui dentro abbiamo un fottuto civile da tenere al sicuro. Morris, se quel bastardo prova a fare qualcosa, stendilo. Hai capito, stronzo? Una sola mossa sbagliata e per te sar la fine.
Nel corridoio, qualcuno rise, un suono carico di minaccia. Amos e Clarissa indietreggiarono mentre due nuove mani afferravano il battente e prendevano a tirare per aprirlo.
Tenere al sicuro il civile?  questo che l'ha convinta? domand Amos.
Clarissa scroll le spalle. Era la scusa che le serviva. Comunque, tu sei un fiore prezioso.
Ecco, certo. Solo, non sono abituato ad avere qualcuno che apprezzi.
La porta si apr con uno stridio, con il battente che si spostava verso il corridoio solo per met della sua corsa prima di bloccarsi, probabilmente per sempre. Nel corridoio, i danni apparivano pi evidenti. Una crepa correva lungo il centro, pi bassa di tre o quattro centimetri sia su un lato che sull'altro, e l'aria era pi densa di quando Amos era entrato, tanto da destare in lui l'impulso istintivo di controllare i riciclatori. Forse non era neppure un impulso sbagliato. Trovarsi a una profondit di una trentina di metri nel sottosuolo era molto simile all'essere nel vuoto, e se i guasti erano abbastanza estesi l'atmosfera sarebbe diventata un problema.
L'altro prigioniero, Konecheck, era inginocchiato per terra e una seconda guardia, Morris, era a tre passi dietro di lui con un'arma puntata alla sua schiena. Se si trattava di un'arma da fuoco, era un modello che Amos non riconobbe. Il prigioniero aveva tutto il lato sinistro della faccia gonfio, come se avesse perso un incontro di boxe in cui l'arbitro era stato molto lento a intervenire. In tutto c'erano la donna che gli aveva fatto da scorta, altre due guardie, Zuccherino e quel tizio.
Konecheck sollev lo sguardo da dietro le ciocche di lunghi capelli grigio ferro e annu in maniera infinitesimale. Amos sent un'onda di qualcosa che somigliava molto a un senso di conforto pervadere tutto il suo essere - uno sciogliersi dei muscoli delle spalle, un senso di calore al ventre. Le cose si sarebbero fatte spiacevoli prima che fosse tutto finito, ma quello era un livello di violenza che comprendeva.
Abbiamo un nuovo piano dichiar la donna. Evacuiamo questi prigionieri e il civile, portandoli in superficie.
La guardia che aveva aiutato ad aprire la porta - Suliman? Sullivan? Qualcosa del genere - era un uomo dal collo taurino, con un unico sopracciglio nero che gli attraversava la fronte. Morris, la guardia con il fucile, era pi magro e attempato, con i denti guasti e senza l'ultima falange del mignolo della mano sinistra.
Sei certa di non voler rinchiudere i prigionieri in un ripostiglio, prima di andare? chiese Morris. Mi sentirei molto meglio a uscire di qui senza avere alle spalle questi fottuti psicopatici.
Zuccherino viene con me dichiar Amos, scrollando le spalle. Questo  quanto.
Potreste aver bisogno di aiuto a rimuovere detriti osserv Konecheck. Era stato lui a ridere, prima. Per quanto innocue, quelle parole erano intrise di minaccia, che per gli altri parvero non cogliere. Amos se ne chiese il perch.
Gli ascensori non funzionano, quindi useremo le scale decise la donna. Ci porteranno fuori di qui. Una volta in superficie, potremo mettere in sicurezza i prigionieri.
Cosa facciamo per la ricaduta radioattiva? domand la guardia massiccia - Amos era quasi certo che si chiamasse Sullivan.
Quelle sono le bombe nucleari, idiota ringhi Konecheck.
Rona? Non dovremmo interpellare il capitano prima di fare una cosa del genere? domand Morris, che non aveva spostato lo sguardo dalla schiena di Konecheck.  competente, pens Amos, archiviando quell'informazione per uso futuro.
Il capitano non risponde ribatt la donna, Rona. La sua voce era tesa, troppo controllata per lasciar trapelare il panico. Da come gli altri due tacquero improvvisamente, Amos dedusse che erano stati all'oscuro della cosa. Dirigiamoci alle scale. Morris, tu per primo, poi i prigionieri, io e Sully. Lei dovr seguirci, signore.
Io star con loro ribatt Amos.
Non ti fidi di lasciare la tua ragazza con me? ringhi Konecheck.
Amos sorrise. No.
Muoviamoci, prima che ci sia una fottuta scossa di assestamento tagli corto Rona.
La paura era una cosa interessante. Amos poteva scorgerla in tutte le guardie, senza per riuscire a indicare cosa esattamente la rivelasse. Forse il modo in cui Morris continuava a guardarsi alle spalle, o come Rona e Sullivan mantenevano esattamente la stessa andatura, dietro di loro, come se stessero cercando di trovare un accordo semplicemente usando la lunghezza del passo. Zuccherino sembrava focalizzata e vuota, ma lei era fatta cos. Konecheck, alla sinistra di Amos, teneva il mento proteso in fuori e sfoggiava il suo essere un soggetto pericoloso, cosa che sarebbe stata pi divertente se lui non avesse avuto un sistema nervoso rimodellato per la violenza. Soggetti come quelli erano comunque sempre spaventati oppure tanto devastati da non contare niente. Amos si chiese se lui stesso fosse spaventato, ma non sapeva come fare a stabilirlo. Si chiese anche se sarebbero piovute altre rocce dal cielo, ma quello non pareva il genere di cose su cui lui potesse avere voce in capitolo.
Tutt'intorno, la prigione era in rovina. Le crepe correvano lungo i muri come se il pavimento fosse stato sollevato di un paio di centimetri e poi spinto di nuovo al suo posto, e da qualche parte giungeva un rumore di acqua che scorreva nelle tubature. Le luci di emergenza erano accese, ma qua e l qualcuna si era guastata, creando chiazze di oscurit. Anche se gli ascensori fossero stati in funzione, si sarebbe ben guardato dall'utilizzarli. Uno degli istinti che aveva sviluppato vivendo per anni su una nave era la capacit di percepire come funzionasse l'intera nave sulla base di alcuni indicatori locali, e se la Fossa si fosse trovata in orbita, lui avrebbe dormito con indosso una tuta ambientale, giusto per non incorrere nella spiacevole sorpresa di svegliarsi in un ambiente privo d'aria.
Smettila con quel fottuto fischiettare disse Konecheck.
Stavo fischiettando? chiese Amos.
S conferm Clarissa, che teneva stretta al corpo la mano gonfia.
Uh comment Amos, e riprese a fischiettare, questa volta di proposito.
Ho detto di smetterla ringhi Konecheck.
S convenne Amos, con un amichevole cenno del capo. Lo hai detto.
I prigionieri mantengano il silenzio scatt Rona, dietro di loro. Anche il civile  gentilmente pregato di chiudere il becco.
Amos studi Konecheck con la coda dell'occhio. Era ancora troppo presto per esserne certo, ma c'erano dalle quaranta alle sessanta probabilit su cento che uno dei due avrebbe dovuto uccidere l'altro. Non in quel momento, ma prima che fosse tutto finito. Poteva solo sperare sul quaranta percento invece del sessanta.
Un brivido percorse il pavimento, come se fosse stato attivato un propulsore messo a punto malamente, e una pioggia di polvere di cemento cadde dall'alto come neve tinta d'ambra dalle luci. Morris disse qualcosa di osceno.
Una scossa di assestamento afferm Rona. Era solo una scossa di assestamento.
Pu darsi convenne Clarissa. Forse  l'onda d'urto proveniente dall'Africa. Non ricordo con quanta rapidit quel genere di forza viaggia attraverso il mantello terrestre.
Non viene dalla fottuta Africa settentrionale ribatt Konecheck. Non con la violenza con cui l'abbiamo avvertita
Quando l'impianto di Galveston  esploso, l'onda d'urto  stata ancora misurabile al suo terzo passaggio intorno al pianeta osserv Clarissa.
Oh, adesso la stronzetta  diventata una professoressa di storia?
I prigionieri mantengano il silenzio! grid Rona, che suonava molto pi agitata. Oltre un angolo, incontrarono una luce verde modellata come l'icona di un uomo stilizzato che saliva alcuni gradini. Amos si chiese quante altre persone si trovassero a quel livello, ancora rinchiuse e in attesa di essere salvate, e quante altre stessero gi salendo le scale per uscire. Le guardie erano quanto mai reticenti al riguardo, ma lui sarebbe stato pronto a scommettere parecchio denaro sul fatto che al momento c'erano un sacco di persone che stavano decidendo ognuna per conto proprio.
Morris si ferm davanti alla porta delle scale. Il display inserito nella parete mostrava l'immagine rossa di una serratura chiusa, ma quando lui vi pass davanti il proprio terminale palmare e inser un codice, l'immagine divenne verde e la porta scivol di lato. Era ovvio che in una prigione si mettessero dei blocchi ai circuiti elettrici di emergenza, pens Amos. Si chiese che altro fosse bloccato.
Una valanga di fango, acqua, rocce, cemento e sbarre d'acciaio si rivers nel corridoio. Morris balz indietro con un grido, poi cadde a terra serrandosi uno stinco: aveva i pantaloni lacerati e Amos intravide qualcosa di umido e scuro sulle sue dita. Sangue.
Morris! scatt Rona. Rapporto.
Dovranno darmi dei punti di sutura.
Mi sposto in avanti per dare un'occhiata avvert Amos, dando per scontato un implicito quindi non mi sparate'. Oltre la porta, le scale erano scomparse, e lo strato di terra e di macerie era talmente spesso da rendere impossibile capire se esistevano ancora sotto di esso. Non si capiva da dove arrivasse l'acqua, ma siccome aveva un odore pulito era probabile che si trattasse di acqua potabile. Un'altra scossa smosse alcune pietre e un blocco di cemento grosso quanto una testa.
Sullivan stava borbottando fra s un flusso di oscenit che non suonavano tanto come una reazione irosa quanto come i primi segni dell'insorgere del panico. Amos scosse il capo.
Nessuno potr mai uscire di qui afferm. Non senza alcuni mech da scavo che lavorino per qualche mese. Dobbiamo trovare un'altra via per risalire in superficie.
Non c' un'altra dannata via dichiar Rona. Quello  il percorso di evacuazione, dritto davanti a noi.
Zuccherino?
La voce di Clarissa era calma, ma ancora un po' impastata. Difficile risponderti, Amos. Questa  una prigione per criminali ad alto rischio, quindi non ci hanno messo molte vie di uscita.
Mi sembra giusto convenne Amos. Ma se dovessi escogitare qualcosa di astuto?
Le guardie hanno i comandi di override. Se possiamo accedere al condotto dell'ascensore e la cabina non ci blocca la strada, potremmo riuscire ad arrampicarci.
Dieci piani a un g e con una mano rotta? Amos non menzion la possibile commozione cerebrale che probabilmente le comprometteva il senso dell'equilibrio.
Non ho detto che sarebbe divertente.
Le scalette di accesso sono tutte bloccate osserv Rona. Ci hanno messo davanti delle porte perch nessuno possa salire senza permesso.
Konecheck scoppi in una risata priva di divertimento e Sullivan gli punt contro un'altra di quelle strane armi che non erano propriamente pistole.
Zuccherino?
Non so. Forse potremmo trovare qualche altra cosa.
Amos stiracchi il collo, con le vertebre che crocchiavano come mortaretti. Questa sar una giornata fottutamente lunga.

25.

Naomi

Ora dopo ora, la storia prese forma, e ogni nuovo momento rese le cose peggiori. I notiziari provenienti dalla Terra e da Marte, e poi i rapporti dalla Stazione di Tycho e da Ganimede, pieni di giornalisti dal volto inespressivo per lo shock o in lacrime. Il martellamento subito dalla Terra occupava la maggior parte dello spazio con immagini apocalittiche. Citt lungo la costa atlantica dove l'impatto delle onde infrangeva finestre fino al quarto o quinto piano. Un esercito di piccoli tornado che si formava sulla scia dell'onda d'urto. Il pianeta, che lei era abituata a vedere come qualcosa di luminoso, perch le luci cittadine lo facevano risplendere di continuo, che scivolava nell'oscurit. L'ospedale da campo di Dakar, dove cenere e pietre piovevano su file e file di cadaveri. Il tremante portavoce delle Nazioni Unite che confermava la morte del segretario generale. Il vuoto fra i pianeti era pullulante di discorsi e supposizioni, di rapporti e di teorie, e poi di altri rapporti e teorie in conflitto con i precedenti. Con la complessit del ritardo creato dallo sfasamento temporale era impossibile mettere gli eventi in ordine cronologico e sembrava che stesse accadendo tutto contemporaneamente.
Il che, suppose Naomi, era quello che Marco aveva voluto.
Gli eventi che si verificavano in altri luoghi, e che in qualsiasi altro giorno sarebbero apparsi devastanti, sembravano semplici note a pi di pagina della grande tesi della distruzione che si stava verificando sulla Terra. S, c'era stato un tentativo di colpo di stato sulla Stazione di Tycho, ma la Terra stava morendo. S, una cellula dell'APE aveva assunto il controllo dei porti di Ganimede, ma la Terra stava morendo. S, era in corso una battaglia fra le navi di scorta marziane e una forza d'attacco ignota, vicino agli asteroidi Hungaria, ma la Terra stava morendo. Non si poteva sfuggire alla sensazione che qualcosa di vasto si fosse abbattuto sull'umanit.
Fuori, nella stanza comune, voci entusiaste salivano di tono a ogni nuovo rapporto, applaudendo con gioia. Nell'alloggio che le avevano assegnato, lei guardava le scene con un torpore crescente. E sotto di esso si formava qualche altra cosa. Dopo un mezzo turno spense lo schermo, e il suo volto si riflesse nel vuoto che segu, sembrando quello di un altro sconvolto reporter alla vana ricerca di parole adatte. Si tir fuori dal sedile a smorzamento e usc nella stanza comune, che era tanto simile alla cambusa della Roci da far s che il suo cervello si sforzasse invano di riconoscerla; quando non ci riusciva, tentava di nuovo. Un ambiente del tutto sconosciuto sarebbe stato pi facile da accettare di quella sconcertante somiglianza architettonica.
Ciao, Knuckles disse Cyn, alzandosi in piedi in mezzo alla folla. A que gehst, s?
Naomi rispose con un'automatica scrollata di mani cinturiana, ma Cyn non si rimise a sedere. Quella non era la domanda di un amico che si chiedeva dove stesse andando, ma di una guardia che chiedeva un'informazione a una prigioniera. Naomi controll meglio la propria espressione.
 questo il motivo, vero?  per questo che lui mi voleva?
Marco son Marco replic Cyn, con voce stranamente gentile. Ha pensato che dovevamo prenderti, quindi lo abbiamo fatto, s? Che importanza ha il perch? Questo rimane ancora il posto pi sicuro di tutto il sistema in cui trovarsi.
Naomi trasse un lungo respiro ed esal lentamente il fiato.
 molto da assimilare disse. Una cosa grossa.
Lo  convenne Cyn. Naomi si guard le mani, le cui dita erano intrecciate. Comportati come una di loro, pens. Cosa avrebbe fatto se fosse stata di nuovo una di loro? La risposta le giunse in modo fin troppo naturale. Come se fosse stata davvero una di loro. Come se lo fosse sempre stata.
La nave ha un inventario disse. Posso fare i controlli, rendermi utile.
Ti accompagno rispose lui, avviandosi al suo fianco.
Naomi sapeva dove andare, dove l'avrebbe portata l'ascensore, dove si trovava l'officina meccanica. Negli anni che aveva trascorso sulla Roci non si era resa conto che stava interiorizzando la logica di progettazione della marina marziana, ma lo aveva fatto. Quando arrivarono nell'officina, sapeva dove erano immagazzinati gli array diagnostici anche se non vi aveva mai messo piede prima.
Cyn esit prima di aprire gli armadietti, ma solo per un momento. Controllare gli inventari, testare batterie, rel e bolle di stoccaggio era qualcosa che tutti facevano quando avevano del tempo libero, se erano cresciuti nella Fascia. Era una cosa naturale come bere acqua, e quando lei prese un array anche Cyn fece altrettanto. La porta della baia di carico era sigillata, ma lui non ebbe problemi ad aprirla.
La baia di carico era ben rifornita. C'erano bancali magnetici assicurati al ponte e alle pareti in file ordinate. Naomi si chiese vagamente da dove venisse tutta quella roba e quali promesse fossero state fatte per ottenerla. Si avvicin al bancale pi vicino, colleg l'array al bancale e lo apr, esponendo le casse che contenevano batterie. Prese la prima, la inser nell'array, attese che l'indicatore diventasse verde, poi la estrasse, la rimise al suo posto e ne prese un'altra.
Risulter tutta roba buona comment Cyn. Questa  tutta attrezzatura militare.
Bene, allora ringraziamo Dio per il fatto che i militari non fanno mai casini. L'indicatore pass al verde e lei sostitu con un'altra la batteria che aveva in mano. Cyn si avvicin alla cassa successiva, la apr e cominci a fare la stessa cosa.
Naomi si rese conto che era una gentilezza. Lui non era venuto l come amico, ma come carceriere. Avrebbe potuto benissimo rimetterla nella sua cabina e bloccare la porta per tenerla all'interno, ma non lo aveva fatto. Avrebbe potuto sorvegliarla passivamente mentre vagliava le batterie, ma non lo aveva fatto. Stava fingendo che stessero svolgendo quel lavoro insieme, alla pari, anche se quello significava non potersi godere birra e Armageddon con i suoi amici. Suo malgrado, Naomi avvert una scintilla di gratitudine per quello.
 un grande giorno osserv.
Ci ha messo molto ad arrivare replic Cyn.
Davvero molto convenne lei, automaticamente.
Deve essere stato strano, rivederlo.
Naomi tir fuori una batteria, la controll, la rimise a posto, afferr la successiva. Cyn si schiar la gola.
M falta aggiunse. Non avrei dovuto dirlo.
No, va tutto bene ribatt Naomi. S,  strano rivederlo. Ho lavorato molto per allontanarmi da lui, l'ultima volta. Non ho mai pensato di tornare.
Brutti tempi.
Quelli o questi?
Cyn scoppi a ridere e si volse a guardarla con una domanda nello sguardo. Questi? Es la terra promessa. La Fascia che prende posizione. Sai com'era prima. Ricordi che dimagrivamo perch non potevamo avere abbastanza ossigeno, ci fratturavamo le ossa perch le tasse sui medicinali erano troppo alte.
S rispose Naomi, ma ormai Cyn si era lanciato e non intendeva fermarsi. Pos il suo array e la fiss. La comprensione si era consumata e adesso nei suoi occhi c'era rabbia, non verso di lei, ma verso qualcosa di pi grande.
Ho tre cugini che sono morti perch le corporazioni della Terra non hanno voluto vendere medicinali anticancerogeni di qualit ai cinturiani. Ci davano solo la merda avanzata dalle fattorie di Ganimede, solo che le carni create in vasca non sono come le persone, giusto? Non funzionano nello stesso modo, ma a chi importa? A Tio Bennet hanno portato via la nave perch era in arretrato con il pagamento della licenza. Non era neppure in un pinche attracco terrestre, ma non ha pagato, quindi lo hanno abbordato, lo hanno scaricato su Ceres e hanno venduto la sua nave. E per cosa? Ci proteggono forse dai pirati? Ci proteggono da fabbricanti di terza categoria che vendono per nuove tute usate? Importa loro se ci sparano? Se veniamo uccisi?
So che non gli importa.
Non gli importava, Knuckles, non gli importava, perch adesso il passato appartiene al passato. Questo  oggi dichiar Cyn, trapassando l'aria con un pollice. Hai volato per loro per un mucchio di anni, e forse non  tu falta. Le cose successe prima, il tenere Filipito lontano da te, forse noi tutti abbiamo agito male, s? Comincio per a pensare che tu abbia diviso una cuccetta con un coyo terrestre per tanto tempo da dimenticare cosa sei. Da cominciare a pensare che forse sei come loro.
No,' avrebbe voluto dire non ho mai dimenticato.' Ma nel momento stesso in cui form quelle parole non si sent certa che fossero vere. Un tempo c'era stata una ragazza che portava il suo nome e che era appartenuta a quel posto, che aveva provato la stessa rabbia che in quel momento vedeva in Cyn e in Filip. C'era stato un tempo in cui avrebbe potuto applaudire a quelle morti sulla Terra. Ma Jim era un terrestre, e anche Amos. E Alex era di Marte, il che era pi o meno la stessa cosa, dal punto di vista di un cinturiano. E lei cos'era? La loro mascotte cinturiana? Quella fuori posto? Non lo pensava, quindi era qualcos'altro.
E tuttavia, quanto l'avevano davvero conosciuta bene? C'erano cos tante cose che non aveva detto. Non sapeva cosa sarebbe cambiato se ne avesse parlato.
Cyn la fissava con espressione accigliata, lo sguardo duro e la mascella contratta. Naomi cerc di ritirarsi dietro la cortina dei suoi capelli, ma non era sufficiente, non qui e non ora. Doveva dire qualcosa, doveva reagire, o sarebbe stato come confessare, e lei aveva finito di assumersi la responsabilit per cose che non aveva scelto di fare. Cerc di immaginare cosa avrebbe detto Jim, ma pensare a lui era come toccare una ferita aperta, un misto del senso di colpa per avergli nascosto il proprio passato, di dolore e di desiderio dovuti all'essere lontana da lui, e paura che gli fosse successo qualcosa di brutto su Tycho. O che gli stesse succedendo in quel momento, mentre lei non poteva fare nulla per aiutarlo. Non sapeva cosa avrebbe fatto Jim, e non osava cercare di immaginarlo.
D'accordo. Amos, allora. Cosa avrebbe fatto Amos?
Trasse un profondo respiro ed esal il fiato. Quando sollev lo sguardo spinse indietro i capelli e sorrise. Ecco, Cyn, quello  un modo di vedere le cose disse, dando peso a ogni parola. Vero?
Lui rimase interdetto. Qualsiasi cosa si fosse aspettato, non era stata quella. Naomi controll l'ultima batteria del bancale, la ripose e richiuse il tutto. Cyn la stava ancora fissando, con la testa girata leggermente verso la sua sinistra. Pareva diffidente.
Bene.
Naomi accenn al bancale aperto ai suoi piedi. Hai intenzione di controllarle, o hai bisogno di aiuto? chiese.
Entro l'ora di cena parve che gli attacchi fossero finiti. I notiziari, d'altro canto, non conoscevano interruzione. Naomi era seduta a una tavola che, come ogni altra cosa su quella nave, le appariva troppo familiare, e aveva Cyn alla sua destra e una giovane donna sconosciuta alla sinistra. Il suo piatto era pieno di funghi fritti in salsa piccante, proprio come li preparava Rokku. Anche lei mangiava con una sola mano, come facevano tutti, e si chiese se un osservatore esterno che avesse esaminato la stanza sarebbe riuscito a individuarla come l'elemento estraneo.
Lo schermo era regolato su un notiziario che proveniva dalla Stazione di Tycho, e nel guardarlo lei cerc di non provare niente. Quando per sullo schermo apparve Monica Stuart fu assalita da un violento senso di paura che non riusc affatto a spiegarsi. La giornalista cominci con un'introduzione che non diceva niente di nuovo, poi si rivolse a Fred Johnson, che sedeva rigido al suo fianco e appariva vecchio e stanco. Naomi non lo guard e ascolt a stento quello che dicevano, impegnata a scrutare la periferia dell'inquadratura nell'eventualit che Jim si fosse trovato l. Del resto, gli altri intervenivano di continuo con commenti derisori e fischi, permettendole di cogliere solo qualche frammento dell'intervista.
Ritiene di essere stato il bersaglio primario dell'attacco?
Pare che sia proprio cos.
Fottuto bugiardo! grid qualcuno, dal fondo della cambusa, e gli altri ruggirono la loro approvazione, Cyn incluso.
Fred si muoveva con cautela e l'inquadratura rimaneva fissa sul suo volto, il che significava che era ferito e lo stava nascondendo. Una volta aveva sentito dire che gli uccelli, sulla Terra, facevano tutto il possibile per nascondere il fatto che erano malati, perch qualsiasi debolezza evidente era un invito a un attacco. Quel paragone faceva apparire Fred Johnson vulnerabile, ma forse in quel momento tutto era vulnerabile. Gli assalitori sono stati catturati e speriamo di farci presto una chiara idea di chi ci sia dietro all'accaduto. Qualcosa, in quell'affermazione, cattur l'attenzione di Naomi. Conoscendo Marco, era strano che non avesse diramato un comunicato stampa. L'aveva portata l per fare sfoggio del suo potere, giusto?
Oppure no? Lei sarebbe dovuta arrivare con la Rocinante, ed erano rimasti tutti delusi che non lo avesse fatto. Era stata la nave il suo bersaglio effettivo? Oppure Jim? Con un senso di terrore, si chiese cosa sarebbe successo se non fosse venuta da sola.
Poi, come se fosse stato evocato dai suoi pensieri, Monica Stuart fin di intervistare il colonnello Fred Johnson, portavoce dell'APE e direttore della Stazione di Tycho, e si rivolse invece al capitano James Holden.
Il cuore di Naomi manc un battito.
A quanto mi  dato di capire, lei ha svolto il compito di guardia del corpo per il colonnello Johnson cominci Monica.
S,  cos conferm Jim, con una piccola smorfia. A quanto pareva non se l'era cavata molto bene. In realt non ce n'era bisogno, perch  risultato che le persone infiltrate nelle squadre di sicurezza erano una minoranza molto ridotta. Lui non ha mai corso un vero pericolo.
Stava mentendo. Naomi allontan da s il cibo.
 vero che c'era un bersaglio secondario? Alcune persone hanno riferito che l'attacco potrebbe essere stato una copertura per un furto.
L'irritazione affior negli occhi di Jim. Naomi si chiese se qualcun altro lo avesse notato. Probabilmente, Monica si stava addentrando in un territorio che non rientrava in quanto avevano convenuto, o stava affrontato qualcosa che avevano deciso di passare sotto silenzio. Non lo hanno riferito a me ribatt Jim. Per quanto ne so, a parte qualche danno alla stazione, il tentato colpo di Stato  stato un totale fallimento. Quella era un'altra menzogna.
Cambiate canale! grid qualcuno, generando un coro di assensi. Qualcuno lanci a Jim un epiteto offensivo, e Cyn scocc un'occhiata a Naomi per poi distogliere lo sguardo. Lei riprese a concentrarsi sul cibo. La salsa piccante le faceva bruciare le labbra, ma la cosa non le dispiaceva. Lo schermo pass a trasmettere uno dei principali notiziari provenienti dalla Terra. Il reporter era un uomo giovane che indossava un impermeabile nero, e il testo diceva che si trovava in un luogo chiamato Porto. Gli edifici alle sue spalle erano un misto di antico e di nuovo, tutti aggrediti da dense acque fangose. Ancora pi indietro, su un tratto di terreno sopraelevato, c'erano file di sacchi. No, erano sacche per cadaveri.
Quello era lui, vero?
Non sapeva da quanto tempo Filip fosse in piedi alle sue spalle. La ragazza alla sua sinistra lo salut con un cenno e si affrett ad andarsene. Lui occup la sedia rimasta vuota. Un velo di barba gli delineava la linea della mascella, nero sullo sfondo di un marrone dorato della sua pelle. Si gir a guardarla, e il suo sguardo impieg un momento a trovare quello di lei, come se fosse stato ubriaco. Quello era l'uomo per il quale ci hai lasciati, s no?
Cyn emise un grugnito come se avesse incassato un colpo fisico, cosa di cui Naomi non comprese il motivo. In realt, la domanda era talmente sbagliata da essere buffa.
Non  andata cos rispose. Per, s, sono imbarcata con lui.
 avvenente comment Filip, e lei si chiese di chi fossero le parole a cui stava facendo eco, perch non sembravano tipiche di Marco. Volevo dirti, riguardo al tuo essere qui, sai? Volevo dirti...
Poi per non concluse la frase. Naomi si chiese se quello che gli leggeva nello sguardo fosse davvero rammarico, o se lo stesse immaginando perch voleva che ci fosse. Non sapeva cosa dire, come rispondere. Sembrava che ci fossero cos tante versioni di lei - la prigioniera, la collaborazionista, la madre ricongiunta al figlio, la madre che se n'era andata - e tutte quante parlavano in modo diverso. Non sapeva quale di esse fosse reale, o se ce ne fosse una reale.
Probabilmente lo erano tutte.
Non  il modo che avrei scelto io afferm, districandosi fra le parole come se fossero state lame affilate. Per questo  vero di un sacco di cose, s?
Filip annu e distolse lo sguardo. Per un momento Naomi pens che se ne sarebbe andato, e non seppe dire se voleva che lo facesse o che restasse.
Sai, quello che c' l adesso sono io dichiar Filip. Al notiziario? Sono io.
Il reporter era pi vecchio di Filip, con il volto pi ampio e spalle pi larghe. Per un momento, Naomi cerc di cogliere una somiglianza fra loro, poi comprese, e fu come entrare in un congelatore.
 opera tua disse.
Me lo ha dato come regalo continu Filip. Hai presente il rivestimento schermante sulle rocce? Ho guidato io la squadra che lo ha recuperato. Senza di me non ci sarebbe stato niente di tutto questo.
Si stava vantando. La tensione agli angoli degli occhi e nelle labbra rivelava quanto desiderasse fare colpo su di lei. Avere la sua approvazione. Qualcosa di simile all'ira le si agit nello stomaco. Sullo schermo, il reporter stava elencando organizzazioni umanitarie e gruppi religiosi, persone che cercavano di disporre aiuti per i profughi. Come se sul pianeta ci fosse stato ancora qualcuno che non aveva bisogno di aiuto.
Ha fatto lo stesso anche a me rispose, e lesse la domanda nell'espressione interrogativa di Filip. Tuo padre. Ha messo sangue anche sulle mie mani, mi ha resa complice nell'uccidere altre persone. Credo abbia pensato che avrebbe reso pi facile controllarmi.
Era la cosa sbagliata da dire. Il ragazzo sussult e si ritrasse in s stesso come l'antenna di una lumaca che avesse toccato del sale. Le immagini del notiziario cambiarono. Adesso il conto dei morti e dei dispersi sulla Terra aveva superato i duecento milioni. Un applauso echeggi per tutta la cambusa.
 stato per questo che te ne sei andata? domand Filip. Non sopportavi di fare il lavoro?
Lei rimase seduta in silenzio per un lungo momento. S rispose poi.
Allora  stato meglio che te ne sia andata ribatt Filip. Naomi si disse che non parlava sul serio, che cercava soltanto di ferirla. E funzionava. Soprattutto, per, lei provava un immenso dolore per tutte quelle cose che il suo bambino avrebbe potuto essere e non era, per il figlio che avrebbe potuto avere in lui, se ci fosse stato un modo. Lei per aveva lasciato il suo bambino nelle mani di un mostro e l'infezione si era diffusa. Una famiglia di mostri, padre e madre e figlio.
Rendeva la cosa pi facile.
Era un peso che mi gravava addosso spieg. Tutte quelle persone morte per qualcosa che io avevo fatto. Ho cercato di andarmene. Gli ho detto che non lo avrei denunciato se solo mi avesse permesso di prenderti con me e andarmene. Invece lui ti ha portato via. Ha detto che mi comportavo come una pazza e non si fidava di lasciarmi vicino a te. Che se qualcuno fosse stato denunciato, quella sarei stata io.
Lo so afferm Filip, sputando le parole. Lui me lo ha detto.
E avrei dovuto continuare a farlo ancora. E ancora. E ancora. Uccidere altra gente per lui. Ho perfino cercato di farlo, di tenere duro. Di lasciarli morire. Ti ha detto anche che ho cercato di uccidermi?
S annu Filip. Si sarebbe dovuta fermare. Non c'era bisogno di scaricare tutto quello su di lui, sul suo bambino. Il suo bambino che aveva appena contribuito a uccidere un mondo.
Dio, voleva ancora proteggerlo. Quanto era stupida una cosa del genere? Adesso Filip era un assassino. Doveva sapere.
Ero in una camera di pressurizzazione della Stazione di Ceres e l'avevo manomessa perch si aprisse. Tutto quello che dovevo fare era uscire. Era una di quelle vecchio stile, blu e grigia, con l'aria che aveva un odore fasullo di mela, tipico dei riciclatori che avevano l. In ogni caso, l'ho fatto. Ho azionato il portello, solo che la stazione aveva inserito una misura di sicurezza di cui non ero a conoscenza. Scroll le spalle.  stato allora che ho capito.
Cosa hai capito?
Che non potevo salvarti. Potevi avere una madre che se n'era andata o una madre morta. Quelle erano le sole alternative.
Alcune persone non sono fatte per essere soldati dichiar Filip. Era un commento inteso per ferire, ma ormai lei era al di l del provare qualsiasi cosa.
Il solo diritto che hai riguardo a chiunque altro, nella vita,  quello di andartene. Ti avrei portato con me, se avessi potuto, ma non potevo. Sarei rimasta se avessi potuto, ma non potevo. Ti avrei salvato, se avessi potuto.
Non avevo bisogno di essere salvato.
Hai appena ucciso un quarto di miliardo di persone disse Naomi. Qualcuno avrebbe dovuto impedire che succedesse.
Filip si alz con movimenti legnosi. Per un momento, Naomi vide l'aspetto che avrebbe avuto da adulto, e com'era stato da bambino. Nei suoi occhi c'era una profonda sofferenza. Non era come la sua, era un dolore personale, e lei poteva solo sperare che lui lo avvertisse davvero e imparasse almeno a provare rammarico.
Prima di ucciderti, vieni a cercarmi aggiunse.
Filip si ritrasse di un centimetro, come se lei avesse urlato. Con que io faccia una cosa tanto stupida? Soy no un vigliacco, io.
Quando succeder, cercami ripet lei. Niente potr mai cancellarlo, ma io ti aiuter, se potr.
Tu sei merde per me, puta scatt Filip, e si allontan a grandi passi. Gli altri presenti nella cambusa fissarono la scena o finsero di non notarla. Naomi scosse il capo. Che guardassero pure. Aveva smesso di importarle, e perfino di farle male. Il suo cuore era vasto, arido e vuoto come un deserto, e per la prima volta da quando aveva ricevuto la chiamata di Marco, su Tycho, si sentiva la mente limpida.
Si era quasi dimenticata della presenza di Cyn finch lui non parl. Parole aspre per il suo grande giorno.
La vita  cos ribatt lei, ma dentro di s pens: Questo non  il grande giorno.
Marco parl nella sua memoria. Per poter essere ascoltato dalla classe che ci opprime devi parlare come i suoi membri. Non solo nei termini, ma anche nella dizione. Lui per non aveva ancora fatto il suo annuncio. Con nessuna dizione. Lei non conosceva i suoi piani e probabilmente non li conosceva nessuno tranne lo stesso Marco.
Quale che fosse il suo grande disegno, per, la cosa non era ancora finita.
...
.
...
FINE Parte 2.